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Il marchio delle donne senza figli

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È una specie di marchio, una "lettera scarlatta", l'enunciazione di una menomazione. "Una donna senza figli": chi lo dice vuole sottolineare un'incompiuta, una privazione di senso o peggio qualcosa che va contro natura. Se poi quelle tre parole, di per sé velate di disprezzo, si mescolano ad un giudizio politico l'effetto sessista è assicurato. "Una donna senza figli difficilmente può capire quali sono le necessità delle famiglie" è l'accusa che l'onorevole Sandra Savino, coordinatrice di Forza Italia in Friuli, ha rivolto alla governatrice del Pd Debora Serracchiani.

Naturalmente alla Savino non è venuto in mente che anche il governatore della Liguria, Giovanni Toti, tanto per fare un esempio politicamente vicino alla deputata forzista, deve occuparsi di politiche della famiglia pur non avendo prole. E lo stesso vale per il collega leghista Luca Zaia. Dovremmo forse dire che le famigli…
È una specie di marchio, una "lettera scarlatta", l'enunciazione di una menomazione. "Una donna senza figli": chi lo dice vuole sottolineare un'incompiuta, una privazione di senso o peggio qualcosa che va contro natura. Se poi quelle tre parole, di per sé velate di disprezzo, si mescolano ad un giudizio politico l'effetto sessista è assicurato. "Una donna senza figli difficilmente può capire quali sono le necessità delle famiglie" è l'accusa che l'onorevole Sandra Savino, coordinatrice di Forza Italia in Friuli, ha rivolto alla governatrice del Pd Debora Serracchiani.

Naturalmente alla Savino non è venuto in mente che anche il governatore della Liguria, Giovanni Toti, tanto per fare un esempio politicamente vicino alla deputata forzista, deve occuparsi di politiche della famiglia pur non avendo prole. E lo stesso vale per il collega leghista Luca Zaia. Dovremmo forse dire che le famiglie liguri e venete sono abbandonate a loro stesse?

È difficile allora dare torto a Serracchiani quando parla di una concezione "retriva della dignità della donna". Del resto non è la prima volta che Savino, che pure è donna e politica, utilizza il genere sessuale della sua avversaria per colpirla. "Sarebbe stato meglio se avesse salvato il suo matrimonio anziché distruggere il Friuli" ha detto commentando la separazione della governatrice dal marito. E non è neanche la prima volta che una donna utilizza la mancanza di figli per attaccare una nemica politica. Lo ha fatto anche Frauke Petry, ex leader di AfD, partito xenofobo tedesco, contro Angela Merkel. Che da oltre dieci anni governa i tedeschi, famiglie comprese.