Lavoro, Tridico (M5s): "Ripristiniamo l'articolo 18. Reddito di cittadinanza per 5 milioni di persone"
di MONICA RUBINOIl ministro del Welfare in pectore dei cinquestelle a Circo Massimo su Radio Capital: "Fornero? Proponiamo il coefficiente di usura per tutte le categorie lavorative"
ROMA - I cinquestelle rilanciano i loro punti programmatici sul lavoro attraverso la voce di Pasquale Tridico, ministro in pectore del Welfare del M5s, intervistato da Circo Massimo su Radio Capital. Tra i primi obiettivi del Movimento, quello di cambiare il jobs act: "Gli autori del jobs act sono i primi a volerlo modificare - spiega il professore di economia del lavoro all'Università Roma Tre - Cesare Damiano, ad esempio, voleva proporre una riforma per rendere più severi i termini del licenziamento. Stiamo pensando di reintrodurre l'articolo 18 - insiste - la flessibilità non ha aiutato l'occupazione e nemmeno la produttività. I diritti sono importanti per ridare dignità, non per creare lavoro".
Per Tridico la politica degli sgravi contributivi legata ai contratti a tutele crescenti della riforma del lavoro renziana sono "un modo di drogare il mercato". Bisogna sì fare interventi per far crescere l'…
Per Tridico la politica degli sgravi contributivi legata ai contratti a tutele crescenti della riforma del lavoro renziana sono "un modo di drogare il mercato". Bisogna sì fare interventi per far crescere l'…
ROMA - I cinquestelle rilanciano i loro punti programmatici sul lavoro attraverso la voce di Pasquale Tridico, ministro in pectore del Welfare del M5s, intervistato da Circo Massimo su Radio Capital. Tra i primi obiettivi del Movimento, quello di cambiare il jobs act: "Gli autori del jobs act sono i primi a volerlo modificare - spiega il professore di economia del lavoro all'Università Roma Tre - Cesare Damiano, ad esempio, voleva proporre una riforma per rendere più severi i termini del licenziamento. Stiamo pensando di reintrodurre l'articolo 18 - insiste - la flessibilità non ha aiutato l'occupazione e nemmeno la produttività. I diritti sono importanti per ridare dignità, non per creare lavoro".
Per Tridico la politica degli sgravi contributivi legata ai contratti a tutele crescenti della riforma del lavoro renziana sono "un modo di drogare il mercato". Bisogna sì fare interventi per far crescere l'economia, "ma non a pioggia". Gli investimenti "devono essere concentrati in settori tecnologicamente avanzati". Industria 4.0? "Si va in quella direzione".
Quanto alla legge Fornero, che Matteo Salvini vorrebbe abolire tout court, Tridico spiega: "Stiamo studiando, e siamo in linea con l'Inps, dei criteri per permettere l'uscita flessibile dal mercato del lavoro studiando un coefficiente di usura per tutti i lavoratori".
Il potenziale ministro del lavoro fornisce, infine, chiarimenti anche in merito al reddito di cittadinanza: "In realtà è un reddito minimo condizionato, uno strumento con un duplice obiettivo: aggredire la povertà e riqualificare soprattutto gli inattivi. ll reddito di inclusione - aggiunge - va nella direzione giusta ma non basta ed è stato introdotto poco prima delle elezioni. Il reddito di inclusione ha lo stesso principio del reddito minimo condizionato, ma copre meno di un terzo dei poveri. I soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza, invece, sono circa 5 milioni di individui, come da ultimi dati dell'Istat".
Per Tridico la politica degli sgravi contributivi legata ai contratti a tutele crescenti della riforma del lavoro renziana sono "un modo di drogare il mercato". Bisogna sì fare interventi per far crescere l'economia, "ma non a pioggia". Gli investimenti "devono essere concentrati in settori tecnologicamente avanzati". Industria 4.0? "Si va in quella direzione".
Quanto alla legge Fornero, che Matteo Salvini vorrebbe abolire tout court, Tridico spiega: "Stiamo studiando, e siamo in linea con l'Inps, dei criteri per permettere l'uscita flessibile dal mercato del lavoro studiando un coefficiente di usura per tutti i lavoratori".
Il potenziale ministro del lavoro fornisce, infine, chiarimenti anche in merito al reddito di cittadinanza: "In realtà è un reddito minimo condizionato, uno strumento con un duplice obiettivo: aggredire la povertà e riqualificare soprattutto gli inattivi. ll reddito di inclusione - aggiunge - va nella direzione giusta ma non basta ed è stato introdotto poco prima delle elezioni. Il reddito di inclusione ha lo stesso principio del reddito minimo condizionato, ma copre meno di un terzo dei poveri. I soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza, invece, sono circa 5 milioni di individui, come da ultimi dati dell'Istat".