Sinistra in piazza, una protesta divisa in due
Alessandra Longo , di ALESSANDRA LONGORoma e Milano. Dopo una lunga assenza, oggi la contestazione al governo si materializza addirittura in due luoghi. Stessa ora, stesso programma, ma separati
Quando si dice: troppa grazia. Lungamente assente dalla scena, l'opposizione oggi si materializza addirittura in due piazze. A piazza del Popolo con il Pd, a piazza del Duomo con I Sentinelli, l'Anpi e i deportati dell'Aned. Stessa ora, stesso programma, contro il governo, contro il razzismo.
Roma e Milano. I militanti del tormentato mondo della sinistra potranno sfilare con "L'Italia che non ha paura", convocata da Maurizio Martina, o con l'Italia dell'"Intolleranza zero" invocata da decine di comunità e associazioni, dall'Arcigay alla Chiesa Valdese, dal Pd milanese (che aderisce) a Potere al Popolo.
Una coincidenza, dice Luca Paladini, leader dei Sentinelli. Il Pd nazionale doveva scendere in piazza, a Roma, il 29 ma qualcuno si è accorto che, porca miseria, era proprio il giorno del derby Roma-Lazio e dunque ecco lo slittamento di un giorno, cioè a oggi, 30 settembre.
Milano, spiegano, non era più in gra…
Roma e Milano. I militanti del tormentato mondo della sinistra potranno sfilare con "L'Italia che non ha paura", convocata da Maurizio Martina, o con l'Italia dell'"Intolleranza zero" invocata da decine di comunità e associazioni, dall'Arcigay alla Chiesa Valdese, dal Pd milanese (che aderisce) a Potere al Popolo.
Una coincidenza, dice Luca Paladini, leader dei Sentinelli. Il Pd nazionale doveva scendere in piazza, a Roma, il 29 ma qualcuno si è accorto che, porca miseria, era proprio il giorno del derby Roma-Lazio e dunque ecco lo slittamento di un giorno, cioè a oggi, 30 settembre.
Milano, spiegano, non era più in gra…
Quando si dice: troppa grazia. Lungamente assente dalla scena, l'opposizione oggi si materializza addirittura in due piazze. A piazza del Popolo con il Pd, a piazza del Duomo con I Sentinelli, l'Anpi e i deportati dell'Aned. Stessa ora, stesso programma, contro il governo, contro il razzismo.
Roma e Milano. I militanti del tormentato mondo della sinistra potranno sfilare con "L'Italia che non ha paura", convocata da Maurizio Martina, o con l'Italia dell'"Intolleranza zero" invocata da decine di comunità e associazioni, dall'Arcigay alla Chiesa Valdese, dal Pd milanese (che aderisce) a Potere al Popolo.
Una coincidenza, dice Luca Paladini, leader dei Sentinelli. Il Pd nazionale doveva scendere in piazza, a Roma, il 29 ma qualcuno si è accorto che, porca miseria, era proprio il giorno del derby Roma-Lazio e dunque ecco lo slittamento di un giorno, cioè a oggi, 30 settembre.
Milano, spiegano, non era più in grado di fermare la macchina e dunque va così: overdose di protagonismo a sinistra (da includere anche, sempre oggi, la commemorazione a Marzabotto del 74esimo anniversario della strage con folta delegazione di partigiani e gonfaloni dei comuni medaglia d'oro).
"Meglio due piazze che zero piazze", la butta Paladini. Ha ragione, però, peccato. Dopo la bella riuscita di piazza San Babila ad agosto, organizzata dai Sentinelli e dal comitato Insieme senza muri, (in occasione dell'incontro Orban/Salvini), per un cittadino elettore di sinistra sarebbe stato quasi commovente (e parecchio inedito) vedere tutti riuniti nello stesso spazio fisico. E invece i luoghi deputati della protesta antigovernativa saranno due. E due saranno i palchi sui quali si alterneranno cittadini comuni, a Roma una madre che parla dei vaccini, a Milano, dove è d'obbligo vestirsi di rosso, il ricercatore che ha denunciato la capotreno in vena di annunci razzisti. Tricolori, bandiere di partito e della Ue da una parte, le insegne dell'associazionismo lombardo dall'altra.
Da Milano, informa il Pd, partirà per Roma un convoglio di otto carrozze, vagoni con zona relax, karaoke e torneo di carte. Per un ipotetico partigiano iscritto al Pd, solo l'imbarazzo della scelta. Piazza del Popolo o Piazza Duomo? E poi non vengano a dirci che l'opposizione non si fa sentire. Non lascia e, anzi, raddoppia.
Roma e Milano. I militanti del tormentato mondo della sinistra potranno sfilare con "L'Italia che non ha paura", convocata da Maurizio Martina, o con l'Italia dell'"Intolleranza zero" invocata da decine di comunità e associazioni, dall'Arcigay alla Chiesa Valdese, dal Pd milanese (che aderisce) a Potere al Popolo.
Una coincidenza, dice Luca Paladini, leader dei Sentinelli. Il Pd nazionale doveva scendere in piazza, a Roma, il 29 ma qualcuno si è accorto che, porca miseria, era proprio il giorno del derby Roma-Lazio e dunque ecco lo slittamento di un giorno, cioè a oggi, 30 settembre.
Milano, spiegano, non era più in grado di fermare la macchina e dunque va così: overdose di protagonismo a sinistra (da includere anche, sempre oggi, la commemorazione a Marzabotto del 74esimo anniversario della strage con folta delegazione di partigiani e gonfaloni dei comuni medaglia d'oro).
"Meglio due piazze che zero piazze", la butta Paladini. Ha ragione, però, peccato. Dopo la bella riuscita di piazza San Babila ad agosto, organizzata dai Sentinelli e dal comitato Insieme senza muri, (in occasione dell'incontro Orban/Salvini), per un cittadino elettore di sinistra sarebbe stato quasi commovente (e parecchio inedito) vedere tutti riuniti nello stesso spazio fisico. E invece i luoghi deputati della protesta antigovernativa saranno due. E due saranno i palchi sui quali si alterneranno cittadini comuni, a Roma una madre che parla dei vaccini, a Milano, dove è d'obbligo vestirsi di rosso, il ricercatore che ha denunciato la capotreno in vena di annunci razzisti. Tricolori, bandiere di partito e della Ue da una parte, le insegne dell'associazionismo lombardo dall'altra.
Da Milano, informa il Pd, partirà per Roma un convoglio di otto carrozze, vagoni con zona relax, karaoke e torneo di carte. Per un ipotetico partigiano iscritto al Pd, solo l'imbarazzo della scelta. Piazza del Popolo o Piazza Duomo? E poi non vengano a dirci che l'opposizione non si fa sentire. Non lascia e, anzi, raddoppia.