L'incontro verte poi sul tema caldo del confronto con il Partito Democratico. "Sono convinto che il Pd sia un partito importante di questo Paese, io ci ho creduto e non sarà mai un mio nemico, ma negli ultimi anni ha espresso un'idea di società sbagliata" ha dichiarato Speranza, mentre Pisapia chiarisce: "Con questa legge elettorale non è possibile presentarsi alle elezioni con il Pd". Secondo il sindaco di Milano adesso si giocherà tutto sul tema della legge di stabilità. Domani i due leader incontreranno il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni per chiedere maggiore flessibilità e attenzione alle questioni sociali da parte del governo nella stesura del Def. E sempre sul tema della legge elttorale torna l'ex sindaco di Milano: "In caso di voto con il Rosatellum, Mdp e Campo progressista presenteranno un candidato in ogni collegio uninominale alternativo al Pd". "In questi giorni " spiega Speranza "lo dico a tanti del Pd con cui sono ancora in rapporti: la legge vi porterà a perdere molti seggi, perché molti dei voti sul maggioritario si trasferiranno sul proporzionale e quindi noi dovremo mettere un candidato su ogni collegio elettorale".
E sulla scelta del leader che guiderà la glassia del centrosinistra Pisapia taglia corto: "Non si può parlare adesso di leader, in un sistema che è proporzionale. Mi scuso ma vorrei parlare di cose concrete come abbiamo fatto sino ad ora" e ricorda che i quattro leader delle forze politiche più forti sono ora fuori dal Parlamento.
