Migranti, mozione di sfiducia contro Salvini: la petizione arriva a 95 mila firme. Ma tanti i dubbi in Parlamento
Giovanna Casadio, di GIOVANNA CASADIOL'appello su Change.org spopola, anche grazie la mobilitazione social. Ma alle Camere non trova le adesioni indispensabili per essere depositata. Leu ne discute e cerca una sponda nel Pd. Ma i numeri della maggioranza gialloverde scoraggiano i partiti
NE HA discusso anche ieri sera la sinistra: presentare o non presentare una mozione di sfiducia al ministro Matteo Salvini in Parlamento? A premere sono quasi 95mila firme raccolte su change.org dalla petizione lanciata da Beatrice Brignone, Pippo Civati Andrea Maestri, Luca Pastorino, Elly Schlein, il gruppo guida del Movimento Possibile.Ma nonostante pressing e dibattito social, alle Camere l'idea di una mozione contro il ministro dell'Interno e le sue politiche sui migranti non solo non ha possibilità di successo - vista la schiacciante maggioranza di 5Stelle e centrodestra - ma non ha trovato ancora neppure le 63 firme indispensabili per essere depositata.
Tuttavia la petizione su change in pochi giorni è andata lievitando. Denuncia la responsabilità di Salvini del "conflitto istituzionale senza precedenti con gli altri poteri e istituzioni dello Stato, dal presidente della Repubblica alla magistratura, sul tema dell'accoglienza dei ric…
Tuttavia la petizione su change in pochi giorni è andata lievitando. Denuncia la responsabilità di Salvini del "conflitto istituzionale senza precedenti con gli altri poteri e istituzioni dello Stato, dal presidente della Repubblica alla magistratura, sul tema dell'accoglienza dei ric…
NE HA discusso anche ieri sera la sinistra: presentare o non presentare una mozione di sfiducia al ministro Matteo Salvini in Parlamento? A premere sono quasi 95mila firme raccolte su change.org dalla petizione lanciata da Beatrice Brignone, Pippo Civati Andrea Maestri, Luca Pastorino, Elly Schlein, il gruppo guida del Movimento Possibile.Ma nonostante pressing e dibattito social, alle Camere l'idea di una mozione contro il ministro dell'Interno e le sue politiche sui migranti non solo non ha possibilità di successo - vista la schiacciante maggioranza di 5Stelle e centrodestra - ma non ha trovato ancora neppure le 63 firme indispensabili per essere depositata.
Tuttavia la petizione su change in pochi giorni è andata lievitando. Denuncia la responsabilità di Salvini del "conflitto istituzionale senza precedenti con gli altri poteri e istituzioni dello Stato, dal presidente della Repubblica alla magistratura, sul tema dell'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e dei reati d'odio". Descrive la "violazione patente e flagrante del principio di non refoulement" elencando le circostanze in cui questo è accaduto , dalla vicenda Aquarius alla Diciotti. Ricorda a Salvini cosa dice la Costituzione e quanto distanti da questa siano state le "sue gravissime affermazioni sui cittadini italiani di etnia rom".Ma da qui a dare gambe parlamentari all'iniziativa ne corre. Liberi e uguali ne sta discutendo, cercando la sponda del Pd. "Noi mettiamo a disposizione le nostre 14 firme di deputati, però non bastano neppure per presentarla", ragiona Roberto Speranza, leader di Leu. Divisioni a sinistra tra chi considera comunque importante dare un segnale politico e chi ritiene che è meglio non contarsi nella sconfitta certa.
Tuttavia la petizione su change in pochi giorni è andata lievitando. Denuncia la responsabilità di Salvini del "conflitto istituzionale senza precedenti con gli altri poteri e istituzioni dello Stato, dal presidente della Repubblica alla magistratura, sul tema dell'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e dei reati d'odio". Descrive la "violazione patente e flagrante del principio di non refoulement" elencando le circostanze in cui questo è accaduto , dalla vicenda Aquarius alla Diciotti. Ricorda a Salvini cosa dice la Costituzione e quanto distanti da questa siano state le "sue gravissime affermazioni sui cittadini italiani di etnia rom".Ma da qui a dare gambe parlamentari all'iniziativa ne corre. Liberi e uguali ne sta discutendo, cercando la sponda del Pd. "Noi mettiamo a disposizione le nostre 14 firme di deputati, però non bastano neppure per presentarla", ragiona Roberto Speranza, leader di Leu. Divisioni a sinistra tra chi considera comunque importante dare un segnale politico e chi ritiene che è meglio non contarsi nella sconfitta certa.