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Rai, Barbara D'Urso a Carta Bianca: l'azienda dice no. Il Pd: "Censura"

È la stessa conduttrice di Domenica live a segnalarlo su Instagram. Alcuni parlamentari dem attaccano: "Atteggiamento peronista". Ma Anzaldi prende le distanze: "Incomprensibile invito al concorrente". Viale Mazzini: "L'intervista è solo rinviata"

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Niente Barbara D'Urso a "Cartabianca". La Rai dice no. È la stessa  D'Urso a dare la notizia dello stop dal suo profilo Instagram. "Stasera sarei dovuta essere ospite di Bianca Berlinguer, una delle giornaliste che stimo di più e lei stima me", scrive la conduttrice di Domenica Live. "Poco fa alle 12,30, mi ha telefonato Bianca molto dispiaciuta dicendomi che la Rai le ha chiesto di annullare la mia intervista di stasera". L'intervista era stata concordata per la passata stagione del programma di Raitre. "Lo scorso aprile Bianca mi ha invitato nel suo programma e io le ho promesso che sarei andata da lei il 28 giugno, dopo il Grande Fratello, poi però il 28 ero sul set di della Dottossa Giò e quindi queste estate Bianca mi ha telefonato più volte chiedendomi di andare nella nuova edizione e abbiamo concordato l'intervista per il 18 settembre: io ho chiesto l'autorizzazione al mio editore e al mio direttore generale per poter essere ospite in Rai e me l'hanno concessa: con Bianca ci siamo sentite fino a ieri sera e il produttore di Cartabianca mi ha confermato tutto fino a stamattina" spiega ancora D'Urso motivando la sua assenza in studio stasera. 

Per alcuni parlamentari Pd si tratta di censura. "La svolta peronista del governo giallo-verde si materializza oggi con l'annullamento dell'intervista a Barbara D'Urso da parte di Bianca Berlinguer, una roba da regime sudamericano degli anni '80: è questa la Rai trasparente e libera dai partiti che volevano Lega e Cinquestelle?", chiede la deputata Pd Alessia Morani. Stefania Pezzopane parla addirittura di "caccia alle streghe". "Di cosa ha paura la nuova Rai Lega-Cinquestelle? Cosa vuole dimostrare con questo gesto di forza l'azienda? Chi saranno i prossimi ospiti ad essere sgraditi?", aggiunge Raffaella Paita che definisce inqualificabile il gesto dell'azienda. Che però replica: "L'intervista è solo rinviata. Semplicemente uno spostamento dovuto a una valutazione aziendale dettata da considerazioni editoriali. Tanto che alla signora D'Urso è stato proposto di rinviare l'intervista a una delle prossime puntate".

Ma intanto Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, prende le distanze da chi si indigna: "Non capisco cosa c'entri la censura, Barbara D'Urso è diventata un esponente politico? Qui siamo di fronte ad un caso di ricerca di audience con ogni mezzo, mi pare. Ma che il servizio pubblico eviti di dare a un conduttore concorrente ulteriore visibilità e legittimazione".



 
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