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 Matteo Salvini esce da Palazzo Chigi (ansa)

Il doppio binario di Salvini sui migranti: sì alla Marina, no alle Ong

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Il vicepremier esulta: “Abbiamo vinto, la linea dura paga”. Poi attacca: “Taglieremo i 35 euro per i richiedenti asilo”
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Il vicepremier che parla come un ultrà festeggia la sua "vittoria" sugli sbarchi: "La linea dura paga". E la suggella inaugurando il "doppio binario" del nuovo Viminale dell'era Matteo Salvini. Disco rosso a oltranza nei porti italiani per le Ong straniere che imbarcheranno migranti in mare, verde per le navi militari e della Guardia costiera che si ritroveranno a soccorrere i barconi. Ma perché la strategia abbia successo, il ministro dell'Interno adesso ha bisogno di aiuto, di evitare il rischio isolamento. "Chiamerò i miei colleghi francese, olandese e tedesco - fa sapere - adesso che è finalmente chiaro che la gestione degli immigrati non può essere solo un nostro problema, ma un problema di tutta Europa". 

Salvini atterra a Roma e raggiunge Palazzo Chigi dopo aver trascorso quasi l'intera giornata a Milano, per occuparsi della sua Lega alle amministrative e presiedere il Consiglio federal…
Il vicepremier che parla come un ultrà festeggia la sua "vittoria" sugli sbarchi: "La linea dura paga". E la suggella inaugurando il "doppio binario" del nuovo Viminale dell'era Matteo Salvini. Disco rosso a oltranza nei porti italiani per le Ong straniere che imbarcheranno migranti in mare, verde per le navi militari e della Guardia costiera che si ritroveranno a soccorrere i barconi. Ma perché la strategia abbia successo, il ministro dell'Interno adesso ha bisogno di aiuto, di evitare il rischio isolamento. "Chiamerò i miei colleghi francese, olandese e tedesco - fa sapere - adesso che è finalmente chiaro che la gestione degli immigrati non può essere solo un nostro problema, ma un problema di tutta Europa". 

Salvini atterra a Roma e raggiunge Palazzo Chigi dopo aver trascorso quasi l'intera giornata a Milano, per occuparsi della sua Lega alle amministrative e presiedere il Consiglio federale del partito. Il braccio di ferro sull'Aquarius concluso indicando l'approdo a Valencia, in Spagna, lo ha gestito lontano dal Viminale. "Non potevamo fare altrimenti, c'è un rischio infiltrazioni, sui barconi c'erano anche potenziali terroristi. Abbiamo vinto, ma questo non vuol dire che da oggi tutto tornerà come prima", fa sapere prima di entrare in serata al vertice sull'immigrazione convocato dal premier Conte con Di Maio, la ministra della Difesa Trenta, dei Trasporti Toninelli, col capo di Stato maggiore della Difesa, Claudio Graziano, i vertici dei servizi e della Guardia costiera. 

Sul tavolo un dilemma. Anzi due. In quelle stesse ore la nave Diciotti della Marina militare sta già navigando verso l'Italia con a bordo oltre 900 migranti salvati. Il governo decide che approderà a Catania. Entreranno nei porti infatti i mezzi militari navali con naufraghi a bordo. Ma per qualsiasi altro mezzo delle Organizzazioni non governative straniere (la quasi totalità), il trattamento sarà quello già riservato tra mille clamori all'Aquarius. "Sia chiaro, nessuna vita sarà messa in pericolo - spiega il ministro dell'Interno ai colleghi - saranno sempre salvati i naufraghi", come del resto impone la legge del mare. E porta proprio l'esempio della Aquarius con 629 a bordo che era stata affiancata al largo di Malta da due motovedette italiane con medici pronti a intervenire e generi di prima necessità. Ma la linea sarà quella della tolleranza zero. Salvini illustra al tavolo del governo il caso secondo della nave Sea Watch 3, Ong tedesca: "È al largo delle coste libiche in attesa di effettuare l'ennesimo carico di immigrati da portare in Italia, adesso basta". È il doppio binario, appunto, che segna il cambio di passo sull'accoglienza. Ma concordato con "tutto il governo", va ripetendo il leader della Lega, ricordando di aver agito tenendosi sempre in stretto contatto telefonico col premier e col vice Di Maio. In realtà sa bene quanto la sua azione a tutto campo, il protagonismo mediatico venga già vissuto con sofferenza da Palazzo Chigi e dal capo politico dei 5stelle. Ancor più dopo il crollo elettorale del Movimento registrato ieri. Per non dire poi di Roberto Fico e dell'ala sinistra del Movimento. Il presidente della Camera in Calabria a commemorare il sindacalista ucciso Soumayla Sacko? Salvini andrà a Firenze per rendere omaggio a Duccio Dini, il 29enne ucciso da un rom. 

Adesso si tufferà sul fascicolo del taglio al budget destinato agli immigrati: "Dovranno essere ridotti i 35 euro a testa spesi dal ministero e vedremo se tutte queste cooperative, solidali per professione, continueranno ad esserlo con meno soldi". La "ruspa" è stata appena accesa. "Ma io mi sento coerente col Vangelo e ho il rosario sempre in tasca".