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(ansa)

M5S, il turpiloquio ora causa la squalifica

Deputati, senatori e militanti storici contestano le decisioni dei vertici del Movimento: “Regolamenti violati”. Le proteste in rete e sui social: “Ormai è un manicomio. E domenica a Pescara la presentazione delle liste 
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Di che cosa stiamo parlando

Dopo due giorni si sono chiuse ieri sera alle 21 le votazioni online per le parlamentarie del Movimento 5 Stelle. E tra reclami formali, indiscrezioni sulla composizione delle liste e proteste per la scarsa efficienza della piattaforma Rousseau, ci sono state molte polemiche da parte di candidati "eccellenti" risultati esclusi. Adesso i militanti del Movimento guardano a Pescara dove domenica saranno presentate le liste degli aspiranti nuovi parlamentari 5 Stelle 


ROMA. Candidati che erano certi di esserlo, ma il capo politico ha deciso di no. Altri che non si erano proposti e si sono ritrovati in lista. Altri ancora che - racconta qualcuno - un giorno c'erano, quello dopo non più. Mentre le donne, in alcune regioni come l'Abruzzo, vengono presentate alla Camera pur avendo più di 40 anni (in violazione del regolamento) per un problema di quote rosa. Succede di tutto, durante le parlamentarie de…

Di che cosa stiamo parlando

Dopo due giorni si sono chiuse ieri sera alle 21 le votazioni online per le parlamentarie del Movimento 5 Stelle. E tra reclami formali, indiscrezioni sulla composizione delle liste e proteste per la scarsa efficienza della piattaforma Rousseau, ci sono state molte polemiche da parte di candidati "eccellenti" risultati esclusi. Adesso i militanti del Movimento guardano a Pescara dove domenica saranno presentate le liste degli aspiranti nuovi parlamentari 5 Stelle 


ROMA. Candidati che erano certi di esserlo, ma il capo politico ha deciso di no. Altri che non si erano proposti e si sono ritrovati in lista. Altri ancora che - racconta qualcuno - un giorno c'erano, quello dopo non più. Mentre le donne, in alcune regioni come l'Abruzzo, vengono presentate alla Camera pur avendo più di 40 anni (in violazione del regolamento) per un problema di quote rosa. Succede di tutto, durante le parlamentarie del Movimento 5 stelle. Ma nonostante questo la proroga fino alle 14 di oggi non è scattata. Alle dieci e mezza di ieri sera il blog comunicava: "Voto on line chiuso, tutto regolare". 

Il deputato Francesco Cariello, in una Camera insolitamente riaffollata per la votazione sulla missione in Niger, si aggirava ieri con un plico di documenti in mano e l'aria sconsolata: "È vero che stavo valutando di non candidarmi, poi dal territorio mi hanno chiesto un impegno. Ho parlato della condanna che avevo con una persona dello staff di Luigi Di Maio: mi ha detto che non c'erano problemi, perché era uno di quei casi di condanna nell'esercizio delle proprie funzioni. Talmente lieve che il giudice mi ha dato i doppi benefici di legge, non è neanche nel casellario giudiziario". L'ex capogruppo in commissione Bilancio era stato condannato per aver passato carte riservate sull'olio d'oliva ad alcuni cronisti. "Ho cercato di avere un via libera scritto, lo staff mi ha risposto mandandomi il regolamento e dicendomi di fare le mie valutazioni. Lì ho capito che volevano farmi fuori. Perché? Bè, non sono mai stato uno allineato". 

Il senatore Cotti, altro parlamentare escluso, resta invece in silenzio. E mentre crescono le proteste sotto l'hashtag #annullatetutto da parte di attivisti storici, una di loro, Sonia Corrado - candidata a sua insaputa - va su Radio1 a Un giorno da pecora e denuncia: "Mi sono ritrovata nelle liste per il Senato con nessuna intenzione di farlo. Non ho fatto domanda on line né spedito la documentazione necessaria". Non è l'unica. A Repubblica, un'attivista che chiede di restare anonima scrive: "Nel Movimento dopo la morte di Casaleggio sta cambiando tutto a scapito dell'onestà e dei nostri valori". Poi denuncia che molte candidature "forti" di militanti sarebbero state cassate per non ostacolare i "prescelti". 

Sul blog ieri sera appariva una prima risposta agli attacchi: "Alcuni si sono lamentati dell'esclusione dalle liste, è vero. È stato fatto per tutelare al massimo il Movimento 5 Stelle. Per esempio anche il turpiloquio nei confronti degli avversari politici a mezzo social è stato considerato ostativo ai fini della candidatura". All'inizio della votazione, in mattinata, i vertici del Movimento avevano già ricordato a tutti gli "autocandidati" - con link apposito - di aver accettato uno statuto e un regolamento che dicono proprio questo: il capo politico ha il potere di tenere fuori chi non ritiene idoneo. E infatti, intorno a Luigi Di Maio ieri c'era molta più preoccupazione per i problemi tecnici della piattaforma Rousseau, che si è incantata più volte e non ha permesso di votare per ore, secondo le proteste di chi ci ha provato, che per le minacce di ricorsi da parte di chi ha tentato di essere candidato senza riuscirci. 

Sui social in mattinata girava anche un audio postato da Marco Canestrari, ex dipendente della Casaleggio Associati e autore del libro Supernova. A inviarlo sarebbero stati degli attivisti di Messina, si sente una persona che con accento catanese, e usando l'espressione "malacumpassa", brutta figura, dice: "Sta succedendo un manicomio, il sistema è in tilt, chiedi di sospendere il voto anche a chi hai contattato per i clic". Una frase gravissima, per i 5 stelle, che vietano ogni tipo di organizzazione a sostegno di un candidato piuttosto che un altro. 

Nel frattempo, comiciano a scoprirsi alcune carte per i collegi uninominali, su cui decide Luigi Di Maio, che ha cercato di attrarre più esterni possibili. A Torino il Movimento ha proposto una candidatura a Paolo Biancone. professore di Economia all'Università, esperto di Finanza islamica. "Mi sono occupato di placement dei ragazzi nel mondo del lavoro e di attrazione di investimenti sul territorio", dice. "Non so ancora dove sarò candidato, penso alla Camera. Le multe per i voltagabbana e i soldi da restituire? Non mi è stato sottoposto nulla di tutto questo".