Berlusconi: "Governo di 'sessantottini in ritardo' dura pochi mesi, Conte mediocre. Salvini blocchi decreto dignità
Il Cavaliere torna alla Camera per incontrare i parlamentari. "Il reddito di cittadinanza è un incentivo a licenziare. Matteo blocchi le norme a nome delle aziende"
ROMA - "Vi dico subito che guardando la situazione attuale e quello che sta succedendo, nel giro di alcuni mesi questo governo finirà. Io spero ancora che la Lega ci aiuti, anzi rivolgiamo un accorato appello a Matteo Salvini per bloccare queste norme, in nome delle aziende, dei produttori, dei lavoratori, degli artigiani, dei commercianti, degli agricoltori, che non hanno davvero bisogno di altre difficoltà da aggiungere alle tante con cui combattono ogni giorno". Lo afferma Silvio Berlusconi incontrando, dopo lungo tempo, gli esponenti di Forza Italia al palazzo dei Gruppi. Alla riunione, oltre a parlamentari ed eurodeputati, prendono parte gli amministratori locali ed i coordinatori.
"Non avrei mai creduto - ha aggiunto il leader di FI - di ritrovarmi ancora in Italia di fronte a un modo di ragionare, a scelte politiche e di governo, che sembrano venire dall'estrema sinistra del secolo scorso, invece troviamo al governo del paese dei …
"Non avrei mai creduto - ha aggiunto il leader di FI - di ritrovarmi ancora in Italia di fronte a un modo di ragionare, a scelte politiche e di governo, che sembrano venire dall'estrema sinistra del secolo scorso, invece troviamo al governo del paese dei …
ROMA - "Vi dico subito che guardando la situazione attuale e quello che sta succedendo, nel giro di alcuni mesi questo governo finirà. Io spero ancora che la Lega ci aiuti, anzi rivolgiamo un accorato appello a Matteo Salvini per bloccare queste norme, in nome delle aziende, dei produttori, dei lavoratori, degli artigiani, dei commercianti, degli agricoltori, che non hanno davvero bisogno di altre difficoltà da aggiungere alle tante con cui combattono ogni giorno". Lo afferma Silvio Berlusconi incontrando, dopo lungo tempo, gli esponenti di Forza Italia al palazzo dei Gruppi. Alla riunione, oltre a parlamentari ed eurodeputati, prendono parte gli amministratori locali ed i coordinatori.
"Non avrei mai creduto - ha aggiunto il leader di FI - di ritrovarmi ancora in Italia di fronte a un modo di ragionare, a scelte politiche e di governo, che sembrano venire dall'estrema sinistra del secolo scorso, invece troviamo al governo del paese dei 'sessantottini in ritardo': con la stessa arroganza, la stessa incultura, la stessa violenza verbale di allora, lo stesso disprezzo per la società borghese".
"Porto il distintivo di Forza Italia con orgoglio. Fatelo anche voi con lo stesso orgoglio", ha detto il Cavaliere facendo distribuire a tutti una cartellina con il programma elettorale e la spilla con il simbolo di Fi. Quindi Berlusconi ha ricordato Sergio Marchionne. Dalla sala è partito un applauso e una standing ovation.
"Fi rappresenta la parte migliore degli italiani", ha poi detto Berlusconi. "La sinistra è legata ai vecchi disegni del secolo scorso, i populisti sospinti dall'invidia e dall'odio sociali e non sono in grado di governare. Dobbiamo saperci organizzare, individuare azioni da svolgere e dare a ciascuno di noi un preciso compito e precisa responsabilità. La parola manager mi fa venire in mente ognuno di voi di Fi: è come se ci fossero 300 manager preparati negli studi e nel lavoro".
"Sono convinto che per far riprendere agli italiani un pò di fiducia nella politica, dobbiamo ribadire il valore della coerenza: non si può - per andare al governo - contraddire tutto o gran parte di quello che si è detto fino al giorno prima, e poi aspettarsi che gli elettori si fidino ancora dei politici. Questo vale per tutti, ma dovrebbe valere a maggior ragione proprio per chi ha chiesto e ottenuto i voti in nome del cambiamento, della lotta alla vecchia politica, ai suoi metodi, ai suoi riti. Anche in questo i grillini si sono dimostrati peggiori della politica che dicevano di voler cambiare".
