Ius soli, Alfano: "Nessuna obiezione di merito ma non è opportuno"
Il ministro degli Esteri dal Meeting di Cl: "Chiediamo una valutazione di opportunità. Avremo emendamenti". E sulle regionali in Sicilia attacca il centrodestra: "Da Salvini e Meloni più veti che voti"
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ROMA - "Sullo Ius soli non abbiamo obiezioni di merito ma di opportunità". Il ministro degli Esteri Angelino Alfano, a margine del Meeting di Rimini di Comunione e liberazione, chiarisce la sua posizione sulla riforma della cittadinanza che dovrebbe riprendere il suo iter al Senato dopo la pausa estiva. Ricordando che il suo partito, Alternativa popolare, ha "già votato a favore dello ius soli alla Camera", Alfano ribadisce di non avere "una obiezione di merito" sul provvedimento, "se non in alcuni emendamenti molto importanti che presenteremo". Ma al tempo stesso ritiene sia necessaria una "valutazione di opportunità, perché le cose giuste fatte al momento sbagliato rischiano di diventare sbagliate".
Ius soli. Neanche il Papa convince Alfano: "Le cose giuste al momento sbagliato rischiano di diventare sbagliate"
ROMA - "Sullo Ius soli non abbiamo obiezioni di merito ma di opportunità". Il ministro degli Esteri Angelino Alfano, a margine del Meeting di Rimini di Comunione e liberazione, chiarisce la sua posizione sulla riforma della cittadinanza che dovrebbe riprendere il suo iter al Senato dopo la pausa estiva. Ricordando che il suo partito, Alternativa popolare, ha "già votato a favore dello ius soli alla Camera", Alfano ribadisce di non avere "una obiezione di merito" sul provvedimento, "se non in alcuni emendamenti molto importanti che presenteremo". Ma al tempo stesso ritiene sia necessaria una "valutazione di opportunità, perché le cose giuste fatte al momento sbagliato rischiano di diventare sbagliate".
Ius soli. Neanche il Papa convince Alfano: "Le cose giuste al momento sbagliato rischiano di diventare sbagliate"
Parlando poi delle elezioni regionali in Sicilia del prossimo novembre, il leader di Ap, forte del suo accordo con il Pd sul candidato (il prescelto per la corsa alla presidenza della Regione è Fabrizio Micari, rettore dell'Università di Palermo), attacca il centrodestra sul piano delle coalizioni: "In Sicilia sembra sempre più emergere a destra una prevalenza più dei veti che dei voti di Salvini e Meloni - afferma Alfano - e questo è oggettivamente un problema per i moderati. Se anche in Sicilia che è una classica terra di moderati comandano gli estremisti, diventa tutto più complicato".
Sull'alleanza con i democratici nell'Isola il ministro preferisce non sbilanciarsi: "Stiamo ancora lavorando sul programma", risponde a chi gli chiede se il Pd possa essere un interlocutore per il suo partito. E tra gli obiettivi del programma ne cita due: "Una zona franca fiscale per la Sicilia ed una candidatura dell'Isola alle Olimpiadi".
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