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Fico alla Festa dell’Unità riapre il dialogo col Pd e Giorgetti accetta la sfida

Dopo il no di Di Maio arriva il sì del presidente della Camera. Presenti tutti i leader sindacali, Veltroni e Renzi. Martina: passo per costruire l'alternativa
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Luigi Di Maio ha dato forfait, ma alla prossima festa dell'Unità di Ravenna arriverà chi aveva forse sperato più di lui in un governo con il Pd, il presidente della Camera - anima della sinistra M5S - Roberto Fico. Insieme al "mediatore" della Lega Giancarlo Giorgetti.

Il segretario dem Maurizio Martina ha pensato alla manifestazione che si apre a Ravenna il prossimo 24 agosto come al "primo tempo per passare dall'opposizione all'alternativa". Così l'ha raccontata al resto della segreteria. Chiedendo che fosse inclusiva, ma che soprattutto tornasse a parlare con mondi che il principale partito di centrosinistra deve saper coinvolgere: i sindacati, le associazioni di lavoratori, i commercianti, gli artigiani, i giovani. La giornata inaugurale cade nell'anniversario del terremoto di Amatrice e sarà dedicata al tema della ricostruzione. Subito dopo, i dibattiti si concentreranno sull'agenda sociale: a partire…
Luigi Di Maio ha dato forfait, ma alla prossima festa dell'Unità di Ravenna arriverà chi aveva forse sperato più di lui in un governo con il Pd, il presidente della Camera - anima della sinistra M5S - Roberto Fico. Insieme al "mediatore" della Lega Giancarlo Giorgetti.

Il segretario dem Maurizio Martina ha pensato alla manifestazione che si apre a Ravenna il prossimo 24 agosto come al "primo tempo per passare dall'opposizione all'alternativa". Così l'ha raccontata al resto della segreteria. Chiedendo che fosse inclusiva, ma che soprattutto tornasse a parlare con mondi che il principale partito di centrosinistra deve saper coinvolgere: i sindacati, le associazioni di lavoratori, i commercianti, gli artigiani, i giovani. La giornata inaugurale cade nell'anniversario del terremoto di Amatrice e sarà dedicata al tema della ricostruzione. Subito dopo, i dibattiti si concentreranno sull'agenda sociale: a partire dal decreto dignità appena convertito dal Parlamento. Ci saranno quindi, in rappresentanza del mondo sindacale trascurato nell'era Renzi, la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, quella della Cisl Annamaria Furlan, il leader Uil Carmelo Barbagallo, il capo dei metalmeccanici Cisl - molto in ascesa - Marco Bentivogli.

Roberto Fico arriverà il 3 settembre per un confronto con l'ex ministro Graziano Delrio, rompendo un'epoca di chiusura del Movimento 5 stelle nei confronti delle feste delle altre forze politiche. Il 7 settembre il faccia a faccia sarà invece tra il sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti e il presidente pd Matteo Orfini. La presidente del Senato, la forzista Maria Elisabetta Casellati, sarà presente il 5 settembre. Lo stesso giorno in cui è previsto l'intervento dell'ex ministro della Cultura Dario Franceschini. L'ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sarà invece protagonista di un confronto con il presidente del governo portoghese Antonio Costa. Tema: il futuro dell'Europa. Uno dei fil rouge della festa, visto che il prossimo grande appuntamento per il Pd è proprio quello delle europee della prossima primavera. E anche in quest'ottica, l'ex ministro dell'Interno Marco Minniti, il 6 settembre, dialogherà con il vicepresidente della commissione europea Frans Timmermans su "Immigrazione e risposta al sovranismo". E tra gli ospiti ci sarà il leader dei socialdemocratici europei Udo Bullmann.

Il 30 agosto il segretario Martina animerà un dialogo con i giovani della festa insieme all'ex presidente uruguaiano Pepe Mujica su "Etica e politica". Si parlerà di razzismo, con l'intervento della senatrice a vita Liliana Segre, di lotta alla corruzione con Raffaele Cantone, di economia con Carlo Cottarelli, di vaccini con l'ex ministra Beatrice Lorenzin, a sostegno della petizione del Pd per la difesa dell'obbligo. Ci saranno incontri con Laura Boldrini, Roberto Speranza e Vasco Errani di Leu (per gli ultimi due sarà una sorta di ritorno a casa). Poi con le forziste Maria Stella Gelmini e Annamaria Bernini.

Un "assolo" è riservato all'ex segretario Walter Veltroni, che la sera del 31 agosto parlerà della "sinistra oggi". Il giorno dopo ci sarà invece Matteo Renzi, che ancora ieri alcune testate descrivevano come tentato di fondare un nuovo partito macroniano. Ma che in realtà sarebbe intenzionato a restare e dare battaglia, nonostante ci sia chi - come Sandro Gozi o Francesco Bonifazi - spererebbe nel lancio di una nuova forza sulle orme dell'En marche d'oltralpe. Il 5 settembre i ragazzi della festa incontreranno Michele Serra, sempre sul tema di cosa dev'essere la sinistra oggi. La chiusura, il 9, vedrà al mattino il forum nazionale dei circoli e una grande manifestazione serale dal titolo programmatico, almeno nelle intenzioni del segretario: "Fianco a fianco".