"Preparatevi, dobbiamo riprenderci ciò che ci è stato tolto". Minacce e appelli, la mobilitazione dell'estrema destra contro il Colle
Paolo Berizzi, di PAOLO BERIZZIUn audiomessaggio di Daniele Dragone, presidente di Lega Italica - una formazione alleata di Noi con Salvini due anni fa alle comunali - invita a un'iniziativa di massa a Roma "contro lo stato monarchico giudaico dittatoriale cattocomunista". Il segnale di una saldatura tra elementi nazionalisti, populisti, e dell'estrema destra sull'impeachment e sull'attacco al presidente
"Preparatevi, nelle prossime ore ci sarà una mobilitazione di massa a Roma. Uno stato di assedio contro uno stato monarchico giudaico dittatoriale cattocomunista. Ci siamo visti violare e profanare la nostra costituzione in tutta la sua interezza e dobbiamo cercare di riprenderci ciò che ci è stato tolto". Voce stentorea, tono da chiamata alle armi, stile Forconi. A parlare, in un "audiomessagio nazionale" - circolato via WhatsApp - è Daniele Dragone, presidente di Lega Italica, già candidato due anni fa alle elezioni amministrative di Roma nella lista Noi con Salvini.Ultrasovranista, cranio rasato, quasi sempre in camicia nera o con la divisa di Gran Priore della Confraternita dei Cavalieri della Milizia San Michele Arcangelo (a San Michele Arcangelo sono devote sia Forza Nuova e sia la Guardia di Ferro romena di Cornelius Zelea Codreanu), Dragone assicura che da tutta Italia arriveranno presto su Roma comitati e associazioni pro…
"Preparatevi, nelle prossime ore ci sarà una mobilitazione di massa a Roma. Uno stato di assedio contro uno stato monarchico giudaico dittatoriale cattocomunista. Ci siamo visti violare e profanare la nostra costituzione in tutta la sua interezza e dobbiamo cercare di riprenderci ciò che ci è stato tolto". Voce stentorea, tono da chiamata alle armi, stile Forconi. A parlare, in un "audiomessagio nazionale" - circolato via WhatsApp - è Daniele Dragone, presidente di Lega Italica, già candidato due anni fa alle elezioni amministrative di Roma nella lista Noi con Salvini.Ultrasovranista, cranio rasato, quasi sempre in camicia nera o con la divisa di Gran Priore della Confraternita dei Cavalieri della Milizia San Michele Arcangelo (a San Michele Arcangelo sono devote sia Forza Nuova e sia la Guardia di Ferro romena di Cornelius Zelea Codreanu), Dragone assicura che da tutta Italia arriveranno presto su Roma comitati e associazioni pronte a "assediare lo Stato" e invita chiunque a diffondere sulle chat la sua "convocazione". Il casus belli - che vede in queste ore un fronte unito che va dai partiti neofascisti alla Lega a M5S - è ovviamente l'intervento del capo dello Stato, Sergio Mattarella, sul nascituro (e poi tramontato) governo gialloverde leghistapentastellato.
Tra richieste di impeachment, accuse di "tradimento" e violente critiche rivolte al Quirinale, sembra di assistere a una saldatura tra estrema destra e i due partiti populisti e nazionalisti (M5S e Lega) alleati per dar vita a un governo. In un messaggio decisamente sopra le righe Daniele Dragone dice: "Qui non esistono più partiti, movimenti associazioni comitati, non esiste più nulla: esiste l'individuo, l'essere umano l'italiano. Ci siamo visti violare e profanare la nostra costituzione in tutta la sua interezza. Dobbiamo cercare di riprenderci ciò che ci è stato tolto". L'appuntamento - genericamente collocato dal leader di Lega Italica nelle "prossime ore" ("comunicheremo luogo data e ora) - prevede una "mobilitazione" con "assedio". "Bisogna prepararsi perché bisogna agire... non si può piu tornare indietro... noi dobbiamo cambiare l'italia", sono le parole dell'ex candidato di Noi con Salvini.
Già firmatario della petizione per chiedere la scarcerazione del senatore Marcello Dell'Utri, a giugno 2016 in un'intervista al Tempo Dragone lanciò l'allarme su un presunto caso compravendita di voti nella Capitale: forse un modo per cercare di coprire il sonoro flop dell'alleanza tra Lega Italica e Noi con Salvini: quattro candidati al Comune e trenta candidati ai Municipi. "Mi hanno proposto di comprare voti a 10 euro", denunciò annunciando un esposto in Procura. Non si seppe più nulla. Oggi Dragone, forse in cerca di visibilità, rispunta con un audiomessaggio dai toni e dai contenuto inquietanti. Chissà, forse la chiamata all' "assedio allo Stato" è solo l'ultima forzatura destinata a lasciare il tempo che trova. Ma il clima nel quale arriva non può lasciare indifferenti.
Tra richieste di impeachment, accuse di "tradimento" e violente critiche rivolte al Quirinale, sembra di assistere a una saldatura tra estrema destra e i due partiti populisti e nazionalisti (M5S e Lega) alleati per dar vita a un governo. In un messaggio decisamente sopra le righe Daniele Dragone dice: "Qui non esistono più partiti, movimenti associazioni comitati, non esiste più nulla: esiste l'individuo, l'essere umano l'italiano. Ci siamo visti violare e profanare la nostra costituzione in tutta la sua interezza. Dobbiamo cercare di riprenderci ciò che ci è stato tolto". L'appuntamento - genericamente collocato dal leader di Lega Italica nelle "prossime ore" ("comunicheremo luogo data e ora) - prevede una "mobilitazione" con "assedio". "Bisogna prepararsi perché bisogna agire... non si può piu tornare indietro... noi dobbiamo cambiare l'italia", sono le parole dell'ex candidato di Noi con Salvini.
Già firmatario della petizione per chiedere la scarcerazione del senatore Marcello Dell'Utri, a giugno 2016 in un'intervista al Tempo Dragone lanciò l'allarme su un presunto caso compravendita di voti nella Capitale: forse un modo per cercare di coprire il sonoro flop dell'alleanza tra Lega Italica e Noi con Salvini: quattro candidati al Comune e trenta candidati ai Municipi. "Mi hanno proposto di comprare voti a 10 euro", denunciò annunciando un esposto in Procura. Non si seppe più nulla. Oggi Dragone, forse in cerca di visibilità, rispunta con un audiomessaggio dai toni e dai contenuto inquietanti. Chissà, forse la chiamata all' "assedio allo Stato" è solo l'ultima forzatura destinata a lasciare il tempo che trova. Ma il clima nel quale arriva non può lasciare indifferenti.