Pd-Campo progressista, il sì di Cuperlo alla doppia tessera
Giovanna Casadio, di GIOVANNA CASADIO"Il movimento di Pisapia deve essere una federazione a cui possono aderire partiti, associazioni, intellettuali"
ROMA - "La doppia tessera è una cosa interessante e giusta, ma non va banalizzata. Del resto l'offerta di Giuliano Pisapia non ha come obiettivo quello di dividere bensì di creare un Movimento, una federazione appunto un Campo progressista a cui aderiscano Pd, Insieme, associazioni, intellettuali, mondo del lavoro". Gianni Cuperlo è pronto alla doppia adesione, quella al Pd e a Campo progressista.
La riunione di mercoledì scorso della minoranza dem con il leader della sinistra ed ex sindaco di Milano si tira dietro uno strascico di "distinguo" e avvertimenti. Ma dopo la prima nuova segreteria che Matteo Renzi ha convocato al Nazareno, la linea è: "Niente polemiche".
"Sono entrato nella fase pace universale" conferma lo stesso Renzi stamane intervenendo a Lady Radio. Matteo Richetti, il portavoce dem - che ha suggerito di evitare uscite alzo zero (e il segretario ha abbozzato: "Mi prenderò un p…
La riunione di mercoledì scorso della minoranza dem con il leader della sinistra ed ex sindaco di Milano si tira dietro uno strascico di "distinguo" e avvertimenti. Ma dopo la prima nuova segreteria che Matteo Renzi ha convocato al Nazareno, la linea è: "Niente polemiche".
"Sono entrato nella fase pace universale" conferma lo stesso Renzi stamane intervenendo a Lady Radio. Matteo Richetti, il portavoce dem - che ha suggerito di evitare uscite alzo zero (e il segretario ha abbozzato: "Mi prenderò un p…
ROMA - "La doppia tessera è una cosa interessante e giusta, ma non va banalizzata. Del resto l'offerta di Giuliano Pisapia non ha come obiettivo quello di dividere bensì di creare un Movimento, una federazione appunto un Campo progressista a cui aderiscano Pd, Insieme, associazioni, intellettuali, mondo del lavoro". Gianni Cuperlo è pronto alla doppia adesione, quella al Pd e a Campo progressista.
La riunione di mercoledì scorso della minoranza dem con il leader della sinistra ed ex sindaco di Milano si tira dietro uno strascico di "distinguo" e avvertimenti. Ma dopo la prima nuova segreteria che Matteo Renzi ha convocato al Nazareno, la linea è: "Niente polemiche".
"Sono entrato nella fase pace universale" conferma lo stesso Renzi stamane intervenendo a Lady Radio. Matteo Richetti, il portavoce dem - che ha suggerito di evitare uscite alzo zero (e il segretario ha abbozzato: "Mi prenderò un periodo di relax") - getta acqua sul fuoco: "Cuperlo ha fatto un servizio al Pd. Chiunque del Pd getta un ponte, apre un dialogo, fa un servizio al partito. Cuperlo insieme a molti altri è convinto della necessità anche immediata di apertura di un cantiere comune. Non solo non se ne andrà, ma è protagonista come tanti noi della vita del Pd".Ma non è tutto è così pacifico. Le minoranze, sia sinistra dem che quella di Andrea Orlando, si sono riunite dopo l'incontro di Pisapia. "Ma ci riuniamo con una certa frequenza. Siamo come la gazzella nella savana...", ironizza sempre Cuperlo. Che insiste: "Per vincere serve un nuovo centrosinistra. Per costruirlo lavoriamo assieme a un vero movimento che quel traguardo sia in grado di rilanciare. Ciascuno dalla sua casa e con le sue convinzioni ma uniti nella volontà di fermare i valori e le ricette della destra".
Nessuna scissione, ma partecipazione a una federazione. Gad Lerner, del resto, che nell'assemblea di mercoledì aveva spiegato la questione della doppia tessera, sta nel Pd, come componente dell'Assemblea nazionale, e aderisce a Campo progressista. "E' la strada da percorrere - ribadisce Cuperlo - per un fronte largo, civico, inclusivo che ci faccia vincere, dalla Lombardia al Lazio e domani nelle elezioni politiche che decideranno il futuro del Paese".
Più cauti gli orlandiani, per i quali non è il momento di affrontare il tema della doppia tessera, bensì di come condizionare Renzi per fargli intraprendere un'altra strada che abbia come vero orizzonte le alleanze del centrosinistra. Per i bersaniani poi ci sono altre priorità da affrontare: "Mettere punti fermi politici. Ma la fiducia reciproca è minata se poi nei retroscena giornalistici si parla di battutacce degli uni contro gli altri, si legge che D'Alema non va bene, che Bersani e Pisapia hanno visioni diverse..."
La riunione di mercoledì scorso della minoranza dem con il leader della sinistra ed ex sindaco di Milano si tira dietro uno strascico di "distinguo" e avvertimenti. Ma dopo la prima nuova segreteria che Matteo Renzi ha convocato al Nazareno, la linea è: "Niente polemiche".
"Sono entrato nella fase pace universale" conferma lo stesso Renzi stamane intervenendo a Lady Radio. Matteo Richetti, il portavoce dem - che ha suggerito di evitare uscite alzo zero (e il segretario ha abbozzato: "Mi prenderò un periodo di relax") - getta acqua sul fuoco: "Cuperlo ha fatto un servizio al Pd. Chiunque del Pd getta un ponte, apre un dialogo, fa un servizio al partito. Cuperlo insieme a molti altri è convinto della necessità anche immediata di apertura di un cantiere comune. Non solo non se ne andrà, ma è protagonista come tanti noi della vita del Pd".Ma non è tutto è così pacifico. Le minoranze, sia sinistra dem che quella di Andrea Orlando, si sono riunite dopo l'incontro di Pisapia. "Ma ci riuniamo con una certa frequenza. Siamo come la gazzella nella savana...", ironizza sempre Cuperlo. Che insiste: "Per vincere serve un nuovo centrosinistra. Per costruirlo lavoriamo assieme a un vero movimento che quel traguardo sia in grado di rilanciare. Ciascuno dalla sua casa e con le sue convinzioni ma uniti nella volontà di fermare i valori e le ricette della destra".
Nessuna scissione, ma partecipazione a una federazione. Gad Lerner, del resto, che nell'assemblea di mercoledì aveva spiegato la questione della doppia tessera, sta nel Pd, come componente dell'Assemblea nazionale, e aderisce a Campo progressista. "E' la strada da percorrere - ribadisce Cuperlo - per un fronte largo, civico, inclusivo che ci faccia vincere, dalla Lombardia al Lazio e domani nelle elezioni politiche che decideranno il futuro del Paese".
Più cauti gli orlandiani, per i quali non è il momento di affrontare il tema della doppia tessera, bensì di come condizionare Renzi per fargli intraprendere un'altra strada che abbia come vero orizzonte le alleanze del centrosinistra. Per i bersaniani poi ci sono altre priorità da affrontare: "Mettere punti fermi politici. Ma la fiducia reciproca è minata se poi nei retroscena giornalistici si parla di battutacce degli uni contro gli altri, si legge che D'Alema non va bene, che Bersani e Pisapia hanno visioni diverse..."