Politica

M5S, Di Maio ai suoi parlamentari: "I soldi per il reddito di cittadinanza ci sono"

Luigi Di Maio (ansa)
Il vicepremier riunisce i gruppi prima della pausa estiva e lancia la campagna per l'autunno: l'inserimento nella manovra della misura considerata un simbolo dal Movimento 
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ROMA. Incontra i suoi per l'ultima volta prima della pausa estiva, Luigi Di Maio. È reduce dall'approvazione del decreto Dignità al Senato. È una giornata di soddisfazione, per lui. Riunisce i gruppi 5Stelle e lancia la sfida chiave del prossimo autunno. Quella su cui il leader del Movimento intende spendersi, da vicepremier e ministro dello Sviluppo: il reddito di cittadinanza nella manovra. "Nei primi due mesi di governo sono state fatte molte cose - avrebbe detto ai suoi - la prossima tappa sarà il reddito di cittadinanza: la possiamo portare avanti e i soldi ci sono". 

Ha parlato, secondo quanto riferisce chi era presente, di un reddito di cittadinanza "condizionato" e non universale, cioè una misura di cui chi è senza lavoro potrà usufruire a certe condizioni e per un tempo limitato. Ma il reddito di cittadinanza, assicura il leader del Movimento, si farà anche perché è previsto nel contratto di governo. Forse per rassicurare chi si agita, in particolare su temi come migranti e grandi opere, prova a garantire che il contratto di governo funziona. "Stiamo facendo un buon lavoro, stiamo mantenendo saldi i nostri principi".


Parla anche delle europee del 2019. I 5 Stelle hanno un problema di alleanze nel Parlamento di Strasburgo, ma Di Maio si dice fiducioso nella possibilità che il Movimento 5 Stelle possa rompere il duopolio tra il Pse e il Ppe. Alla riunione partecipa anche il presidente della Camera, Roberto Fico. Accolto dagli applausi. Non c'è spazio per le polemiche interne, né per la grana dei vaccini. I principali nodi del difficile rapporto con i 5 Stelle - dalla Tav alla Rai agli equilibri della manovra sono ancora aperti - ma prima delle ferie la linea è quella della fiducia. Il resto è rimandato a settembre.
 
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