Dall’Ilva al deficit, dai vaccini alle auto inquinanti: formule vaghe al posto di indicazioni nette
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ROMA. La Sibilla Cumana, somma sacerdotessa dell'oracolo di Apollo trascriveva in esametri i suoi vaticini su foglie di palma che, in finale, venivano mischiate dai venti dell'antro e producevano sentenze per l'appunto sibilline. In piena continuità con l'attività oracolare della Sibilla è sicuramente la stesura finale del "contratto" Salvini-Di Maio. Quel che non era chiaro fin dall'inizio, nelle versioni intermedie, è rimasto avvolto nel mistero anche nell'ultimo manoscritto.
Per esempio, che ne sarà dell'Ilva? Leggiamo che la salute dei cittadini di Taranto sarà protetta "secondo i migliori standard mondiali". Vuol dire che il governo gialloverde manda tutti a casa e chiude i cancelli? Assolutamente no. Ci viene detto che saranno "protetti i livelli occupazionali", ci sarà "una riconversione economica chiudendo le fonti inquinanti". Quale riconversione? Q…
ROMA. La Sibilla Cumana, somma sacerdotessa dell'oracolo di Apollo trascriveva in esametri i suoi vaticini su foglie di palma che, in finale, venivano mischiate dai venti dell'antro e producevano sentenze per l'appunto sibilline. In piena continuità con l'attività oracolare della Sibilla è sicuramente la stesura finale del "contratto" Salvini-Di Maio. Quel che non era chiaro fin dall'inizio, nelle versioni intermedie, è rimasto avvolto nel mistero anche nell'ultimo manoscritto.
Per esempio, che ne sarà dell'Ilva? Leggiamo che la salute dei cittadini di Taranto sarà protetta "secondo i migliori standard mondiali". Vuol dire che il governo gialloverde manda tutti a casa e chiude i cancelli? Assolutamente no. Ci viene detto che saranno "protetti i livelli occupazionali", ci sarà "una riconversione economica chiudendo le fonti inquinanti". Quale riconversione? Quali fonti? Ah saperlo. Meno preciso sei, meno grane hai, con l'alleato e con l'opinione pubblica.
Non si capisce quasi niente di molti punti del programma, o meglio si può leggere tutto e il contrario di tutto. Lo scopo è raggiunto. Sui vaccini c'è polemica? Le sibille al lavoro in questi giorni riescono a partorire uno straordinario testo bifronte: "Pur con l'obiettivo di tutelare la salute individuale e collettiva, garantendo le necessarie coperture vaccinali, va affrontata la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all'istruzione e il diritto alla salute...". Esattamente cosa vuol dire per quelli che non volano alto? I bambini si devono vaccinare oppure no? E se non sono in regola la scuola li ammette o li caccia? Ah saperlo. Intanto, scandiva la bozza del 15 maggio, diamo informazioni alle famiglie. Bozza superata. Gli artisti del tavolo di governo ci hanno ripensato. Cassato il passaggio sul "potenziamento degli strumenti informativi". Chi se ne frega, ognuno faccia quel che crede.
Lavoro stressante, faticoso. Quando non trovavano la quadra, come diceva il vecchio Bossi, le Sibille usavano il pennarello rosso affidandosi alle decisioni finali dei Capi. Per esempio sulla Tav. Prima versione, tamburi di guerra: sospendere i lavori esecutivi, ridiscutere "integralmente il progetto"! Ultima versione: "Ci impegniamo a ridiscutere integralmente il progetto nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia". Cioè non sospendiamo niente. Ne parliamo con la Francia. Poi però Di Maio, ieri sera in diretta Facebook, dice che sì, se ne parlerà con la Francia ma per dirgli che è un'opera superata, da bloccare. Come stanno le cose? Ah saperlo.
Ricordate la supercazzola di Amici miei, che il conte Mascetti elargiva a chi gli capitava sotto tiro? Frasi senza senso, assemblate, casuali. Supercazzola-premio per il pareggio di bilancio. Versione dura e pura: "Occorre prevedere il superamento della regola dell'equilibrio di bilancio". Pennarello rosso, poi ultima versione. C'è ancora il superamento del pareggio di bilancio? Leggete le contorsioni: "Occorre prevedere una maggiore flessibilità dell'azione di governo in modo tale da far fronte efficacemente ai diversi cicli economici, prevedendo l'adeguamento (n.b: non superamento) della regola dell'equilibrio di bilancio". In che cosa consiste l'adeguamento? Ah saperlo.
I venti nell'antro della Sibilla sparigliano i fogli del programma. Per esempio, capitolo Trasporti. Ma non si era detto che entro il 2030 sarebbe stata "vietata" la commercializzazione delle auto a diesel e alimentate a benzina di origine fossile? Beh non esageriamo. Il testo finale si attesta "sulla progressiva riduzione". A cominciare da quando? Ah saperlo.
Meno male che se ci sarà qualche problema, i gialloverdi si sono inventati il "Comitato di conciliazione". Nella versione del 15 maggio sapevamo da chi era composto: il presidente del consiglio, i capi di Cinque Stelle e Lega, i presidenti dei gruppi parlamentari e il ministro competente per la materia controversa. Il testo finale è più reticente. Come è composto e come funziona il Comitato? Non lo dice più, tutto è "demandato ad un accordo fra le parti". Vabbè, così son bravi tutti.