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(ansa)

Brunetta: “L'accordo sui presidenti delle Camere apre la via per Palazzo Chigi”

"La trattativa è a buon punto e se non ci sono ostacoli credo che entro sabato potremmo eleggere i nuovi vertici di Camera e Senato"
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"Io dico che se si raggiunge un accordo istituzionale serio sulle presidenze, che non si presti a trabocchetti e agguati d'aula, allora potremmo compiere un buon primo passo verso la formazione di un governo". Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia, è in maniche di camicia nel suo studio al sesto piano di Montecitorio. Ha incontrato da poco i colleghi del M5S assieme a Paolo Romani.

Sta dicendo che andiamo verso un possibile governo centrodestra-5Stelle?
"Questo lo sta dicendo lei. Io mi limito a dire, alla Catalano, che è meglio avere un accordo sulla presidenza delle Camere che non averlo. E forse siamo a buon punto".

La Lega fa un passo indietro e Fi ha buone possibilità di eleggere un proprio uomo al Senato. Si parla di Romani, Bernini, Gasparri. È così?
"Di nomi finora non si è parlato e io non ne faccio. Non sono stati al centro dell'incontro avuto con Toninelli e Grillo".

Non le hanno fatto …
"Io dico che se si raggiunge un accordo istituzionale serio sulle presidenze, che non si presti a trabocchetti e agguati d'aula, allora potremmo compiere un buon primo passo verso la formazione di un governo". Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia, è in maniche di camicia nel suo studio al sesto piano di Montecitorio. Ha incontrato da poco i colleghi del M5S assieme a Paolo Romani.

Sta dicendo che andiamo verso un possibile governo centrodestra-5Stelle?
"Questo lo sta dicendo lei. Io mi limito a dire, alla Catalano, che è meglio avere un accordo sulla presidenza delle Camere che non averlo. E forse siamo a buon punto".

La Lega fa un passo indietro e Fi ha buone possibilità di eleggere un proprio uomo al Senato. Si parla di Romani, Bernini, Gasparri. È così?
"Di nomi finora non si è parlato e io non ne faccio. Non sono stati al centro dell'incontro avuto con Toninelli e Grillo".

Non le hanno fatto dunque quello di Fico?
"Non spetta ai capigruppo trattare e pronunciarsi sui possibili candidati".

Chi dovrebbe farlo?
"È una scelta demandata ai leader e nel vertice del centrodestra in programma oggi a Roma tra Berlusconi, Salvini e Meloni si scioglieranno gli ultimi nodi".

I grillini, da voi incontrati, insistono invece sulla Camera.
"Questi sembra siano i desiderata di Di Maio, stando alle sue dichiarazioni. Nulla è ancora deciso".

Scusi, fra due giorni si aprono le Camere e si eleggono i presidenti. Cosa c'è dunque di deciso, a 48 ore?
"Una cosa è certa: il calendario. Il centrodestra unito sta lavorando per arrivare a una soluzione in tempi rapidi".

Tradotto?
"Io penso che entro la giornata di sabato, se la situazione resta quella che si sta delineando, potremmo eleggere i presidenti di Camera e Senato. La settimana successiva gli uffici di presidenza e i capogruppo, che poi dovranno presentarsi al Quirinale per le consultazioni".

Ecco, al Colle il centrodestra si presenterà unito o in ordine sparso?
"Una decisione non è stata presa. Ricordo solo che nel 2013 ogni formazione si presentò con i propri vertici, separatamente".

Presidenze tra centrodestra e M5S, tutti gli altri fuori?
"No. Ci siamo fatti carico di far presente ai colleghi dei 5Stelle che la rappresentanza istituzionale, per vicepresidenze, questori, segretari, deve essere la più ampia possibile. Necessario ed opportuno cioè coinvolgere il Pd, contrariamente a quanto fatto da loro cinque anni fa. Nelle prossime ore io e Romani incontreremo anche Lorenzo Guerini".