✕

Conte contro l'Anac: "Risultati deludenti". La replica: "Venga alla relazione annuale"

Il presidente della Consiglio nella sua replica alla Camera definisce insufficiente il lavoro dell'Anticorruzione. Che risponde: "Forse non conosce quel che facciamo"
1 minuti di lettura
"In questo momento non abbiamo dall'Anac i risultati che ci attendevamo, forse abbiamo investito troppo". Nella sua replica alla Camera, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha chiamato in causa anche l'Autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone. Con una valutazione sul lavoro fatto finora: ancora insufficiente. "Ho lanciato l'idea - e lo ribadisco - di valutare bene il ruolo dell'Anac che non va depotenziato", ha però specificato Conte. "Possiamo valorizzare Anac anche in prospettiva di prevenzione - aggiunge - in modo di avere una sorta di certificazione anticipata degli amministratori pubblici per poter procedere alle gare più speditamente".

Dall'Autorità trapela "stupore" nei confronti delle parole del nuovo premier.  "Senza intenzione di fare polemiche - fanno sapere dall'Anac - dal momento che è probabile che il Presidente del Consiglio non conosca tutto…
"In questo momento non abbiamo dall'Anac i risultati che ci attendevamo, forse abbiamo investito troppo". Nella sua replica alla Camera, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha chiamato in causa anche l'Autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone. Con una valutazione sul lavoro fatto finora: ancora insufficiente. "Ho lanciato l'idea - e lo ribadisco - di valutare bene il ruolo dell'Anac che non va depotenziato", ha però specificato Conte. "Possiamo valorizzare Anac anche in prospettiva di prevenzione - aggiunge - in modo di avere una sorta di certificazione anticipata degli amministratori pubblici per poter procedere alle gare più speditamente".

Dall'Autorità trapela "stupore" nei confronti delle parole del nuovo premier.  "Senza intenzione di fare polemiche - fanno sapere dall'Anac - dal momento che è probabile che il Presidente del Consiglio non conosca tutto ciò che facciamo per prevenire la corruzione" invitano a seguire la Relazione annuale in Senato, il 14 giugno, "per conoscere l'attività svolta e su quali parti eventualmente potrebbe essere utile intervenire".

Conte aveva parlato dell'Anticorruzione già ieri al Senato. "Potrebbe rivelarsi utile operare un rafforzamento della funzione consultiva - ha detto - anche della funzione di vigilanza collaborativa esercitata dall'ANAC", con il risultato di assicurare in via preventiva la legittimità delle bozze degli atti di gara, assicurando la deflazione del contenzioso e la speditezza dei procedimenti". Ma oggi lo scontro è apparso più diretto. E pensare che proprio Cantone era considerato - in casa 5Stelle - come una delle personalità più autorevoli del Paese al punto da essere inserito, nel 2015, nella rosa dei 10 nomi proposti ai propri militanti per le Quirinarie.

Il vicepresidente vicario di Forza Italia, Lucio Malan attacca e parla di un contrasto tra Conte e il ministro Toninelli.. "Nella sua replica alla Camera, Conte ha frenato sui poteri attribuiti all'Anac", ha sottolineato il forzista, "osservando che 'forse abbiamo investito troppo' mentre il ministro in un'intervista ha annunciato l'avvio di una collaborazione assidua con l'Autorità presieduta da Raffaele Cantone. È un'avvisaglia dello scossone che potrà accadere nella squadra di governo o una semplice mancata comunicazione tra il premier 'inesistente' e un pezzo grosso dei Cinquestelle?".

In difesa dell'Anac è intervenuto Grazione Delrio, capogruppo del Pd alla Camera, nel suo intervento sulla fiducia: "L'emergenza vera non è l'immigrato che chiede l'elemosina, non è indebolire l'Anac, ma la corruzione, l'illegalità diffusa".