Politica

Verdini: "Lega e 5Stelle nuovi barbari? Non facciamo drammi, troveranno un compromesso per governare"

L'ex uomo ombra di Berlusconi analizza la situazione politica ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital

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ROMA - "Cosa ha sbagliato Berlusconi? Sottovalutare Silvio, credete a me, è sempre una cosa sbagliata, intanto ha il presidente del Senato...Renzi? Ah, lui ha sbagliato a rompere il Patto del Nazareno. Tutti i suoi guai iniziano da lì". Il tramonto dei vecchi leader di centrodestra e centrosinistra, la nascita dell'asse tra Lega e 5Stelle, l'elogio del pragmatismo come metodo per arrivare al governo. Denis Verdini consegna la sua versione sulla situazione politica italiana ai microfoni di Circo Massimo, la trasmissione condotta da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto su Radio Capital.
 

Governo, Verdini: "Lega e M5S non sono barbari. Nessun dramma, ora bisogna sporcarsi le mani"

E Verdini parte dal nuovo tandem che guida la politica italiana, Di Maio-Salvini. "L'elezione dei presidenti delle Camere ha dato vita a un metodo: e i leader di Lega e 5Stelle lo utilizzeranno per formare il governo. E non facciamo drammi, non sono barbari: dovranno trovare dei punti in comune per governare e non potranno forzare su questioni di principio: il governo si fa solo con i compromessi". Quello che per anni è stato l'uomo ombra di Berlusconi e l'organizzatore del centrodestra ipotizza anche il "ricorso a una figura terza: nessuno dei due vuole fare passi indietro. Come si risolve? Troveranno l'accordo su una figura terza".

Accordo che porterà le due forze politiche che hanno vinto le elezioni del 4 marzo a "rivedere molte delle cose che hanno detto fino a oggi: i principi saranno accantonati, si troveranno nuovi equilibri". Tutto in nome del pragmatismo: "Lo dico io che l'ho sempre praticato: qui bisogna essere pragmatici, pensare ai numeri e lasciare stare un attimo le prese di posizione dure e senza sconti che Lega e 5Stelle avevano dai banchi dell'opposizione".

Non mancano critiche al Partito democratico e a Renzi: "Resto amico di Matteo, i rapporti non si guastano a causa delle difficoltà politiche. Ma voglio dirlo: tutti i suoi guai iniziano dalla rottura del Patto del Nazareno. Quella rittura ha generato la sconfitta al referendum del 4 dicembre 2016 e da allora Renzi non si è più ripreso. Ma questo è solo un momento di down. In politica non si finisce, ma si ricomincia sempre daccapo".
 
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