"In questi mesi le cose non sono andate come avremmo voluto. Salvini non se l'è sentita di chiedere al Capo dello Stato un mandato per un governo di centrodestra e ha ritenuto più opportuno far nascere con l'M5s il governo Conte. Una scelta che noi non abbiamo mai condiviso ma sulla quale non abbiamo posto veti ancora una volta per senso di responsabilità verso l'Italia. Tuttavia siamo stati chiari: questo non è il governo scelto dagli italiani, non è il governo vincitore delle elezioni".
Infine il Cavaliere ha analizzato le proposte economiche del governo. "Un terzo degli italiani non arriva alla fine del mese. Non si risolve nulla con il reddito di cittadinanza, sarebbe un incentivo alle imprese per licenziare. Per governare bisogna avere un'idea chiara di dove si vuole andare, non basta dire che fino ad oggi si è seguita la strada sbagliata. Mi spiace dirlo ma l'azione del governo Conte fin qui è stata di assoluta mediocrità, e nei prossimi mesi è destinata a peggiorare" ha concluso l'ex premier.
"Non avrei mai creduto - ha aggiunto il leader di FI - di ritrovarmi ancora in Italia di fronte a un modo di ragionare, a scelte politiche e di governo, che sembrano venire dall'estrema sinistra del secolo scorso, invece troviamo al governo del paese dei 'sessantottini in ritardo': con la stessa arroganza, la stessa incultura, la stessa violenza verbale di allora, lo stesso disprezzo per la società borghese".
"Porto il distintivo di Forza Italia con orgoglio. Fatelo anche voi con lo stesso orgoglio", ha detto il Cavaliere facendo distribuire a tutti una cartellina con il programma elettorale e la spilla con il simbolo di Fi. Quindi Berlusconi ha ricordato Sergio Marchionne. Dalla sala è partito un applauso e una standing ovation.
"Fi rappresenta la parte migliore degli italiani", ha poi detto Berlusconi. "La sinistra è legata ai vecchi disegni del secolo scorso, i populisti sospinti dall'invidia e dall'odio sociali e non sono in grado di governare. Dobbiamo saperci organizzare, individuare azioni da svolgere e dare a ciascuno di noi un preciso compito e precisa responsabilità. La parola manager mi fa venire in mente ognuno di voi di Fi: è come se ci fossero 300 manager preparati negli studi e nel lavoro".
"Sono convinto che per far riprendere agli italiani un pò di fiducia nella politica, dobbiamo ribadire il valore della coerenza: non si può - per andare al governo - contraddire tutto o gran parte di quello che si è detto fino al giorno prima, e poi aspettarsi che gli elettori si fidino ancora dei politici. Questo vale per tutti, ma dovrebbe valere a maggior ragione proprio per chi ha chiesto e ottenuto i voti in nome del cambiamento, della lotta alla vecchia politica, ai suoi metodi, ai suoi riti. Anche in questo i grillini si sono dimostrati peggiori della politica che dicevano di voler cambiare".
"In questi mesi le cose non sono andate come avremmo voluto. Salvini non se l'è sentita di chiedere al Capo dello Stato un mandato per un governo di centrodestra e ha ritenuto più opportuno far nascere con l'M5s il governo Conte. Una scelta che noi non abbiamo mai condiviso ma sulla quale non abbiamo posto veti ancora una volta per senso di responsabilità verso l'Italia. Tuttavia siamo stati chiari: questo non è il governo scelto dagli italiani, non è il governo vincitore delle elezioni".
Infine il Cavaliere ha analizzato le proposte economiche del governo. "Un terzo degli italiani non arriva alla fine del mese. Non si risolve nulla con il reddito di cittadinanza, sarebbe un incentivo alle imprese per licenziare. Per governare bisogna avere un'idea chiara di dove si vuole andare, non basta dire che fino ad oggi si è seguita la strada sbagliata. Mi spiace dirlo ma l'azione del governo Conte fin qui è stata di assoluta mediocrità, e nei prossimi mesi è destinata a peggiorare" ha concluso l'ex premier.