Politica

Il cibo vegano sbarca alla Festa dell'Unità: ma al primo round non convince

Tofu, soia e seitan. Alla kermesse bolognese nuove ricette accanto alla tradizione. Tutti accolgono la novità positivamente, ma i clienti latitano
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BOLOGNA - Derby tortellini contro tofu alla Festa dell'Unità di Bologna. Per la prima volta alla kermesse Pd ai quindici ristoranti della festa si aggiunge anche il brunch vegano. Menu a base di gnocchi limone e menta, bistecche di soia e cotolette di seitan, per fare concorrenza alle lasagne e al bollito di Bertoldo, tradizionalissimo ristorante e cinquanta metri di distanza.

Una impresa in salita, che infatti nella prima notte di festa stenta a ingranare. Il ristorante vegano "Il sospiro", gestito da un catering vegetariano, raccoglie solo qualche coppia di curiosi, che gusta lasagne vegan alla genovese nonostante il profumo delle fiorentine della Trattoria Toscana sconfini fin sulle tavole vegetariane.Il Pd tuttavia prova a scommettere sulla novità. "Vogliamo aprirci" ha detto il segretario di Bologna Francesco Critelli. E il motto vale anche a tavola. Del resto persino la decana dei tortellini della Festa ai fornelli al Bertoldo, "benedice" l'operazione.

"Il ristorante vegano? Perché no?" sorride Carmelina, come tutti la chiamano in Festa, mentre dirige il suo staff da oltre cinquanta persone che arrivano da tutto l'hinterland, da San Giovanni in Persiceto a Crevalcore, a Sant'Agata bolognese. "Noi siamo un ristorante tradizionale - ragiona - ma ogni tanto bisogna aggiungere qualche novità, accanto alla tradizione. Bisogna sapersi confrontare, senza dimenticare le proprie radici".

Filosofia politica applicata alla cucina, in pratica, Carmelina non vede nulla di strano noi vegani in festa: "Mia figlia va dappurtutto, al cinese, al sushi, anche al vegano. Va bene così" sorride, "infondo in famiglia abbiamo sempre mangiato molta verdura...".
Al ristorante Vegan d'altra parte non hanno per ora velleità di conquista della festa. Si parte bassi, con pochi tavoli apparecchiati con cura, e un menu che prova a imitare quello tradizionale."Abbiamo i tortellacci anche noi, e i gnocchi" spiegano Damiano e Vania, alla guida dell'impresa.

L'anno scorso avevano provato a sfondare alla festa Pd Bosco Albergati - "era andata abbastanza bene... all'inizio c'era un po' di scetticismo ma poi chi mangiava da noi si alzava soddisfatto e quasi stupito di aver mangiato bene" - ma stavolta si prova con Bologna.

Attorno hanno lo stand di Veganok network e assovegan, che promettono di portare clienti ben informati sui benefici del veganesimo e desiderosi di provarli subito a tavola. Damiano per ora non si fa illusioni, ma per il futuro chissà che la conversione vegan non sia destinata a prendere sempre più spazio, anche alla festa dell'Unità: "Questo è ancora il tempo della semina per noi, lo sappiamo. Ma anche quello del raccolto verrà, prima o poi".
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