Vitalizi, Alfonso Pecoraro Scanio: "Sì al taglio per me, ma attenzione agli anziani"
Monica Rubino , di MONICA RUBINOL'ex deputato dei Verdi e ministro dell'Agricoltura e dell'Ambiente, tra le vittime della scure grillina sui vitalizi: "Il M5s deve rispettare anche l'impegno sulla riduzione degli stipendi dei parlamentari"
Alfonso Pecoraro Scanio, già presidente dei Verdi e deputato per cinque legislature dal 1992 al 2008, tra le "vittime" della scure grillina sui vitalizi. Che cosa ne pensa della delibera del M5s che taglia le pensioni degli ex parlamentari?
"Sulla questione sono sereno. Ho sospeso l'attività di avvocato quando ho cominciato a fare il deputato. Non ho mai riscattato né sommato altri vitalizi (quello da consigliere regionale e da europarlamentare). Ho sempre pagato il contributo di solidarietà. Insomma se c'è un taglio equo su tutto, io lo rispetterò".
I 5 stelle lo propongono come una forma di giustizia sociale, per lei è così?
"Trovo giusto tagliare i doppi e tripli vitalizi. L'importante è che non sia una norma punitiva sui singoli. Mi aspetto che si presti attenzione alle persone molto anziane e che si facciano le dovute differenze fra chi ha sospeso l'attività profe…
"Sulla questione sono sereno. Ho sospeso l'attività di avvocato quando ho cominciato a fare il deputato. Non ho mai riscattato né sommato altri vitalizi (quello da consigliere regionale e da europarlamentare). Ho sempre pagato il contributo di solidarietà. Insomma se c'è un taglio equo su tutto, io lo rispetterò".
I 5 stelle lo propongono come una forma di giustizia sociale, per lei è così?
"Trovo giusto tagliare i doppi e tripli vitalizi. L'importante è che non sia una norma punitiva sui singoli. Mi aspetto che si presti attenzione alle persone molto anziane e che si facciano le dovute differenze fra chi ha sospeso l'attività profe…
Alfonso Pecoraro Scanio, già presidente dei Verdi e deputato per cinque legislature dal 1992 al 2008, tra le "vittime" della scure grillina sui vitalizi. Che cosa ne pensa della delibera del M5s che taglia le pensioni degli ex parlamentari?
"Sulla questione sono sereno. Ho sospeso l'attività di avvocato quando ho cominciato a fare il deputato. Non ho mai riscattato né sommato altri vitalizi (quello da consigliere regionale e da europarlamentare). Ho sempre pagato il contributo di solidarietà. Insomma se c'è un taglio equo su tutto, io lo rispetterò".
I 5 stelle lo propongono come una forma di giustizia sociale, per lei è così?
"Trovo giusto tagliare i doppi e tripli vitalizi. L'importante è che non sia una norma punitiva sui singoli. Mi aspetto che si presti attenzione alle persone molto anziane e che si facciano le dovute differenze fra chi ha sospeso l'attività professionale e chi si è arricchito con l'attività politica. Ma il M5s deve rispettare anche l'impegno di tagliare gli stipendi ai parlamentari in carica".
Da calcoli fatti alla Camera lei perderebbe quasi il 40% del suo assegno, passando da 9.387 euro lordi di pensione a 5.554. È un problema?
"No, non ho mai basato il mio stile di vita sullo stipendio di parlamentare. Oggi prendo un netto pari a 4800 euro. Vorrà dire che scenderà del 40%, poi magari si abbasserà anche l'aliquota per le tasse. Se è fatto per tutti, lo accetterò con disciplina".
Per chi ha votato il 4 marzo?
"Alla Camera i 5 stelle e al Senato Sel. Sono un fervente sostenitore dell'alleanza fra M5s e centrosinistra. Se i 5 stelle hanno fatto il governo con la Lega, la responsabilità è di Renzi".
Che cosa fa da quando ha lasciato il Parlamento?
"Mi dedico all'attività accademica nei settori dell'agricoltura e ambiente. Insegno a Milano alla Bicocca, a Roma a Tor Vergata (gratis) e da oggi anche a Napoli, alla Federico II nel corso di Scienze gastronomiche mediterranee, il primo del genere in Italia".
Tornerebbe alla politica attiva?
"In realtà anche se non sono più dentro le istituzioni, continuo a fare politica: ho salvato l'isola di Budelli con una petizione, ho candidato la pizza napoletana a patrimonio Unesco e difendo l'opera lirica italiana. Ora mi sto battendo affinché che questo governo bocci il Ceta, il trattato commerciale con il Canada che farà entrare Ogm e danneggia il made in Italy. Certo, se mi tagliano il vitalizio potrò dedicare meno soldi a queste battaglie".
"Sulla questione sono sereno. Ho sospeso l'attività di avvocato quando ho cominciato a fare il deputato. Non ho mai riscattato né sommato altri vitalizi (quello da consigliere regionale e da europarlamentare). Ho sempre pagato il contributo di solidarietà. Insomma se c'è un taglio equo su tutto, io lo rispetterò".
I 5 stelle lo propongono come una forma di giustizia sociale, per lei è così?
"Trovo giusto tagliare i doppi e tripli vitalizi. L'importante è che non sia una norma punitiva sui singoli. Mi aspetto che si presti attenzione alle persone molto anziane e che si facciano le dovute differenze fra chi ha sospeso l'attività professionale e chi si è arricchito con l'attività politica. Ma il M5s deve rispettare anche l'impegno di tagliare gli stipendi ai parlamentari in carica".
Da calcoli fatti alla Camera lei perderebbe quasi il 40% del suo assegno, passando da 9.387 euro lordi di pensione a 5.554. È un problema?
"No, non ho mai basato il mio stile di vita sullo stipendio di parlamentare. Oggi prendo un netto pari a 4800 euro. Vorrà dire che scenderà del 40%, poi magari si abbasserà anche l'aliquota per le tasse. Se è fatto per tutti, lo accetterò con disciplina".
Per chi ha votato il 4 marzo?
"Alla Camera i 5 stelle e al Senato Sel. Sono un fervente sostenitore dell'alleanza fra M5s e centrosinistra. Se i 5 stelle hanno fatto il governo con la Lega, la responsabilità è di Renzi".
Che cosa fa da quando ha lasciato il Parlamento?
"Mi dedico all'attività accademica nei settori dell'agricoltura e ambiente. Insegno a Milano alla Bicocca, a Roma a Tor Vergata (gratis) e da oggi anche a Napoli, alla Federico II nel corso di Scienze gastronomiche mediterranee, il primo del genere in Italia".
Tornerebbe alla politica attiva?
"In realtà anche se non sono più dentro le istituzioni, continuo a fare politica: ho salvato l'isola di Budelli con una petizione, ho candidato la pizza napoletana a patrimonio Unesco e difendo l'opera lirica italiana. Ora mi sto battendo affinché che questo governo bocci il Ceta, il trattato commerciale con il Canada che farà entrare Ogm e danneggia il made in Italy. Certo, se mi tagliano il vitalizio potrò dedicare meno soldi a queste battaglie".