✕

Lombardia, quello strappo dei 5Stelle che votano contro il censimento sui rom voluto dalla Lega

Il capogruppo M5S in Regione, Fiasconaro, boccia l'iniziativa: "I progetti nei campi sono già in mano ai Comuni"
1 minuti di lettura
Il Movimento Cinque stelle, all'opposizione in Lombardia, vota contro il censimento dei rom chiesto da Forza Italia alla Regione e approvato con i soli voti della maggioranza di centrodestra dal Consiglio regionale della Lombardia. Lo strappo dei grillini, che a livello nazionale sostengono il governo giallo-verde, è avvenuto su una mozione che rilancia il censimento già ipotizzato dal ministro dell'Interno e numero uno della Lega, Matteo Salvlni.

La mozione, che è stata approvata a scrutinio segreto con 39 sì contro 31 no e un solo astenuto chiedeva al governatore della Lombardia  Attilio Fontana della Lega di "attuare un censimento regionale" per "definire il numero dei campi rom, sinti e camminanti"; "definire il numero dei loro insediamenti" per controllare la loro presenza in Lombardia. "Monitorare la frequanza scolastica obbligatoria".  "Attuare politiche per ottenere la chiusura degli in…
Il Movimento Cinque stelle, all'opposizione in Lombardia, vota contro il censimento dei rom chiesto da Forza Italia alla Regione e approvato con i soli voti della maggioranza di centrodestra dal Consiglio regionale della Lombardia. Lo strappo dei grillini, che a livello nazionale sostengono il governo giallo-verde, è avvenuto su una mozione che rilancia il censimento già ipotizzato dal ministro dell'Interno e numero uno della Lega, Matteo Salvlni.

La mozione, che è stata approvata a scrutinio segreto con 39 sì contro 31 no e un solo astenuto chiedeva al governatore della Lombardia  Attilio Fontana della Lega di "attuare un censimento regionale" per "definire il numero dei campi rom, sinti e camminanti"; "definire il numero dei loro insediamenti" per controllare la loro presenza in Lombardia. "Monitorare la frequanza scolastica obbligatoria".  "Attuare politiche per ottenere la chiusura degli insediamenti irregolari". Avviare infine "un'indagine per comprendere le risorse economiche utilizzate per la gestione dei campi regolari".

I Cinquestelle avevano chiesto di votare la mozione per parti separati perché favorevoli solo alla chiusura degli insediamenti irregolari, ma visto il no delle norme previste per il voto segreto hanno votato no all'intero testo. "Avevamo chiesto il rinvio in Commissione della mozione, che andava approfondita per arrivare a soluzioni utili - spiega il capogruppo grillino in Lombardia, Andrea Fiasconaro, che nega qualsiasi distanza dalle posizioni nazionali dei Cinque stelle - siamo infatti assolutamente favorevoli al secondo punto della mozione che chiede alla giunta di attuare  politiche attive per la chiusura degli insediamenti irregolari. Sono illegali, ci mancherebbe altro". Subito dopo, però, aggiunge: "Il primo punto, sul censimento, andava meglio approfondito e il terzo è pleonastico. I progetti nei campi sono già in mano ai Comuni, che già sanno quante persone stanno spendendo".