Berlusconi, chiede la riabilitazione: udienza entro luglio
La data non è stata ancora fissata. L'iter procedurale è comunque piuttosto veloce, anche solo un paio di mesi. Se il verdetto sarà positivo, il cavaliere potrebbe essere pronto per una candidatura anche prima dell'estate
ROMA - Dovrebbe tenersi nei prossimi mesi ma quasi certamente entro luglio, l'udienza in camera di consiglio, non pubblica e senza la presenza delle parti, del Tribunale di Sorveglianza di Milano (in composizione collegiale, quindi da due giudici togati e da due giudici onorari) chiamato a decidere sull'istanza di riabilitazione presentata da Silvio Berlusconi.
L'udienza, da quanto si è saputo, non è stata ancora fissata. Dopo la fissazione partirà l'istruttoria e i giudici dovranno valutare anche i processi pendenti a carico dell'ex premier che, in linea teorica, non sono ostativi alla riabilitazione, obiettivo decisivo per il leader di Forza Italia perché gli consentirebbe di potersi candidare di nuovo ad eventuali elezioni.
L'iter procedurale è comunque piuttosto veloce, anche solo un paio di mesi. Se così fosse e se il verdetto sarà positivo, Berlusconi potrebbe essere pronto per una candidatura anche prima…
L'udienza, da quanto si è saputo, non è stata ancora fissata. Dopo la fissazione partirà l'istruttoria e i giudici dovranno valutare anche i processi pendenti a carico dell'ex premier che, in linea teorica, non sono ostativi alla riabilitazione, obiettivo decisivo per il leader di Forza Italia perché gli consentirebbe di potersi candidare di nuovo ad eventuali elezioni.
L'iter procedurale è comunque piuttosto veloce, anche solo un paio di mesi. Se così fosse e se il verdetto sarà positivo, Berlusconi potrebbe essere pronto per una candidatura anche prima…
ROMA - Dovrebbe tenersi nei prossimi mesi ma quasi certamente entro luglio, l'udienza in camera di consiglio, non pubblica e senza la presenza delle parti, del Tribunale di Sorveglianza di Milano (in composizione collegiale, quindi da due giudici togati e da due giudici onorari) chiamato a decidere sull'istanza di riabilitazione presentata da Silvio Berlusconi.
L'udienza, da quanto si è saputo, non è stata ancora fissata. Dopo la fissazione partirà l'istruttoria e i giudici dovranno valutare anche i processi pendenti a carico dell'ex premier che, in linea teorica, non sono ostativi alla riabilitazione, obiettivo decisivo per il leader di Forza Italia perché gli consentirebbe di potersi candidare di nuovo ad eventuali elezioni.
L'iter procedurale è comunque piuttosto veloce, anche solo un paio di mesi. Se così fosse e se il verdetto sarà positivo, Berlusconi potrebbe essere pronto per una candidatura anche prima dell'estate.Il cavaliere poteva chiedere la riabilitazione delle funzioni politiche attive o passive dall'8 marzo, come consente il codice penale dopo tre anni dall'esecuzione della pena. Come aveva preannunciato due giorni fa Vittorio Sgarbi a Circo Massimo, ospite di Massimo Giannini, l'istanza relativa al processo per frode fiscale per i diritti tv Mediaset è stata depositata in Cancelleria a Milano il 12 marzo dagli avvocati Franco Coppi e Niccolò Ghedini, anche senatore di Forza Italia oltre che il consigliere più ascoltato dall'ex premier.
Nel caso di Berlusconi, il primo agosto del 2013 la Cassazione confermò la pena a quattro anni di reclusione, tre dei quali cancellati dal condono. Il resto scontato in affidamento in prova ai servizi sociali presso la Sacra Famiglia di Cesano Boscone dove, un giorno la settimana, per quattro ore, il Cavaliere ha svolto fino all'8 marzo del 2015 attività di volontariato a favore degli anziani ricoverati.
