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Decreto Dignità, Di Maio già conosceva le stime dell'Inps sugli 8mila posti di lavoro in meno

Il ministro del Lavoro aveva denunciato l'esistenza di una "manina" che aveva introdotto all'ultimo momento le stima dell'Istituto diretto da Boeri nella relazione tecnica del decreto. Ma quei numeri erano sul suo tavolo già da una settimana
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ROMA - Nessuna manina. Perché le stime dell'Inps sul decreto dignità - 8mila lavoratori in meno all'anno per i prossimi dieci - erano nella casella mail di Lugi Di Maio già da molti giorni. Da una settimana. A ricostruire l'iter della vicenda è La Stampa. Una procedura di comunicazione di dati avvenuta alla luce del sole. Il due luglio l'ufficio tecnico del ministero diretto dal capo plitico del Movimento Cinque Stelle scrive all'Inps per chiedere la stima dei lavoratori coinvolti dalle misure del decreto dignità. Stime che arrivano 4 giorni dopo, il sei luglio. Ben una settimana prima della relazione della Ragioneria dello Stato.

Nessun complotto, quindi, come denunciato da Luigi Di Maio: che aveva accusato non meglio identificate lobby di aver fatto apparire nel provvedimento una relazione tecnica sugli effetti del decreto che ne lui ne alcun altro ministro avevavno inserito. Nessuna manina: solo un normale iter burocratico.
ROMA - Nessuna manina. Perché le stime dell'Inps sul decreto dignità - 8mila lavoratori in meno all'anno per i prossimi dieci - erano nella casella mail di Lugi Di Maio già da molti giorni. Da una settimana. A ricostruire l'iter della vicenda è La Stampa. Una procedura di comunicazione di dati avvenuta alla luce del sole. Il due luglio l'ufficio tecnico del ministero diretto dal capo plitico del Movimento Cinque Stelle scrive all'Inps per chiedere la stima dei lavoratori coinvolti dalle misure del decreto dignità. Stime che arrivano 4 giorni dopo, il sei luglio. Ben una settimana prima della relazione della Ragioneria dello Stato.

Nessun complotto, quindi, come denunciato da Luigi Di Maio: che aveva accusato non meglio identificate lobby di aver fatto apparire nel provvedimento una relazione tecnica sugli effetti del decreto che ne lui ne alcun altro ministro avevavno inserito. Nessuna manina: solo un normale iter burocratico.