Pd, Calenda: "Il leader oggi è Gentiloni. Un errore non indicarlo come candidato premier"
Carlo Calenda (ediroma)
Il ministro, neoiscritto al Pd, parla del presidente del Consiglio: "Dovrà essere il punto di riferimento". Ed ironizza su Emiliano. Intanto il capo del governo interviene, per la prima volta dopo il voto: "Servono serietà e coraggio per dare un futuro al Paese"
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Per il momento è un semplice iscritto al Pd ma Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo nel governo uscente, è più che mai presente nel dibattito interno. E oggi dice la sua sulla leadership. "Il leader del Pd oggi è Paolo Gentiloni: ha una popolarità immensamente superiore alla mia e al di là dell'ottimo lavoro che ha fatto al governo dovrà essere il punto di riferimento. E' il leader. Avremmo dovuto chiarire da subito che Gentiloni era il candidato premier. E' stato un errore non farlo". Parole pronunciate nello studio di Porta a porta. Un'accusa indiretta a Matteo Renzi. D'altronde da Calenda erano già arrivate, nelle ultime ore, critiche al Jobs act: "Sbagliato non per l'abolizione dell'articolo 18, ma perché contiene un indebolimento degli ammortizzatori sociali". Calenda ripete di non volersi candidare alla segreteria: "Non penso che una persona che si iscrive al Pd dopo due giorni possa correre a fare il segretario, e non penso che lo possa fare nemmeno nei prossimi sei mesi". Quanto alle future prospettive di governo, dice: "Un governo Pd-M5S sarebbe un accrocchio tale che durerebbe pochissimo. Non so se a un dato momento Mattarella proporrà un governo di transizione e allora, in quel momento, se tutti i partiti decidono di appoggiarlo credo che anche il Pd dovrebbe sostenerlo, nell'ottica di una responsabilità condivisa per fare la legge elettorale e tornare a votare".
Continua, intanto, il battibecco a distanza con Emiliano. "Sono diventato un suo fan! un signore che dice che il suo programma è proteggere 'il mare e il creato' è come miss universo che dice 'voglio la pace nel mondo'. Come si fa a non volergli bene!!".
Io invece sono diventato un suo fan! Un signore che dice che il suo programma è proteggere "il mare e il creato" è come miss Universo che dice "voglio la pace nel mondo". Come si fa a non volergli bene!! https://t.co/Pdmr0PEh1G
Una polemica che dura da giorni visto che fin dal principio Emiliano ha tuonato contro l'iscrizione di Calenda al Partito democratico.
Dopo voto, Gentiloni: "Fiducia nel paese. Per dare un futuro servono serietà e coraggio"
Intanto il premier Paolo Gentiloni, rimasto a lungo in silenzio dopo il voto, interviene per la prima volta sul futuro politico del Paese. Parla alla presentazione del libro di Marco Causi, ex assessore al Bilancio della giunta Veltroni, "Sos Roma". "Avere orgoglio e ambizione vale per chiunque abbia responsabilità di governo e di leadership a qualsiasi livello", ha affermato. "C'è bisogno di serietà e coraggio, altrimenti non si riesce a dare un futuro a un Paese che ha potenzialità straordinarie e rispetto al quale dobbiamo avere il massimo della fiducia".
Il segretario reggente, Maurizio Martina, prova intanto a mediare con i leader delle diverse anime del Pd soprattutto per evitare una contrapposizione tra renziani e non renziani. E mentre sono iniziate le Assemblee che dovranno coinvolgere tutti e 6000 i circoli Dem presenti in Italia, dice: "Vogliamo tornare nei territori, ascoltare le esperienze delle comunità". Il partito ha lanciato anche l'hashtag #6000assemblee per incentivare i circoli del Pd a condividere sui social gli esiti delle loro assemblee.