Tutto come nella prima Repubblica. O nella seconda. I partiti che si scontrano sulla Rai, in particolare sul Tg1 e su Raiuno. Solo che, stavolta, protagonista è un movimento che parla insistentemente di Terza Repubblica.
Per il Partito democratico risponde Francesco Verducci, senatore e membro della commissione parlamentare di vigilanza. "L'attacco di M5S al Tg1 è un gravissimo tentativo di intimidazione e ingerenza nei confronti dell'autonomia delle testate giornalistiche Rai. Del resto, scegliendo Foa a Presidente Rai in combutta con Salvini e Berlusconi, M5S dimostra di preferire il modello 'propagazione fake news', che ha permesso a M5S di dilagare ma che è il contrario di quel che serve ad una corretta informazione". E Michele Anzaldi, democratico, segretario della Commissione di vigilanza: "Invece che insultare ingiustamente i giornalisti del Tg1, Paragone dovrebbe apprezzarne la serietà. Nonostante l'assenza di un piano editoriale, continuano a fare il loro lavoro con impegno e rigore. L'elezione nei 5 Stelle ha trasformato Paragone, da giornalista anomalo con chitarra al collo, a triste ragioniere tendenzioso", conclude.
Rai, scontro M5S-Pd. Paragone: "Ridicolo Tg1 su manifestazione dem". La replica: "Intimidazione"
I 5 Stelle se la prendono anche con la presenza di Cottarelli nella trasmissione di Fazio. Il partito democratico. "Evidentemente preferiscono le fake news, lo dimostra la scelta di Foa"