Con la riabilitazione decadrebbero gli effetti della legge Severino, che all'articolo 15 sancisce l'incandidabilità al Parlamento per i sei anni successivi a una condanna definitiva. Contro questo divieto Berlusconi ha fatto anche ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo, dove la sentenza è attesa non prima del prossimo autunno.
"Nell'arco di un mese può candidarsi": aveva detto Sgarbi a Radio Capital. "Non serve più Strasburgo la riabilitazione può avvenire dopo la scadenza dei tre anni di pena ai servizi sociali". Berlusconi, quindi, "può votare ed essere votato", e in caso di ritorno alle urne avrebbe la possibilità di candidarsi.
Non mancano, però, degli ostacoli. Di fatto, la legge Severino prevede la riabilitazione dei condannati in via definitiva presentando la richiesta dal giorno di estinzione della pena. Quel giorno, per la condanna per frode fiscale che ha reso Berlusconi incandidabile, è stato appunto l'8 marzo.
Alcune condizioni per la riabilitazione, come la buona condotta e l'inserimento in società, sono tranquillamente raggiungibili. Altre, invece, potrebbero creare dei problemi. In particolare, l'esistenza di altri procedimenti in corso (SPECIALE VIDEO Sentenza Cassazione, Berlusconi condannato).
L'udienza, da quanto si è saputo, non è stata ancora fissata. Dopo la fissazione partirà l'istruttoria e i giudici dovranno valutare anche i processi pendenti a carico dell'ex premier che, in linea teorica, non sono ostativi alla riabilitazione, obiettivo decisivo per il leader di Forza Italia perché gli consentirebbe di potersi candidare di nuovo ad eventuali elezioni.
L'iter procedurale è comunque piuttosto veloce, anche solo un paio di mesi. Se così fosse e se il verdetto sarà positivo, Berlusconi potrebbe essere pronto per una candidatura anche prima dell'estate.Il cavaliere poteva chiedere la riabilitazione delle funzioni politiche attive o passive dall'8 marzo, come consente il codice penale dopo tre anni dall'esecuzione della pena. Come aveva preannunciato due giorni fa Vittorio Sgarbi a Circo Massimo, ospite di Massimo Giannini, l'istanza relativa al processo per frode fiscale per i diritti tv Mediaset è stata depositata in Cancelleria a Milano il 12 marzo dagli avvocati Franco Coppi e Niccolò Ghedini, anche senatore di Forza Italia oltre che il consigliere più ascoltato dall'ex premier.
Nel caso di Berlusconi, il primo agosto del 2013 la Cassazione confermò la pena a quattro anni di reclusione, tre dei quali cancellati dal condono. Il resto scontato in affidamento in prova ai servizi sociali presso la Sacra Famiglia di Cesano Boscone dove, un giorno la settimana, per quattro ore, il Cavaliere ha svolto fino all'8 marzo del 2015 attività di volontariato a favore degli anziani ricoverati.
Con la riabilitazione decadrebbero gli effetti della legge Severino, che all'articolo 15 sancisce l'incandidabilità al Parlamento per i sei anni successivi a una condanna definitiva. Contro questo divieto Berlusconi ha fatto anche ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo, dove la sentenza è attesa non prima del prossimo autunno.
"Nell'arco di un mese può candidarsi": aveva detto Sgarbi a Radio Capital. "Non serve più Strasburgo la riabilitazione può avvenire dopo la scadenza dei tre anni di pena ai servizi sociali". Berlusconi, quindi, "può votare ed essere votato", e in caso di ritorno alle urne avrebbe la possibilità di candidarsi.
Non mancano, però, degli ostacoli. Di fatto, la legge Severino prevede la riabilitazione dei condannati in via definitiva presentando la richiesta dal giorno di estinzione della pena. Quel giorno, per la condanna per frode fiscale che ha reso Berlusconi incandidabile, è stato appunto l'8 marzo.
Alcune condizioni per la riabilitazione, come la buona condotta e l'inserimento in società, sono tranquillamente raggiungibili. Altre, invece, potrebbero creare dei problemi. In particolare, l'esistenza di altri procedimenti in corso (SPECIALE VIDEO Sentenza Cassazione, Berlusconi condannato).