Lo scontro fra le due anime si palesa nel giorno della chiusura della votazioni per il candidato premier del movimento. I risultati ufficiali ancora non ci sono, "custoditi da due notai" (di cui non si conosce il nome) fino a domani sera, quando verranno finalmente resi pubblici dal palco di Rimini a Italia a 5 Stelle. Intanto, però, dopo 17 ore di voto (compresi due "sforamenti", prima fino alle 23 di ieri, poi anche stamattina dalle 8 alle 12), si sono concluse le primarie per la scelta del candidato premier del M5S. "Libertà è partecipazione" è il tweet di Beppe Grillo che cita Giorgio Gaber per dare la notizia della chiusura di operazioni di voto piuttosto accidentate. E, ancora una volta senza fornire alcuna cifra, secondo l'M5S la partecipazione al voto di ieri e oggi "è stata tra le migliori di sempre". Presumibilmente, visto che la migliore affluenza si è registrata nel 2016, in occasione delle modifiche al "Non Statuto" con 87.213 click, quella di ieri e oggi si è fermata sicuramente al di sotto, probabilmente in una forbice tra 50 e 60 mila voti: meno della metà degli iscritti certificati che dovrebbero essere circa 140 mila e lontani dalla soglia dei 100.000 auspicata ieri dal deputato Danilo Toninelli.
Per l'M5S, dunque, c'è "l'alta affluenza" tra le cause della "virtuale coda ai seggi" che soprattutto ieri ha complicato non poco l'accesso alla piattaforma Rousseau, causando anche molti malumori tra gli iscritti che si sono trovati impossibilitati a votare. Ma a questo vanno aggiunti generici "tentativi di attacchi hacker", si legge sul blog di Grillo, che sarebbero stati però "respinti". "La nostra casa era difesa come una fortezza", prosegue il post, secondo il quale le tracce di questi attacchi "saranno identificate dalle nostre telecamere di sicurezza virtuali e prontamente girate alla polizia postale".
M5s, sette candidati in corsa contro Di Maio per la leadership
Sul blog del leader del Movimento è comparsa una 'lista provvisoria' che sarà sottoposta alla votazione degli iscritti e diramata dopo le 'opportune verifiche'. Otto nomi: il vicepresidente della Camera è l'unico big, poi c'è una senatrice. Gli altri arrivano da esperienze amministrative locali. Immediata la polemica politica. Il Pd: "I sette nani". Saviano: "Mi candido per trarli d'impaccio da situazione bulgara"
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Infine, nel post pubblicato sul blog di Grillo, un accenno viene fatto anche a Rousseau, la piattaforma creata (e donata) dalla Casaleggio Associati per l'M5S che nel giorno decisivo ha fatto crash: "Continueremo anche a investire in tecnologia per rendere Rousseau sempre migliore, funzionale e usabile. Pensate a come era Rousseau un anno fa. Pensate a come è oggi. Pensate infine a come sarà tra un anno", scrivono anche per rispondere a chi segnalava i problemi dei server, forse troppo vecchi e poco aggiornati per sostenere un traffico elevato. E, inoltre, in chiusura, torna l'appello a donare a favore del M5S: "Vi chiediamo solamente di aiutarci con una donazione, perché tutto quello che abbiamo realizzato fino a oggi lo abbiamo realizzato solo grazie al vostro aiuto e al vostro sostegno economico tramite piccole donazioni, non certo sottraendo indebitamente milioni di euro pubblici allo Stato". Per la festa di Rimini che parte oggi, ad esempio, sono stati raccolti 340.000 euro, il 30% in meno rispetto alle feste degli anni precedenti. Un altro segnale preoccupante per l'M5S.