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Nazi: Lega divisa, sinistra in piazza

Salvini glissa, Maroni duro. Renzi: fatti vergognosi. Meloni: intimidazione, non violenza. Denunciati 4 squadristi
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In piazza il 9 dicembre a Como, "contro ogni intolleranza". Il Partito democratico sceglie la mobilitazione popolare per scuotere le coscienze dopo il blitz dei 13 neofascisti di Veneto Fronte Skinhead, nella sede di "Como senza frontiere", l'associazione che si occupa di accoglienza degli immigrati. Una reazione decisa da Matteo Renzi e dal suo vice, il lombardo Maurizio Martina, anche per "stanare" la destra che continua a non sbilanciarsi, a prendere le distanze ma non fino alla condanna esplicita di quanto avvenuto. C'è una diffusa resistenza, da quella parte politica, al riconoscimento che è trattato di un atto di violenza. L'evento di martedì sera però divide la Lega. Il segretario Matteo Salvini sostiene che il problema non sono quei ragazzi ma "l'immigrazione fuori controllo". Invece il "suo" governatore Roberto Maroni, alla guida della Regione in cui è avvenuta l'irruzione…
In piazza il 9 dicembre a Como, "contro ogni intolleranza". Il Partito democratico sceglie la mobilitazione popolare per scuotere le coscienze dopo il blitz dei 13 neofascisti di Veneto Fronte Skinhead, nella sede di "Como senza frontiere", l'associazione che si occupa di accoglienza degli immigrati. Una reazione decisa da Matteo Renzi e dal suo vice, il lombardo Maurizio Martina, anche per "stanare" la destra che continua a non sbilanciarsi, a prendere le distanze ma non fino alla condanna esplicita di quanto avvenuto. C'è una diffusa resistenza, da quella parte politica, al riconoscimento che è trattato di un atto di violenza. L'evento di martedì sera però divide la Lega. Il segretario Matteo Salvini sostiene che il problema non sono quei ragazzi ma "l'immigrazione fuori controllo". Invece il "suo" governatore Roberto Maroni, alla guida della Regione in cui è avvenuta l'irruzione squadrista, si spinge ben oltre (nell'intervista pubblicata qui di fianco) e se la prende proprio con la destra che non condanna.

L'inchiesta sui naziskin sta procedendo e otto dei 13 protagonisti dell'irruzione sono stati identificati: quattro sono di Como, due di Mantova e due di Brescia. Quattro di loro sono stati denunciati per violenza privata, grazie al video poi diffuso. Nelle prossime ore avranno un nome anche gli altri quattro volti che compaiono o si intravedono.

"Renzi si occupa della censura su Facebook e di 4 ragazzi che leggono un volantino", gioca al ribasso Matteo Salvini. "Io non sono abituato ad entrare in casa degli altri, non lo avrei fatto - dice il leader della Lega durante la due giorni a Castel Volturno, provincia di Caserta - Però il problema non sono quei quattro ragazzi, ma l'immigrazione fuori controllo, le carceri piene di immigrati, i clandestini che tolgono gli stipendi agli italiani. Una volta al governo, manderemo via tutti gli immigrati non regolari e che non hanno un lavoro". Messo alle strette dai giornalisti sulla Bossi-Fini, poi, cede a un cenno di autocritica per la sua parte politica: "È evidente che il centrodestra non ha fatto quello che doveva su questi temi, abbiamo sbagliato, intendo i miei alleati, altrimenti non ci avrebbero mandato a casa". Atteggiamento non nuovo, quello del leader della Lega, nei confronti dell'estrema destra. Quando a metà luglio scoppiò lo scandalo della spiaggia "fascista" di Chioggia, in Veneto, Salvini andò a portare la sua solidarietà al gestore ("Con assassini e clandestini a spasso, lo Stato processa le idee"). Giorgia Meloni, che si prepara domani ad aprire il congresso di Fdi, tiene a distinguere: "Quanto avvenuto è un atto di intimidazione e per me l'intimidazione è inaccettabile, ma non è un atto di violenza. La violenza l'abbiamo vista invece un sacco di volte dai compagni dei centri sociali".

Di segno opposto i toni di Laura Boldrini, presidente della Camera, che parla di "tracotanza delirante" e della necessità di "una mobilitazione civile". Il Pd, come detto, la mobilitazione l'ha già promossa. Il segretario Matteo Renzi, dalla tappa ad Asti del tour in treno, definisce l'episodio di Como "uno scandalo e una vergogna, un gesto di violenza fascistoide", e aggiunge: "Mi piacerebbe che in prima fila come noi fossero tutte le forze politiche". È il vicesegretario Maurizio Martina ad annunciare "la grande manifestazione"di sabato 9 dicembre a Como. Anche i grillini si dicono contrari "a violenza e razzismo".

E se ci fossero dubbi sulla gravità del blitz di Como, ci pensa il capo di Veneto Fronte Skinheads, protagonista dell'incursione, Giordano Caracino, a rivendicare la linea esplicitamente paranazista del suo gruppo: "Lo rifaremo - promette -. Hitler? Ha fatto cose positive per la Germania. Mussolini? Grande statista. Sei milioni di ebrei? Ho dei dubbi".