Rai, rinviata decisione governo sui vertici: in pole per ad Salini, Castellari, Ciannamea
Era tornata in lizza Giovanna Bianchi Clerici per la presidenza. Due manager esterni e un dirigente di Viale Mazzini: questi i profili delle tre figure della rosa ristretta di nomi che il governo starebbe valutando
ROMA - Si è concluso con una fumata nera il vertice del governo per decidere i vertici Rai. La riunione è stata rinviata come annunciato dal vicepremier grillino. "È stato un buon incontro, stiamo conoscendo le persone per le loro capacità e per le loro referenze - ha dichiarato Luigi Di Maio, lasciando palazzo Chigi - stasera non era per chiudere, era per fare una discussione. Andiamo avanti, vogliamo gestire questa partita in maniera ambiziosa".
L'incontro era stato annunciato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, presenti i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il ministro dell'Economia Giovanni Tria. Prima del rinvio era tornata in lizza Giovanna Bianchi Clerici per la presidenza, mentre due manager esterni e un dirigente di Viale Mazzini erano i profili delle tre figure della rosa ristretta di nomi che il governo ha valutato per il ruolo di nuovo amministratore delegato della Rai. Si tratta di Fabrizio Salini, Andrea C…
L'incontro era stato annunciato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, presenti i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il ministro dell'Economia Giovanni Tria. Prima del rinvio era tornata in lizza Giovanna Bianchi Clerici per la presidenza, mentre due manager esterni e un dirigente di Viale Mazzini erano i profili delle tre figure della rosa ristretta di nomi che il governo ha valutato per il ruolo di nuovo amministratore delegato della Rai. Si tratta di Fabrizio Salini, Andrea C…
ROMA - Si è concluso con una fumata nera il vertice del governo per decidere i vertici Rai. La riunione è stata rinviata come annunciato dal vicepremier grillino. "È stato un buon incontro, stiamo conoscendo le persone per le loro capacità e per le loro referenze - ha dichiarato Luigi Di Maio, lasciando palazzo Chigi - stasera non era per chiudere, era per fare una discussione. Andiamo avanti, vogliamo gestire questa partita in maniera ambiziosa".
L'incontro era stato annunciato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, presenti i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il ministro dell'Economia Giovanni Tria. Prima del rinvio era tornata in lizza Giovanna Bianchi Clerici per la presidenza, mentre due manager esterni e un dirigente di Viale Mazzini erano i profili delle tre figure della rosa ristretta di nomi che il governo ha valutato per il ruolo di nuovo amministratore delegato della Rai. Si tratta di Fabrizio Salini, Andrea Castellari e Marcello Ciannamea. Sembra siano state in crescita le quotazioni di Valerio Fiorespino, ex capo del personale della Rai, dato come vicino a Milena Gabanelli. Più defilata invece la soluzione interna rappresentata da Gian Paolo Tagliavia.
Romano, classe 1967, Salini dallo scorso gennaio è direttore generale di Stand by Me, società di produzione tv fondata e guidata nel 2010 da Simona Ercolani. Vanta un'esperienza ventennale nel settore: fino a giugno 2017 è stato direttore di La7; precedentemente è stato, tra l'altro, ad di Fox International Channels Italy (gruppo per il quale ha ricoperto il ruolo di Vice President Entertainment Channels dal 2003 al 2011), dal 2014 al 2016; Vice President Content per Discovery Communication Italia; direttore dei Canali Cinema e Intrattenimento di Sky Italia; consulente per gruppi media italiani e internazionali.
Castellari è l'amministratore delegato di Viacom International Media Networks (gruppo per il quale è già stato ceo di Mtv). Dal 2007 al 2014 ha lavorato a Discovery Italia, dove è arrivato a ricoprire il ruolo di direttore generale e di presidente di Discovery Media.
Nato a Bisceglie (Bari) nel 1965, Ciannamea da gennaio 2013 è direttore dei Palinsesti Rai e dal 2015 consigliere di amministrazione di Auditel. A Viale Mazzini è entrato nel 1992, come impiegato a Torino; due anni dopo è passato a Roma, nella struttura Pubblicità Radiotelevisiva della Direzione Commerciale, continuando anche negli anni successivi a occuparsi del palinsesto pubblicitario nella Direzione Coordinamento Palinsesto TV. Dal 1998 al 2004 è stato responsabile marketing per diverse direzioni: Divisione TV Canale 1 e 2, Marketing Strategico, Direzione Palinsesto TV e Marketing. In quest'ultima struttura, nel 2005, è nominato dirigente, Responsabile di Marketing Prodotto. Nel marzo 2008 è diventato vicedirettore del Marketing, continuando a mantenere anche la responsabilità del marketing di prodotto.
L'incontro era stato annunciato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, presenti i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il ministro dell'Economia Giovanni Tria. Prima del rinvio era tornata in lizza Giovanna Bianchi Clerici per la presidenza, mentre due manager esterni e un dirigente di Viale Mazzini erano i profili delle tre figure della rosa ristretta di nomi che il governo ha valutato per il ruolo di nuovo amministratore delegato della Rai. Si tratta di Fabrizio Salini, Andrea Castellari e Marcello Ciannamea. Sembra siano state in crescita le quotazioni di Valerio Fiorespino, ex capo del personale della Rai, dato come vicino a Milena Gabanelli. Più defilata invece la soluzione interna rappresentata da Gian Paolo Tagliavia.
Romano, classe 1967, Salini dallo scorso gennaio è direttore generale di Stand by Me, società di produzione tv fondata e guidata nel 2010 da Simona Ercolani. Vanta un'esperienza ventennale nel settore: fino a giugno 2017 è stato direttore di La7; precedentemente è stato, tra l'altro, ad di Fox International Channels Italy (gruppo per il quale ha ricoperto il ruolo di Vice President Entertainment Channels dal 2003 al 2011), dal 2014 al 2016; Vice President Content per Discovery Communication Italia; direttore dei Canali Cinema e Intrattenimento di Sky Italia; consulente per gruppi media italiani e internazionali.
Castellari è l'amministratore delegato di Viacom International Media Networks (gruppo per il quale è già stato ceo di Mtv). Dal 2007 al 2014 ha lavorato a Discovery Italia, dove è arrivato a ricoprire il ruolo di direttore generale e di presidente di Discovery Media.
Nato a Bisceglie (Bari) nel 1965, Ciannamea da gennaio 2013 è direttore dei Palinsesti Rai e dal 2015 consigliere di amministrazione di Auditel. A Viale Mazzini è entrato nel 1992, come impiegato a Torino; due anni dopo è passato a Roma, nella struttura Pubblicità Radiotelevisiva della Direzione Commerciale, continuando anche negli anni successivi a occuparsi del palinsesto pubblicitario nella Direzione Coordinamento Palinsesto TV. Dal 1998 al 2004 è stato responsabile marketing per diverse direzioni: Divisione TV Canale 1 e 2, Marketing Strategico, Direzione Palinsesto TV e Marketing. In quest'ultima struttura, nel 2005, è nominato dirigente, Responsabile di Marketing Prodotto. Nel marzo 2008 è diventato vicedirettore del Marketing, continuando a mantenere anche la responsabilità del marketing di prodotto.