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Unità della sinistra, i no incrociati di Cp e Mdp

Per Ciccio Ferrara (Campo progressista) il Pd deve riaprire un confronto con la sinistra che vuole governare. Per Miguel Gotor (Mdp) invece il partito, geneticamente mutato da Renzi, non può più svolgere un ruolo di federatore  
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ROMA - Se il centrosinistra andasse alle elezioni unito avrebbe buone possibilità di competere con il centrodestra. Il problema è che, per adesso, quest'unità si fa fatica a intravederla. Secondo l'Atlante politico di Ilvo Diamanti pubblicato oggi su Repubblica, infatti, le due coalizioni sarebbero entrambe al 34%. Ma mentre quella di centrodestra - costituita da Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia - è un'ipotesi più concreta (un'unione già pronta e collaudata alle amministrative), quella di centrosinistra rimane ancora molto incerta. Di fatto i dati per ora indicano che il Pd resta fermo al 26% (un punto sotto al M5S) e i partiti alla sua sinistra (Mdp, Sinistra italiana e Campo progressista) raggiungono tutti insieme l'8%. Tuttavia, per il momento, questi ultimi non possono essere inseriti in una coalizione.
 
"Bisogna ritrovare l'umiltà dell'unità", ha detto questa mattina Walt…
ROMA - Se il centrosinistra andasse alle elezioni unito avrebbe buone possibilità di competere con il centrodestra. Il problema è che, per adesso, quest'unità si fa fatica a intravederla. Secondo l'Atlante politico di Ilvo Diamanti pubblicato oggi su Repubblica, infatti, le due coalizioni sarebbero entrambe al 34%. Ma mentre quella di centrodestra - costituita da Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia - è un'ipotesi più concreta (un'unione già pronta e collaudata alle amministrative), quella di centrosinistra rimane ancora molto incerta. Di fatto i dati per ora indicano che il Pd resta fermo al 26% (un punto sotto al M5S) e i partiti alla sua sinistra (Mdp, Sinistra italiana e Campo progressista) raggiungono tutti insieme l'8%. Tuttavia, per il momento, questi ultimi non possono essere inseriti in una coalizione.
 
"Bisogna ritrovare l'umiltà dell'unità", ha detto questa mattina Walter Veltroni a Radio Capital, spronando il Pd a trovare un accordo con Articolo uno e Campo progressista nel commentare con preoccupazione i risultati delle elezioni austriache.

"Concordo con Veltroni - dice Ciccio Ferrara, deputato vicino a Giuliano Pisapia -   in Europa avanzano le destre, come si è visto anche in Austria, e di fronte a questo pericolo il Pd, con un atto di umiltà, dovrebbe aprire un confronto per ricostruire un campo largo del centrosinistra con tutte quelle forze interessate a governare. Discutendo di programmi e ammettendo che ci debbano essere delle correzioni, comunque in discontinuità rispetto alle politiche e sociali di questi anni". Per Ferrara dunque o la paura della vittoria della destra anche in Italia diventa "una linea politica o continuiamo a nascondere la testa sotto la sabbia".
 
Viceversa per Miguel Gotor, senatore di Mdp, il Pd non può più essere un soggetto federatore: "La mutazione genetica introdotta da Renzi ha trasformato un partito nato con un spirito inclusivo in un nuovo soggetto che presume di essere autosufficiente e che punta a dividere per dividere. Apprezzo Veltroni, ma l'umiltà in politica è come il coraggio di Don Abbondio: uno se non ce l'ha, mica se lo può dare".  Quanto al sondaggio di Demos, Gotor conclude: "Con questa nuova legge elettorale che facilita le coalizioni farlocche, oggi in troppi fingono di non sapere che chi voterà Pd, sosterrà in realtà un futuro governicchio di minoranza con Berlusconi (senza la Lega), e chi voterà Berlusconi farà lo stesso".