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(lapresse)

Governo, dai mercati fiducia a tempo sull’Italia

Il Financial Times avvisa: “Mattarella presenza rassicurante, ma non potete permettervi una paralisi prolungata”.  Consultazioni bis tra venerdì e sabato anche senza passi avanti tra i partiti, no del Colle a governi di minoranza
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ROMA. Le convocazioni ufficiali non sono ancora partite, ma il secondo round di consultazioni al Colle potrebbe svolgersi venerdì e sabato prossimi. Per dare ancora un po' di tempo ai partiti, sempre muro contro muro. E con un calendario probabilmente ridotto ad una giornata e mezzo, visto che il centrodestra si presenta stavolta in delegazione unica. Crisi sempre al buio, lunga, con segnali di inquietudine che cominciano ad arrivare dall'Europa.
 
Se ne fa portavoce il Financial Times. Sergio Mattarella è una "presenza rassicurante", rappresenta "uno dei motivi per cui i mercati finanziari sono rimasti relativamente calmi dopo le elezioni". Ma l'Italia, sostiene in un editoriale il quotidiano della City londinese, "non può permettersi una paralisi prolungata: le banche, le imprese e i cittadini si stanno ancora riprendendo dalla crisi finanziaria del 2008". Le elezioni del 4 marzo sono state "il maggior ter…
ROMA. Le convocazioni ufficiali non sono ancora partite, ma il secondo round di consultazioni al Colle potrebbe svolgersi venerdì e sabato prossimi. Per dare ancora un po' di tempo ai partiti, sempre muro contro muro. E con un calendario probabilmente ridotto ad una giornata e mezzo, visto che il centrodestra si presenta stavolta in delegazione unica. Crisi sempre al buio, lunga, con segnali di inquietudine che cominciano ad arrivare dall'Europa.
 
Se ne fa portavoce il Financial Times. Sergio Mattarella è una "presenza rassicurante", rappresenta "uno dei motivi per cui i mercati finanziari sono rimasti relativamente calmi dopo le elezioni". Ma l'Italia, sostiene in un editoriale il quotidiano della City londinese, "non può permettersi una paralisi prolungata: le banche, le imprese e i cittadini si stanno ancora riprendendo dalla crisi finanziaria del 2008". Le elezioni del 4 marzo sono state "il maggior terremoto in Europa dopo la Brexit", hanno vinto forze politiche "eterodosse e inesperte" che fanno "dell'euroscetticismo, eccentricità ed estremismo motivi di vanto". E se non si arriva a formare un governo stabile "l'unica soluzione - sempre secondo Ft - sarebbero nuove elezioni", passando per un governo a tempo, "un governo ad interim per fare la legge elettorale". Il presidente Mattarella è una garanzia per i mercati, tuttavia i "suoi poteri e le sue soluzioni tattiche saranno limitati nelle settimane a venire". Un'alleanza Lega-M5S non sarebbe infatti facile "viste le divisioni tra i partiti euroscettici e le dinamiche di rivalità". Secondo il quotidiano inglese "un partner più naturale per i 5 Stelle sarebbe il Pd", che però "resiste alle proposte di collaborazione".

Proprio davanti a queste difficoltà, il timing delle consultazioni del Quirinale resta ancora aperto, nella speranza che decanti il clima di scontro e in attesa di possibili incontri fra i partiti, in particolare fra Di Maio e Salvini. Ma, di sicuro, anche senza passi avanti, non ci sarà alcuno slittamento della nuova tornata nello Studio alla Vetrata: i colloqui del capo dello Stato si svolgeranno come annunciato entro la settimana in corso. E se arriva un'altra fumata nera? Mattarella direbbe di no ad un'ipotesi di incarico al centrodestra per un governo di minoranza, come vorrebbe comunque invece la Meloni (ma non lo stesso Salvini). Vale lo stesso, in assenza di numeri certi, per Di Maio. Lo aveva spiegato chiaramente, al termine del primo giro.

Nessun partito, né schieramento politico "dispone da solo, dei voti necessari per formare un governo e sostenerlo". È indispensabile quindi che "vi siano delle intese tra più parti politiche per formare una coalizione che possa avere la maggioranza in Parlamento e quindi far nascere e sostenere un governo". Anche un preincarico (come quello che nel 2013 toccò a Bersani) finirebbe solo per bruciare il designato. Un mandato esplorativo al presidente del Senato, Alberti Casellati? In questo momento appare un'ipotesi sullo sfondo. Resterebbe, come opzione, un terzo giro di colloqui. Oppure un colpo a sorpresa del capo dello Stato. Non saremmo nella fase di un governo del presidente. Mattarella però ha già chiamato alla "responsabilità" dopo il fallimento del primo giro. Se anche al secondo tutti si ripresentano con le stesse carte, il capo dello Stato - per quanto abbia messo nel conto tempi lunghi - potrebbe dare il via ad un ennesimo giro di consultazioni ma accompagnato da una sua iniziativa, un pressing più "convincente" sui duellanti che continuano a fare scintille. Un cammino per arrivare al governo che, come scrive anche il Financial Times, "potrebbe andare avanti per almeno due mesi".