✕

Fondi Lega, Lotito a Salvini: “Incoerenti i suoi attacchi alla Lazio. Io pago un debito fatto da altri. Loro non so”

Il presidente della Lazio ricorda le proteste del leader del Carroccio, nel 2005, contro la rateizzazione del debito biancoceleste: "Tra noi c'è una bella differenza", dice. "Io non sono un privilegiato. Con me lo Stato recupera del denaro che altrimenti non avrebbe mai più visto"
1 minuti di lettura
"C'è una bella differenza tra me e la Lega di Salvini. Io pago il debito fatto da altri... ". Prima della mega rateizzazione del Carroccio sui 49 milioni spariti, Claudio Lotito era il recordman della dilazione. Quando comprò la Lazio nel 2005, lo fece caricandosi un buco di 550 milioni, dei quali 150 dovuti al fisco. Per quest'ultimi si avvalse di una legge e riuscì a dividere il rimborso in 23 anni. Il termine scade dunque nel 2028 "e io verso ogni anno 6 milioni di euro. Sempre in anticipo". Il costo di un terzino di fascia media.

Presidente, ha visto? Salvini l'ha stracciata: quasi 80 anni per saldare un conto.
"80 anni??? Sono tanti. Ma non ho seguito bene la vicenda, se hanno fatto un accordo vuol dire che la magistratura ha accettato".

Ora dagli archivi viene fuori che c'erano anche la Lega e Salvini a protestare in piazza per il favore fatto a Roma Ladrona nel 2005, quando fu lei a stringere un patto con lo S…
"C'è una bella differenza tra me e la Lega di Salvini. Io pago il debito fatto da altri... ". Prima della mega rateizzazione del Carroccio sui 49 milioni spariti, Claudio Lotito era il recordman della dilazione. Quando comprò la Lazio nel 2005, lo fece caricandosi un buco di 550 milioni, dei quali 150 dovuti al fisco. Per quest'ultimi si avvalse di una legge e riuscì a dividere il rimborso in 23 anni. Il termine scade dunque nel 2028 "e io verso ogni anno 6 milioni di euro. Sempre in anticipo". Il costo di un terzino di fascia media.

Presidente, ha visto? Salvini l'ha stracciata: quasi 80 anni per saldare un conto.
"80 anni??? Sono tanti. Ma non ho seguito bene la vicenda, se hanno fatto un accordo vuol dire che la magistratura ha accettato".

Ora dagli archivi viene fuori che c'erano anche la Lega e Salvini a protestare in piazza per il favore fatto a Roma Ladrona nel 2005, quando fu lei a stringere un patto con lo Stato.
"Questo è un problema di coerenza suo. Io il favore lo feci alla collettività. Potevo agire come tutti gli altri. E dico tutti. Aspettare il fallimento della Lazio, prenderla per due lire e lasciare i creditori a secco, Stato compreso. Hanno fatto così tutti i miei colleghi, il Napoli per esempio . Nel mio caso invece le casse dell'erario riavranno tutti i soldi. Ho già versato 80 milioni ed era un debito che non avevo contratto io. Apparteneva alla precedente gestione, io che c'entravo? Le dico solo questo: per accedere alla transazione versai una prima rata di 11 milioni. Lo stesso anno, con gli stessi soldi, il Palermo comprò Luca Toni (poi centravanti della Nazionale, rivenduto a cifre molto superiori ndr). Capisce che ho reso un servizio al Paese? ".
Perchè lo fece? Lei non sembra un benefattore.
"Per salvare una storia (la Lazio fallita avrebbe dovuto ricominciare dalle serie inferiori ndr). E per dare un segnale alla collettività. Ripeto: c'è una differenza con il Carroccio. Io pago un rimborso che non dipendeva da me, loro non so. Ma non voglio esprimere giudizi, davvero".

Un cittadino normale non ha né 23 anni né 80 per saldare il dovuto alle casse pubbliche.
"Con me lo Stato recupera del denaro che altrimenti non avrebbe visto mai più. Io sono un cittadino che si è fatto carico delle mancanze di altri. Con gli interessi e ogni anno e sempre in anticipo rispetto alla scadenza di aprile. Non mi sento proprio un privilegiato".