ROMA - Denunciano "un furto". E sono pronti a manifestare all'esterno di Montecitorio. L'Anci, l'associazione dei sindaci italiani, accusa: "Nel dl Milleproroghe abbiamo trovato una anomalia, un furto con destrezza: ci sono stati tolti dei soldi, che avevamo iniziato a spendere, con un emendamento notturno, senza alcuna concertazione". Così il presidente dell'associazione Antonio Decaro, sindaco di Bari. Che spiega: "Faccio riferimento al bando periferie: per la prima volta c'è stato un investimento importante per loro. Ma con un emendamento sono saltati i fondi per oltre 1 miliardo e 600 milioni che con il cofinanziamento arrivano a 2 miliardi e 700 milioni in comuni con quasi 20 milioni di abitanti, un terzo della popolazione del Paese".
La protesta. E se la richiesta è quella di porre "rimedio a un errore gravissimo dal punto di vista sociale, economico e anche dei rapporti reciproci tra le istituzioni", i sindaci sono pronti anche a manifestare: "Useremo dal punto di vista giuridico tutti gli strumenti a disposizione: il ricorso al tribunale amministrativo e alla Corte Costituzionale e, se sarà necessario, tutti i sindaci sono disponibili a venire qui a sfilare con i cittadini davanti a Montecitorio con le fasce tricolore".
L'appello delle associazioni. E alla protesta dei sindaci va sommata quella dei costruttori edili dell'Ance, insieme a Fondazione Riuso, Legambiente, e Audis (associazione per le aree urbane dismesse). Scrivono: "Al recupero delle periferie è necessario dare massima priorità, superando contrapposizioni di bandiera che rischiano di far perdere di vista l'obiettivo principale: il benessere della collettività", dicono associazioni ed operatori di categoria per scongiurare il voto che alla camera, nelle prossime nelle prossime settimane, potrebbe confermare l'emendamento già approvato al senato che sospende i fondi per la riqualificazione delle periferie in 100 città italiane, a progetti avviati o approvati, tutti co-finanziati da privati.
La polemica con la Raggi. E dal comune di Roma arriva anche un attacco alla sindaca Raggi: "Mentre l'Anci e i sindaci d'Italia protestano contro il governo per lo scippo dei fondi alle periferie la sindaca Raggi diserta la manifestazione e tace, trascurando gli interessi di Roma e dei suoi cittadini più disagiati. Rammento alla sindaca che con la sospensione da parte del governo del bando Periferie, Roma perde fondi importanti per interventi strutturali in molti quartieri popolari ad iniziare da Corviale. Gli stanziamenti previsti, quasi 22 milioni, erano destinati alle periferie, finanziamenti attesi e necessari a ricucire i territori e a riqualificarli. Milioni di euro cancellati con un colpo di penna dal decreto Milleproroghe". Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pd in Campidoglio Giulio Pelonzi.
La protesta. E se la richiesta è quella di porre "rimedio a un errore gravissimo dal punto di vista sociale, economico e anche dei rapporti reciproci tra le istituzioni", i sindaci sono pronti anche a manifestare: "Useremo dal punto di vista giuridico tutti gli strumenti a disposizione: il ricorso al tribunale amministrativo e alla Corte Costituzionale e, se sarà necessario, tutti i sindaci sono disponibili a venire qui a sfilare con i cittadini davanti a Montecitorio con le fasce tricolore".
L'appello delle associazioni. E alla protesta dei sindaci va sommata quella dei costruttori edili dell'Ance, insieme a Fondazione Riuso, Legambiente, e Audis (associazione per le aree urbane dismesse). Scrivono: "Al recupero delle periferie è necessario dare massima priorità, superando contrapposizioni di bandiera che rischiano di far perdere di vista l'obiettivo principale: il benessere della collettività", dicono associazioni ed operatori di categoria per scongiurare il voto che alla camera, nelle prossime nelle prossime settimane, potrebbe confermare l'emendamento già approvato al senato che sospende i fondi per la riqualificazione delle periferie in 100 città italiane, a progetti avviati o approvati, tutti co-finanziati da privati.
La polemica con la Raggi. E dal comune di Roma arriva anche un attacco alla sindaca Raggi: "Mentre l'Anci e i sindaci d'Italia protestano contro il governo per lo scippo dei fondi alle periferie la sindaca Raggi diserta la manifestazione e tace, trascurando gli interessi di Roma e dei suoi cittadini più disagiati. Rammento alla sindaca che con la sospensione da parte del governo del bando Periferie, Roma perde fondi importanti per interventi strutturali in molti quartieri popolari ad iniziare da Corviale. Gli stanziamenti previsti, quasi 22 milioni, erano destinati alle periferie, finanziamenti attesi e necessari a ricucire i territori e a riqualificarli. Milioni di euro cancellati con un colpo di penna dal decreto Milleproroghe". Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pd in Campidoglio Giulio Pelonzi.