Politica

Voto tedesco, Gentiloni: "Preoccupazione, continui impegno europeista". La Lega festeggia. Il Pd: "Non ha perso solo Schulz"

La cancelliera Angela Merkel  (lapresse)
Le reazioni in Italia. Palazzo Chigi: "Italia pronta a collaborare con Germania e Francia per il rilancio dell'Ue". Anche il M5S diventa filoeuropeista: "Noi unico argine agli estremismi". Forza Italia: "Il Carroccio può governare solo in una coalizione di centrodestra"
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ROMA - All'indomani delle elezioni tedesche, la politica italiana riflette sul suo futuro. Il tredici per cento conquistato dal partito di estrema destra ed euroscettico Afd, l'amara sconfitta della Spd, i socialdemocratici di Martin Schulz, la fine delle larghe intese (la "grande coalizione" Merkel-Spd che ha garantito la stabilità in Germania), aprono nuovi scenari anche nel nostro Paese. Dove Palazzo Chigi, in una nota diffusa nella notte, ribadisce che "l'Italia è più che mai pronta a collaborare con Germania e Francia per il progetto di rilancio dell'Unione Europea".

"L'Europa ha bisogno di essere rilanciata: ho visto i risultati delle elezioni tedesche e non mi sfuggono difficoltà e preoccupazioni anche se confido che la cancelliera Merkel continuerà nell'impegno europeista insieme all'Italia e alla Francia. L'impegno europeista è la sfida a trasformare l'Europa per dare risposte ai cittadini. La migliore risposta agli estremismi è l'impegno sul lavoro, sugli investimenti, sull'immigrazione" ha detto il premier Paolo Gentiloni all'incontro con i volontari del servizio civile.
 
Di certo il voto tedesco aiuta la Lega di Matteo Salvini e gonfia le vele della destra. "La grande differenza tra noi e Afd è che noi andremo a governare - dice il segretario del Carroccio in diretta Facebook - mentre per ora loro sono una sana e robusta opposizione". Forza Italia lo riporta alla realtà: "Ricordo a Salvini che può governare solo con una coalizione di centrodestra", gli risponde Paolo Romani, capogruppo degli azzurri al Senato. E di rimando la portavece azzurra Deborah Bergamini: "Suggeriamo a Salvini una tazza di camomilla per riflettere meglio sul risultato elettorale tedesco. Attenzione a sognare 'un'internazionale dei populismi', destinati più a mangiarsi fra loro che a rappresentare una vera proposta di governo".

L'alleanza tra Lega e Forza Italia potrebbe dunque diventare più difficile, dopo il recente riavvicinamento di Silvio Berlusconi ad Angela Merkel e al Ppe. Per il Carroccio, però, si troveranno punti di contatto con gli azzurri: "Io mi confronto spesso con esponenti ed elettori di Forza Italia - dice Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega al Senato -  e noto che posizioni vicine alla Merkel ce le hanno solo Berlusconi e il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani". Quest'ultimo a Uno Mattina ha commentato invece che "il rafforzamento dell'estrema destra in Germania è un segnale negativo per l'Italia". Insomma per la Lega la base di Forza Italia è molto più euroscettica rispetto ai vertici. "Smussando un po' le reciproche posizioni - conclude Centinaio - riusciremo trovare le convergenze sull'Europa. Anche perché a noi interessa mettere a punto innanzitutto un programma per l'Italia". E Romani ribadisce: "La politica muscolare in Europa significa essere preparati e competitivi nei tavoli che contano".

Per l'ex premier Enrico Letta, intervistato da Repubblica, le ragioni della svolta a destra in Germania sono da ritrovare nell'apertura di Merkel alla questione dei rifugiati. Un concetto condiviso anche dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, che ha parlato al programma Circo Massimo su Radio Capital: "Sul voto tedesco più che la flessibilità ha pesato l'immigrazione".
 
Ma il Pd non drammatizza: "Ci saranno altre intese, il sistema elettorale tedesco è fatto così", afferma Ettore Rosato, capogruppo dei deputati democratici. "Le nostre preoccupazioni, semmai, derivano dai liberali che non hanno una posizione filoeuropeista come i socialdemocratici". Quanto al tonfo della Spd, Rosato precisa: "Hanno perso i partiti che erano al governo, non solo quello di Schulz. E la destra estrema ha recuperato un bel pezzo dell'astensione, segno che parlare alla pancia degli elettori non funziona solo in Italia ma anche nel resto dell'Europa: la paura, se alimentata e usata come arma elettorale, purtroppo funziona". E proprio per garantire all'Italia stabilità, il capogruppo Pd alla Camera ricorda: "Abbiamo messo a punto una legge (il Rosatellum bis, ndr) che favorisce le coalizioni proprio per unire il centrosinistra. Speriamo che tutti rispondano all'appello".
 
Il M5S, infine, oggi si è svegliato europeista e si proclama come "unico argine ad estremismi in Ue", come dichiarano in una nota i parlamentari pentastellati delle commissioni Esteri di Camera e Senato. Mentre per la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni "in Germania, come in Francia, Austria e in tutta Europa, cresce il consenso contro l'attuale governo delle nazioni europee".
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