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Carlo Freccero: "Sì a nuove nomine ma non è la Rai che vorrei"

Il consigliere uscente: "Quanto sta succedendo nasce da una riforma voluta da Renzi per consacrare il servizio pubblico alla propaganda televisiva. Foa? Il conflitto può essere superato con le norme esistenti"
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"Mi chiede quale sarà in futuro il ruolo della Rai? Avrei voluto rispondere alla sua domanda. Avevo presentato la mia candidatura proprio perché avevo idee ben precise sul futuro del servizio pubblico. La mia candidatura è stata bocciata, quindi la rivolga ad altri". Carlo Freccero, consigliere Rai uscente, rompe il silenzio e per dire che "oggi la Rai viene presa in considerazione come teatro dell'informazione partitica".

La causa, in questo momento, è lo scontro sulla presidenza Rai?
"Cominciamo col dire che quanto sta succedendo sulle nomine Rai nasce da una riforma voluta da Renzi per consacrare il Servizio Pubblico alla propaganda governativa. Ancora oggi i notiziari e l'informazione sono in gran parte a favore di quella maggioranza che non c'è più . In un contesto come questo è abbastanza comprensibile la corsa dei partiti vincitori delle ultime elezioni a sostituire le nomine renziane. Che po…
"Mi chiede quale sarà in futuro il ruolo della Rai? Avrei voluto rispondere alla sua domanda. Avevo presentato la mia candidatura proprio perché avevo idee ben precise sul futuro del servizio pubblico. La mia candidatura è stata bocciata, quindi la rivolga ad altri". Carlo Freccero, consigliere Rai uscente, rompe il silenzio e per dire che "oggi la Rai viene presa in considerazione come teatro dell'informazione partitica".

La causa, in questo momento, è lo scontro sulla presidenza Rai?
"Cominciamo col dire che quanto sta succedendo sulle nomine Rai nasce da una riforma voluta da Renzi per consacrare il Servizio Pubblico alla propaganda governativa. Ancora oggi i notiziari e l'informazione sono in gran parte a favore di quella maggioranza che non c'è più . In un contesto come questo è abbastanza comprensibile la corsa dei partiti vincitori delle ultime elezioni a sostituire le nomine renziane. Che poi questa non sia la Rai che vorremmo vedere, questo è un altro discorso".

Ha dichiarato di stimare Foa. È sicuro che possa guidare la maggiore azienda culturale del Paese?
"Prima di tutto vorrei dichiarare che per me non contano tanto le persone, quanto le idee, gli orientamenti, i programmi. Per decidere quale nomina sia più opportuna per la Rai, bisognerebbe prima ricostruire una funzione alla Rai, che giustifichi sia la sua esistenza che il pagamento del canone. Detto questo le rispondo su Foa. Conosco Foa per aver letto il suo libro "Gli stregoni della notizia". Da anni le mie ricerche ed i miei studi sono concentrati sul tema della propaganda e della manipolazione dell'opinione pubblica. Foa è un pioniere in questo campo. Il suo libro è stato adottato come libro di testo in numerose facoltà di comunicazione. Al contrario di quello che si dice, Foa non costruisce fake news, le decostruisce e le smaschera sulla base di documenti inconfutabili".

Cambiare la Rai è allora impossibile? Lega-M5S hanno annunciato un cambiamento rivoluzionario in Rai e poi litigano per le poltrone dei Tg.
"La nomina di Foa ha un preciso significato. La rivoluzione che M5S e Lega annunciano in Rai non sta nella metodologia delle nomine, ma nell'avvento di una informazione attendibile contro la propaganda del governo. È una visione dell'informazione che non posso che condividere, ma che, secondo me, non esaurisce il ruolo della Rai. La Rai deve dare un'informazione corretta, ma l'informazione non è l'unico scopo della Rai".

La vigilanza ha comunque bocciato la designazione di Foa alla presidenza. Non crede che il voto del Parlamento vada rispettato e che si debba cambiare persona?
"Non mi sembra che ci sia stata nessuna violazione alle regole. Ogni organo ha espresso i suoi candidati secondo la legge. C'è piuttosto uno stallo dovuto al conflitto tra le parti, ma questo è legittimo e superabile secondo le regole esistenti. Per quello che so per aver fatto parte del Cda Rai, Foa può tranquillamente presiedere il Consiglio in qualità di Consigliere anziano".