Politica

L'Interno Del Ministro

(afp)
Marziani/ Ecco il nuovo maquillage delle parole applicato ai migranti
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Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, celebre autore del Vangelo Secondo Me, ha definito ieri quella dell'Aquarius "una crociera". Cioè ha applicato al destino di uomini, donne e bambini in mare da giorni, in balia delle intemperie, esausti e feriti, sballottati dal cinismo di chi cerca qualche punto di sondaggio in più, l'etichetta di fancazzisti serviti e riveriti in attesa del prossimo mojito.

A un primo e sommario esame parrebbe trattarsi di un epiteto fascista, frutto di uno squadrismo ambientale e di un lessico violento che, tra una foto a torso nudo e l'altra, tra un "Ciao Amici!" su Facebook e un'intervista ossequiente in tv, albergano nell'intera parabola personale del più amato dagli italiani (o almeno da quelli che sparerebbero volentieri anche al vicino col cane che abbaia, meglio se Pechinese, così c'è un muso giallo di meno). Trattasi in realtà di un semplice riposizionamento linguistico cui sarà giocoforza abituarsi, un po' come ai tempi del Crapone, quando il cachet era diventato cialdino, lo slalom andava chiamato "obbligata" e lo streaming si traduceva in "perculare Bersani".

Un maquillage che andrà applicato prima di tutto ai migranti. "Guerra civile nel loro Paese" diventerà "Scaramucce tra consanguinei". "Epidemia" andrà traslato in "Gente che marca visita". "Essere ostaggi dell'Isis" in "Fuochi d'artificio". "Saccheggio di materie prime da parte dell'Occidente" in "Aiutiamoli a casa loro".

A chi cogliesse una qualche forma di sperequazione, va contrapposta l'evidenza di analogo aggiornamento terminologico condotto da svariati componenti dell'attuale esecutivo. "Condono tombale", ad esempio, si è già tramutato in "Pace fiscale". "Reddito di cittadinanza" è "Vediamo nel 2019".

"Dimissioni!" si traduce in "Ho sentito i probiviri, chi sbaglia paga". "Farsi mantenere dall'Europa senza fare una mazza per cinque anni" corrisponde a "Diventare ministro dell'Interno, andare in Senato a sparare palle mondiali sulla nave Aquarius, e poi prenderli pure per il culo dando loro dei crocieristi". Infine, è l'ultimo aggiornamento, "Pretendiamo le scuse dalla Francia altrimenti non andiamo a Parigi" diventa "Mi ha chiamato Macron e non si è scusato, ma vado lo stesso". Chapeau. Anzi: tanto di cappella.
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