Il Procuratore generale della Cassazione Pasquale Ciccolo ha chiesto al Csm di fissare l'udienza per il processo disciplinare a carico dei pm napoletani Henry John Woodcock e Celeste Carrano.
A entrambi viene contestato di aver ascoltato, nell'ambito dell'inchiesta Consip, come persona informata dei fatti l'ex consigliere di palazzo Chigi Filippo Vannoni, sebbene ci fossero già gli elementi per la sua iscrizione nel registro degli indagati. A carico di Woodcock anche alcune opinioni sull'inchiesta che gli sono state attribuite da Repubblica.
A maggio il Pg della Cassazione aveva avviato l'azione disciplinare accusando il pm di un comportamento "gravemente scorretto" sia nei confronti dell'allora reggente della procura Nunzio Fragliasso, che aveva chiesto a Woodcock di mantenere un assoluto riserbo con gli organi di informazione, sia nei confronti dei colleghi della procura di Roma che avevamo messo sotto inchiesta l'allora capitano del Noe (oggi maggiore) Gianpaolo Scafarto. In questo caso la scorrettezza del pm napoletano sarebbe consistita nell'avere con i suoi giudizi "contraddetto e svalutato l'impostazione dei magistrati della capitale".
Interpellato dall'Ansa, Woodcock si è limitato a rispondere "no comment". Si attende ora la fissazione dell'udienza da parte della commissione disciplinare di Palazzo dei Marescialli.
A entrambi viene contestato di aver ascoltato, nell'ambito dell'inchiesta Consip, come persona informata dei fatti l'ex consigliere di palazzo Chigi Filippo Vannoni, sebbene ci fossero già gli elementi per la sua iscrizione nel registro degli indagati. A carico di Woodcock anche alcune opinioni sull'inchiesta che gli sono state attribuite da Repubblica.
A maggio il Pg della Cassazione aveva avviato l'azione disciplinare accusando il pm di un comportamento "gravemente scorretto" sia nei confronti dell'allora reggente della procura Nunzio Fragliasso, che aveva chiesto a Woodcock di mantenere un assoluto riserbo con gli organi di informazione, sia nei confronti dei colleghi della procura di Roma che avevamo messo sotto inchiesta l'allora capitano del Noe (oggi maggiore) Gianpaolo Scafarto. In questo caso la scorrettezza del pm napoletano sarebbe consistita nell'avere con i suoi giudizi "contraddetto e svalutato l'impostazione dei magistrati della capitale".
Interpellato dall'Ansa, Woodcock si è limitato a rispondere "no comment". Si attende ora la fissazione dell'udienza da parte della commissione disciplinare di Palazzo dei Marescialli.