Rai, il Pd: "In corso una spartizione. Intervenga la Vigilanza". Barachini: "Chiederemo a Tria e Di Maio rispetto delle regole"
Alberto Barachini (lapresse)
Il presidente della commissione vuole sentire in audizione i ministri del Lavoro e dell'Economia. Il leader M5S si difende: "Stiamo solo ascoltando i profili, non mettiamo 'compagni' come quelli di prima". Salvini: "Cerchiamo di scegliere i migliori". Per la presidenza spunta anche il nome di Del Noce
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ROMA. "Alla luce di quanto sta accadendo, le chiediamo di porre la questione della spartizione di Palazzo Chigi all'ordine del giorno dell'ufficio di presidenza della commissione di Vigilanza". Il Partito democratico - con Michele Anzaldi e Davide Faraone - chiede al neopresidente della commissione Alberto Barachini di occuparsi delle nomine in corso nel servizio pubblico. "Ieri sera - scrivono i due parlamentari dem, membri della Vigilanza - si è svolto a Palazzo un vertice con il premier Conte, i vicepremier Salvini e Di Maio, il ministro Tria che, secondo quanto è stato annunciato ufficialmente dal presidente Conte avrebbe avuto come tema le nomine della Rai. Il vertice, come riportano tutti i quotidiani non smentiti, sarebbe servito a trattare non solo i nomi di amministratore delegato e presidente, peraltro quest'ultimo una nomina di garanzia e che quindi necessita dell'avallo dell'opposizione, ma addirittura i ministri avrebbero discusso delle nomine dei direttori del telegiornali. Mai si era assistito ad un'ingerenza e un abuso del genere".
E una risposta da Barachini è arrivata: "Domanderemo l'audizione dei ministri Tria e Di Maio e chiederemo il rispetto delle regole", ha detto lasciando San Macuto dopo la riunione dell'ufficio di presidenza di oggi. Il tema, affrontato in Vigilanza, è stato quello del rispetto delle regole per le nomine dei direttori dei tg Rai. E Barachini potrebbe mettere presto nero su bianco la sua posizione ricordando che, in base alla legge, è l'ad che nomina i direttori di testata, mentre al cda spetta un parere vincolante a maggioranza di due terzi.
I due vicepremier si difendono. "Per le nomine Rai di pertinenza del governo stiamo cercando di scegliere le persone migliori e sganciate dai partiti", ha detto Matteo Salvini. "Ci saranno belle persone". E Luigi Di Maio, sulle accuse di lottizzazione dice: per le nomine Rai "stiamo ascoltando tutti i profili. Oggi siamo impegnati nell'individuare l'ad, che in base alla nuova riforma ha tantissimi poteri e questo ci deve preoccupare perché la persona sbagliata può fare danni", ha detto. E ha attaccato: "Quelli di prima i 'casting' non li hanno mai fatti, perché mettevano lì i loro compagni e li conoscevano da 30 anni, noi queste persone non le conosciamo".
Nomine Rai, Di Maio: "Con Salvini mai parlato di tg. Casting? Valutiamo competenze"
In realtà uno dei nomi che vengono fatti in queste ore ha il forte sapore di un ritorno al passato. Tra i candidati alla presidenza, ci sarebbe Fabrizio Del Noce, ex dirigente Rai di lungo corso (ha guidato per sette anni Rai1, ma anche Rai Fiction) ma anche ex parlamentare di Forza Italia. Ammette contatti nei mesi scorsi ma precisa: "In questi giorni non ho sentito nessuno".