Commissioni, fumata nera. Scontro sul Copasir, Parlamento ancora in stallo
Fratelli d'Italia e Pd puntano entrambe alla presidenza del Comitato per la sicurezza. Gasparri in pole per la vigilanza Rai
ROMA - Non c'è accordo sulla presidenza del Copasir tra le opposizioni, che oggi si sono incontrate alla Camera per discutere delle presidenze delle commissioni di garanzia e delle giunte per le elezioni dei due rami del Parlamento. Fratelli d'Italia, che la scorsa settimana ha ottenuto una vicepresidenza della Camera (Fabio Rampelli in sostituzione del ministro leghista Lorenzo Fontana) continua a ribadire di essere all'opposizione e rivendica la presidenza della commissione di controllo sui servizi di sicurezza. Ma per la commissione di palazzo San Macuto è in lizza anche il Pd con Lorenzo Guerini. Dovrebbe invece tenere l'accordo Dem-Fi in base al quale agli azzurri spetterebbe la presidenza della commissione di Vigilanza Rai che potrebbe andare a Maurizio Gasparri o a Paolo Romani.
Il clima non è sembra però molto disteso. "Fratelli d'Italia continua a rivendicarle la presidenza del Copasir, ma credo ci debba essere…
Il clima non è sembra però molto disteso. "Fratelli d'Italia continua a rivendicarle la presidenza del Copasir, ma credo ci debba essere…
ROMA - Non c'è accordo sulla presidenza del Copasir tra le opposizioni, che oggi si sono incontrate alla Camera per discutere delle presidenze delle commissioni di garanzia e delle giunte per le elezioni dei due rami del Parlamento. Fratelli d'Italia, che la scorsa settimana ha ottenuto una vicepresidenza della Camera (Fabio Rampelli in sostituzione del ministro leghista Lorenzo Fontana) continua a ribadire di essere all'opposizione e rivendica la presidenza della commissione di controllo sui servizi di sicurezza. Ma per la commissione di palazzo San Macuto è in lizza anche il Pd con Lorenzo Guerini. Dovrebbe invece tenere l'accordo Dem-Fi in base al quale agli azzurri spetterebbe la presidenza della commissione di Vigilanza Rai che potrebbe andare a Maurizio Gasparri o a Paolo Romani.
Il clima non è sembra però molto disteso. "Fratelli d'Italia continua a rivendicarle la presidenza del Copasir, ma credo ci debba essere, come è sempre stato, un rispetto da parte della maggioranza delle istanze e indicazioni delle opposizioni. Qualora ciò non dovesse accadere, è una cosa di una gravità tale che ci obbligherebbe a qualsiasi tipo di intervento politico, nell'aula, fuori dall'aula, nelle commissioni, neanche ci voglio pensare"m dice il capogruppo dem a Palazzo Madama Andrea Marcucci. Ambienti del Pd non escludono che il partito possa tentare la carta del ricorso alla Consulta in caso di assegnazione della poltrona del Copasir al gruppo della Meloni.
Secondo il senatore democratico, "normalmente le forze di opposizione si confrontano e trovano nel rispetto un accordo sulle commissioni di garanzia. Io credo che in questo accordo, qualora si certificasse che Fdi sono una forza di opposizione, ci sarà la nostra disponibilità, nell'ambito di un accordo ampio, di coinvolgerli sulle vicepresidenze delle commissioni ma anche sulle presidenze delle commissioni o delle giunte". E infatti, al netto della casella del Copasi, i gruppi l'avrebbero trovato: 5 vicepresidenze di commissione al Pd alla Camera e 5 al Senato; stessi numeri per Forza Italia; 2 vicepresidenze a FdI a Montecitorio e 2 a palazzo Madama; 1 per ogni ramo del Parlamento a Leu e 1 alle Autonomie.
Comunque I presidenti dei gruppi Pd, FI, Leu e FdI si sono aggiornati e torneranno a incontrarsi nei prossimi giorni. Di fatto però il mancato accordo tra le opposizioni sul Copasir lascia il Parlamento in stallo. Camera e Senato, infatti, non sono ancora pienamente operative finché il nodo delle commissioni di garanzia non verrà sciolto. Ma i partiti sono in ritardo anche sulle commissioni permanenti.
Al Senato, come deciso oggi nella conferenza dei capigruppo, le 14 commissioni permanenti si insedieranno giovedì 21 giugno. Alle 10 si insedieranno le commissioni dalla prima alla settima e alle 11 quelle dall'ottava alla quattordicesima. Nella stessa giornata, come ha deciso la conferenza dei capigruppo, si riuniranno anche le commissioni permanenti della Camera. I presidente Roberto Fico ha sollecitato i gruppi a fornire i nomi dei componenti entro stasera. Fino ad oggi lo hanno fatto solo Fratelli d'Italia e Lega.
Il clima non è sembra però molto disteso. "Fratelli d'Italia continua a rivendicarle la presidenza del Copasir, ma credo ci debba essere, come è sempre stato, un rispetto da parte della maggioranza delle istanze e indicazioni delle opposizioni. Qualora ciò non dovesse accadere, è una cosa di una gravità tale che ci obbligherebbe a qualsiasi tipo di intervento politico, nell'aula, fuori dall'aula, nelle commissioni, neanche ci voglio pensare"m dice il capogruppo dem a Palazzo Madama Andrea Marcucci. Ambienti del Pd non escludono che il partito possa tentare la carta del ricorso alla Consulta in caso di assegnazione della poltrona del Copasir al gruppo della Meloni.
Secondo il senatore democratico, "normalmente le forze di opposizione si confrontano e trovano nel rispetto un accordo sulle commissioni di garanzia. Io credo che in questo accordo, qualora si certificasse che Fdi sono una forza di opposizione, ci sarà la nostra disponibilità, nell'ambito di un accordo ampio, di coinvolgerli sulle vicepresidenze delle commissioni ma anche sulle presidenze delle commissioni o delle giunte". E infatti, al netto della casella del Copasi, i gruppi l'avrebbero trovato: 5 vicepresidenze di commissione al Pd alla Camera e 5 al Senato; stessi numeri per Forza Italia; 2 vicepresidenze a FdI a Montecitorio e 2 a palazzo Madama; 1 per ogni ramo del Parlamento a Leu e 1 alle Autonomie.
Comunque I presidenti dei gruppi Pd, FI, Leu e FdI si sono aggiornati e torneranno a incontrarsi nei prossimi giorni. Di fatto però il mancato accordo tra le opposizioni sul Copasir lascia il Parlamento in stallo. Camera e Senato, infatti, non sono ancora pienamente operative finché il nodo delle commissioni di garanzia non verrà sciolto. Ma i partiti sono in ritardo anche sulle commissioni permanenti.
Al Senato, come deciso oggi nella conferenza dei capigruppo, le 14 commissioni permanenti si insedieranno giovedì 21 giugno. Alle 10 si insedieranno le commissioni dalla prima alla settima e alle 11 quelle dall'ottava alla quattordicesima. Nella stessa giornata, come ha deciso la conferenza dei capigruppo, si riuniranno anche le commissioni permanenti della Camera. I presidente Roberto Fico ha sollecitato i gruppi a fornire i nomi dei componenti entro stasera. Fino ad oggi lo hanno fatto solo Fratelli d'Italia e Lega.