L'ex ministro Giovanni Maria Flick: “Chi limita la libertà personale viola la Costituzione”
Liana Milella , di LIANA MILELLAPer il giurista “non s possono usare le persone per fare pressioni sull’ Europa”
Da costituzionalista lei, Giovanni Maria Flick, come valuta il diniego di Salvini allo sbarco dei migranti dalla Diciotti?
"C'è un intreccio estremamente complesso di norme nazionali, internazionali e convenzionali in materia di rifugiati e di diritto di asilo. Ma qui c'è soprattutto un profilo di norma costituzionale".
E quale sarebbe?
"L'articolo 13 della Costituzione, la libertà personale può essere limitata soltanto nei casi previsti dalla legge e con atto motivato dell'autorità giudiziaria. La nave militare è territorio italiano a tutti gli effetti. A me sembra che queste persone siano entrate in Italia quando sono salite a bordo della nave. A questo punto è logico che si debba applicare quest'articolo della Costituzione".
E quindi, il niet di Salvini va contro l'articolo 13 che lei cita?
"Occorre accertare se e quali deroghe vi possano essere a una norma fondamentale come l'…
"C'è un intreccio estremamente complesso di norme nazionali, internazionali e convenzionali in materia di rifugiati e di diritto di asilo. Ma qui c'è soprattutto un profilo di norma costituzionale".
E quale sarebbe?
"L'articolo 13 della Costituzione, la libertà personale può essere limitata soltanto nei casi previsti dalla legge e con atto motivato dell'autorità giudiziaria. La nave militare è territorio italiano a tutti gli effetti. A me sembra che queste persone siano entrate in Italia quando sono salite a bordo della nave. A questo punto è logico che si debba applicare quest'articolo della Costituzione".
E quindi, il niet di Salvini va contro l'articolo 13 che lei cita?
"Occorre accertare se e quali deroghe vi possano essere a una norma fondamentale come l'…
Da costituzionalista lei, Giovanni Maria Flick, come valuta il diniego di Salvini allo sbarco dei migranti dalla Diciotti?
"C'è un intreccio estremamente complesso di norme nazionali, internazionali e convenzionali in materia di rifugiati e di diritto di asilo. Ma qui c'è soprattutto un profilo di norma costituzionale".
E quale sarebbe?
"L'articolo 13 della Costituzione, la libertà personale può essere limitata soltanto nei casi previsti dalla legge e con atto motivato dell'autorità giudiziaria. La nave militare è territorio italiano a tutti gli effetti. A me sembra che queste persone siano entrate in Italia quando sono salite a bordo della nave. A questo punto è logico che si debba applicare quest'articolo della Costituzione".
E quindi, il niet di Salvini va contro l'articolo 13 che lei cita?
"Occorre accertare se e quali deroghe vi possano essere a una norma fondamentale come l'articolo 13 della nostra Carta. Ma per poter derogare è necessaria non solo la legge, ma anche il provvedimento del giudice che limiti la libertà personale".
Quindi la violazione esiste?
"Il divieto di lasciare la nave, che è territorio italiano, è un ostacolo all'esercizio della libertà personale di queste persone. Qui non si tratta di limitare l'ingresso in Italia perché quei migranti sono già in Italia dal momento in cui sono saliti a bordo. L'unico provvedimento potrebbe essere un'espulsione immediata, se ve ne sono gli estremi e se ciò non è in contrasto con le norme internazionali sul diritto di asilo".
Trattenere i migranti a bordo come fa Salvini secondo lei configura un reato?
"Lo ripeto, è una limitazione della libertà personale che può essere disposta solo qualora ci sia una legge che la autorizza e ci sia un magistrato che la applica. Perché la libertà personale è diversa da quella di circolazione, per la quale possono essere previste limitazioni senza che intervenga l'autorità giudiziaria. Ad esempio per ragioni di salute, come un'epidemia, oppure di sicurezza. Quando si limita la libertà personale invece occorre il provvedimento del magistrato".
Tra la linea di Fico e quella di Salvini lei cosa sceglie?
"La domanda è mal posta. Sul piano delle motivazioni non credo che si possa usare una persona come strumento per costringere l'Europa o altri stati a intervenire nella questione perché la persona è sempre un fine e non uno strumento. Sul piano del diritto, come ho spiegato, io applico l'articolo 13 della Costituzione. Mi pare quindi opportuno che l'autorità giudiziaria stia verificando la situazione per qualificarla nei termini esatti".
"C'è un intreccio estremamente complesso di norme nazionali, internazionali e convenzionali in materia di rifugiati e di diritto di asilo. Ma qui c'è soprattutto un profilo di norma costituzionale".
E quale sarebbe?
"L'articolo 13 della Costituzione, la libertà personale può essere limitata soltanto nei casi previsti dalla legge e con atto motivato dell'autorità giudiziaria. La nave militare è territorio italiano a tutti gli effetti. A me sembra che queste persone siano entrate in Italia quando sono salite a bordo della nave. A questo punto è logico che si debba applicare quest'articolo della Costituzione".
E quindi, il niet di Salvini va contro l'articolo 13 che lei cita?
"Occorre accertare se e quali deroghe vi possano essere a una norma fondamentale come l'articolo 13 della nostra Carta. Ma per poter derogare è necessaria non solo la legge, ma anche il provvedimento del giudice che limiti la libertà personale".
Quindi la violazione esiste?
"Il divieto di lasciare la nave, che è territorio italiano, è un ostacolo all'esercizio della libertà personale di queste persone. Qui non si tratta di limitare l'ingresso in Italia perché quei migranti sono già in Italia dal momento in cui sono saliti a bordo. L'unico provvedimento potrebbe essere un'espulsione immediata, se ve ne sono gli estremi e se ciò non è in contrasto con le norme internazionali sul diritto di asilo".
Trattenere i migranti a bordo come fa Salvini secondo lei configura un reato?
"Lo ripeto, è una limitazione della libertà personale che può essere disposta solo qualora ci sia una legge che la autorizza e ci sia un magistrato che la applica. Perché la libertà personale è diversa da quella di circolazione, per la quale possono essere previste limitazioni senza che intervenga l'autorità giudiziaria. Ad esempio per ragioni di salute, come un'epidemia, oppure di sicurezza. Quando si limita la libertà personale invece occorre il provvedimento del magistrato".
Tra la linea di Fico e quella di Salvini lei cosa sceglie?
"La domanda è mal posta. Sul piano delle motivazioni non credo che si possa usare una persona come strumento per costringere l'Europa o altri stati a intervenire nella questione perché la persona è sempre un fine e non uno strumento. Sul piano del diritto, come ho spiegato, io applico l'articolo 13 della Costituzione. Mi pare quindi opportuno che l'autorità giudiziaria stia verificando la situazione per qualificarla nei termini esatti".