Politica

Rai, il figlio di Marcello Foa nello staff di Salvini. Il ministro: "Nessun imbarazzo". Ma è polemica

Leonardo, 24 anni, lavora con il leader leghista. È lo stesso ragazzo a raccontarlo sul suo profilo Linkedin. Dal Viminale confermano e precisano: "Ha cominciato a collaborare durante il progetto di tesi, esperienza poi proseguita". Il Pd attacca il leader della Lega: "Il solito nepotista"
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Il padre, Marcello Foa, è ancora in attesa - in una sorta di stallo infinito - di una nomina a presidente Rai che appare sempre più improbabile. Il figlio Leonardo, invece, un posto sembra averlo trovato. E proprio grazie al grande sponsor del padre, Matteo Salvini. Come riporta l'Espresso Leonardo Foa, 24 anni, lavora nello staff della comunicazione di Matteo Salvini. È quanto risulta dallo stesso profilo del ragazzo, curriculum in bella mostra: laurea alla Bocconi in Economia aziendale e Management, e master a Grenoble.


Insomma, se Marcello Foa veniva raccontato finora come un semplice intellettuale d'area - e lui stesso ha sottolineato più volte la sua estraneità alla partitocrazia - ora i rapporti della famiglia con il ministro dell'Interno appaiono più organici. Fonti del Viminale confermano e rivendicano: "Leonardo Foa, giovane laureato, con master e trilingue, ha studiato la comunicazione social di Matteo Salvini nell’ambito del progetto di tesi. In questo modo ha cominciato a collaborare con lo staff di Salvini, esperienza proseguita da quando Salvini è diventato ministro e ora fa parte del team comunicazione".

Il giovane Foa - insieme a un gruppo di ragazzi promettenti - in effetti lavora da molti mesi con il social media manager Luca Morisi, l'uomo chiave della comunicazione di Salvini: colui che ha costruito l'ascesa quasi inarrestabile del "capitano" sui social e in particolare su Facebook.
Leonardo Foa (a sinistra) con Matteo Salvini in foto apparsa sul profilo Fb di Luca Morisi 

Ed ecco Leonardo Foa - il terzo da sinistra - in un'altra immagine postata da Luca Morisi su twitter.

Sul caso scoppia la polemica politica. Alessia Morani, del Pd ricorda, i tempi del primo mandato di Salvini a Strasburgo quando ad accompagnarlo come assistente parlamentare fu un familiare di Umberto Bossi. "Salvini non cambia mai. Nepotista era, nepotista rimane. Come era quella di Foa indipendente dai partiti? Vergogna", attacca.
 
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