ROMA. Il presidente della Camera, Roberto Fico, insiste e rilancia. Sui vitalizi - sua battaglia politica da sempre - annuncia di non temere ricorsi da parte di ex parlamentari. "Non ho alcun problema con i ricorsi perché credo nella delibera, credo in ciò che c'è scritto e nei principi che sancisce". È dal 1956 che i vitalizi "sono materia trattata nell'Ufficio di presidenza", ricorda e quindi lui è tranquillo. "Ho già detto che per questo problema mi prendo la totale responsabilità e rinuncio anche all'immunità parlamentare". Parlando durante la cerimonia del Ventaglio, Fico ha anche detto: "Per me il M5s deve essere un progetto a termine: noi siamo nati con una missione che era quella di cambiare le istituzioni e far ricongiungere stato e cittadini. Una volta assolta questa funzione il M5s avrà compiuto la sua strada". E ancora: "Se tra 50 anni si parlerà ancora di M5s vorrà dire che il M5s della prima ora sarà morto. Per forza di cose dovrà essere di un'altra natura: il nostro è un progetto culturale più che politico e istituzionale".
Ma intanto è proprio in vista di possibili ricorsi sui vitalizi che il Collegio dei Questori della Camera ha stabilito di trattenere tutti i 43 milioni di risparmio come fondo cautelativo in vista di eventuali ricorsi "tenuto conto dell'elevata probabilità che la deliberazione venga fatta oggetto di ricorso in sede giurisdizionale". Così, è vero che si risparmieranno milioni di euro, ma questi non potranno essere ridati ai cittadini, come vorrebbero i 5 Stelle, almeno per tre anni, perché potrebbero servire per risarcire i ricorrenti nel caso in cui questi dovessero vincere nei Tribunali contro la Camera. Questo almeno fino al 2021.
Ma intanto il nodo politico centrale resta quello del futuro dei vitalizi al Senato. Con una divaricazione tra i due rami del Parlamento che potebbe rappresentare una carta vincente per i ricorsi. Nelle ultime ore Laura Bottici, questore M5S di Palazo Madama, è tornata a chiedere di fare al più presto una delibera come quella voluta da Roberto Fico alla Camera e ha aggiunto: "Non vedo proprio cosa possa dirci il Consiglio di Stato che noi non sappiamo". È il commento alla notizia che il Consiglio di Stato ha istituito una commissione ad hoc per dare un parere sul tema, come chiesto dalla presidenza del Senato. Un parere che potrebbe arrivare non prima della metà di agosto. Bottici insiste: "Che tipo di parere potrebbe darci il Consiglio di Stato? Dirci che la delibera della Camera è incostituzionale? Ricordo che la Costituzione ci rende autonomi".
Ma intanto è proprio in vista di possibili ricorsi sui vitalizi che il Collegio dei Questori della Camera ha stabilito di trattenere tutti i 43 milioni di risparmio come fondo cautelativo in vista di eventuali ricorsi "tenuto conto dell'elevata probabilità che la deliberazione venga fatta oggetto di ricorso in sede giurisdizionale". Così, è vero che si risparmieranno milioni di euro, ma questi non potranno essere ridati ai cittadini, come vorrebbero i 5 Stelle, almeno per tre anni, perché potrebbero servire per risarcire i ricorrenti nel caso in cui questi dovessero vincere nei Tribunali contro la Camera. Questo almeno fino al 2021.
Ma intanto il nodo politico centrale resta quello del futuro dei vitalizi al Senato. Con una divaricazione tra i due rami del Parlamento che potebbe rappresentare una carta vincente per i ricorsi. Nelle ultime ore Laura Bottici, questore M5S di Palazo Madama, è tornata a chiedere di fare al più presto una delibera come quella voluta da Roberto Fico alla Camera e ha aggiunto: "Non vedo proprio cosa possa dirci il Consiglio di Stato che noi non sappiamo". È il commento alla notizia che il Consiglio di Stato ha istituito una commissione ad hoc per dare un parere sul tema, come chiesto dalla presidenza del Senato. Un parere che potrebbe arrivare non prima della metà di agosto. Bottici insiste: "Che tipo di parere potrebbe darci il Consiglio di Stato? Dirci che la delibera della Camera è incostituzionale? Ricordo che la Costituzione ci rende autonomi".