"Vedrei molto bene una donna alla segreteria del Pd": parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Il sasso buttato nello stagno da Sala arriva proprio alla vigilia della riunione di TowandaDem, sabato prossimo a Bologna.
Le donne che hanno provocato un vero e proprio scontro nel Pd subito dopo il disastroso risultato delle elezioni del 4 marzo, tornano all'attacco. La prima uscita fu di rottura: le donne di Towanda, grido di riscossa del film "Pomodori verdi fritti alla fermata del treno", denunciarono le pluri-candidature femminili. Una beffa per gabbare la legge sull'alternanza uomo/donna nelle liste del Pd e per consentire più uomini eletti. L'iniziativa ha avuto uno strascico di polemiche e uno scontro tra le stesse donne del partito. Ora però le Towanda vanno avanti. Nell'ordine del giorno della prossima riunione ci sono le battaglie su cui mobilitarsi - difesa della legge 194, donne e lavoro, lotta alla violenza - ma c'è anche la questione congresso e primarie del Pd.
Una segretaria alla guida dei Dem? "Magari. È quello a cui pensiamo, non perché basti dire donna per fare la differenza, ma perché se vogliamo dare vita a una politica alternativa allora il coraggio delle donne può essere vincente". Sostiene Laura Puppato, ex senatrice, imprenditrice veneta. Nomi? "Non ne facciamo adesso, ma ce ne sono tante". Risponde Francesca Puglisi che è stata nella segreteria del Pd con Matteo Renzi leader, ex senatrice. In una riunione con la responsabile donne dell'Emilia Romagna, Lucia Bonganzone, si è parlato di agenda e programmi. Ma sperano in un effetto traino delle dichiarazioni del sindaco di Milano. "Potrebbe essere il momento giusto per l'elettorato italiano e molto per quello milanese", ha ribadito Sala.
Di nomi in realtà già ne circolano e vanno da Emilia De Biasi, che è stata presidente nella passata legislatura della commissione Salute del Senato a Debora Serracchiani, alle stesse Puglisi, Puppato, Monica Cirinnà, Josefa Idem e soprattutto Anna Finocchiaro, ex ministra dei Rapporti con il Parlamento che non si è ricandidata alle ultime politiche. "Si tratta di cambiare passo, di rifondare completamente il centrosinistra - è il mantra di Puppato e Puglisi - e questo potrà avvenire solo se si include e non se si escludono le donne".
Le donne che hanno provocato un vero e proprio scontro nel Pd subito dopo il disastroso risultato delle elezioni del 4 marzo, tornano all'attacco. La prima uscita fu di rottura: le donne di Towanda, grido di riscossa del film "Pomodori verdi fritti alla fermata del treno", denunciarono le pluri-candidature femminili. Una beffa per gabbare la legge sull'alternanza uomo/donna nelle liste del Pd e per consentire più uomini eletti. L'iniziativa ha avuto uno strascico di polemiche e uno scontro tra le stesse donne del partito. Ora però le Towanda vanno avanti. Nell'ordine del giorno della prossima riunione ci sono le battaglie su cui mobilitarsi - difesa della legge 194, donne e lavoro, lotta alla violenza - ma c'è anche la questione congresso e primarie del Pd.
Una segretaria alla guida dei Dem? "Magari. È quello a cui pensiamo, non perché basti dire donna per fare la differenza, ma perché se vogliamo dare vita a una politica alternativa allora il coraggio delle donne può essere vincente". Sostiene Laura Puppato, ex senatrice, imprenditrice veneta. Nomi? "Non ne facciamo adesso, ma ce ne sono tante". Risponde Francesca Puglisi che è stata nella segreteria del Pd con Matteo Renzi leader, ex senatrice. In una riunione con la responsabile donne dell'Emilia Romagna, Lucia Bonganzone, si è parlato di agenda e programmi. Ma sperano in un effetto traino delle dichiarazioni del sindaco di Milano. "Potrebbe essere il momento giusto per l'elettorato italiano e molto per quello milanese", ha ribadito Sala.
Di nomi in realtà già ne circolano e vanno da Emilia De Biasi, che è stata presidente nella passata legislatura della commissione Salute del Senato a Debora Serracchiani, alle stesse Puglisi, Puppato, Monica Cirinnà, Josefa Idem e soprattutto Anna Finocchiaro, ex ministra dei Rapporti con il Parlamento che non si è ricandidata alle ultime politiche. "Si tratta di cambiare passo, di rifondare completamente il centrosinistra - è il mantra di Puppato e Puglisi - e questo potrà avvenire solo se si include e non se si escludono le donne".