Joseph Goebbels* teorizzava che simulare l’unanimità aiutasse a ottenerla. Tradotto: se si rappresenta una realtà per cui tutti credono a una fragorosa cazzata (per dire: l’invasione dei migranti) la profezia si autoavvererà. L’affermazione mi è tornata in mente ieri, mentre ritwittavo con annesso insulto i beoti secondo cui i bambini morti nel Mediterraneo erano in realtà bambolotti. Molti portavano accanto al nickname la bandierina tricolore. Altri, scrutandone la timeline, aderivano in pieno all’immaginario complottista che fa da collante alla maggioranza del Paese. Uno, giuro, si chiamava SalviniDimaio. E mentre li additavo, sentivo montare una rabbia e un’impotenza insopportabile. Poi li ho contati. I twittaroli che usavano il termine “bambolotti” riferito ai piccoli affogati, che berciavano di Soros, di manichini comprati in rete, di complotto del Pd, non erano più di 300. In tutto. Il resto lo stavamo facendo noi indignados amplificandone il verbo (coniugato male). Così, poco dopo, quando mi si è parato davanti un post paranoico del blog di Grillo, secondo cui la xylella, cioè la malattia che si sta mangiando gli ulivi della Puglia, è in realtà un fritto misto di complotti ordito da scienziati malvagi, dal New York Times, e da Martufello, ho resistito all’impulso del retweet. E siccome l’articolo era un durissimo attacco personale a Natalia Aspesi, rea di aver chiesto a Salvini di occuparsi della vicenda anziché rimbalzare disperati, sono andato a vedermi chi era l’autrice del pezzo. Ho così scoperto da Wikipedia che Petra Reski ha vinto il premio Ande Nocera ed è molto amica della scrittrice Donna Leon. L’ipotesi che si sia scritta la voce da sola si staglia in cielo lampeggiante. Dunque avrei fatto meglio a ignorarla. Perché a una narrazione folle andrebbe contrapposta non la mera derisione ma una narrazione reale. Le ragazze che hanno vinto i Giochi del Mediterraneo, ad esempio, si sono rivelate così efficaci che a un certo punto, quando l’hashtag #primaleitaliane era virale, ha dovuto congratularsi pure Salvini. Mi resta il dubbio che corressero così forte proprio perché le inseguiva lui. Ma intanto abbiamo simulato l’unanimità di una decenza diffusa. Con una notizia così vera che ci ha creduto pure il Ministro della Paura.
*Nota per Toninelli: non è il terzino sinistro della Germania eliminata dai Mondiali, ma il ministro della Propaganda del Terzo Reich**
** Nota per Toninelli: il Terzo Reich non ha nulla a che fare coi Ragazzi della Terza C.
*Nota per Toninelli: non è il terzino sinistro della Germania eliminata dai Mondiali, ma il ministro della Propaganda del Terzo Reich**
** Nota per Toninelli: il Terzo Reich non ha nulla a che fare coi Ragazzi della Terza C.