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Finché la carta va

Il vicepremier grillino Luigi Di Maio (ansa)
Marziani / Il reddito di cittadinanza sul microchip della Carta d'Identità elettronica
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Ieri Luigi Di Maio ha seriamente proposto di "caricare" il reddito di cittadinanza sul microchip della Carta d'Identità elettronica. Che in Italia attualmente possiedono in tre: Aarhofer Abel (il primo in ordine alfabetico partendo dall'Alto Adige), un geometra di Ovindoli con la passione per l'informatica, e il Mago Silvan.
Che se l'è fabbricata da solo estraendola da un cilindro, perché se avesse atteso i tempi di rilascio convenzionali avrebbe fatto in tempo a incanutire.
Persino lui.

Per modificare la natura della Carta d'Identità e trasformarla in strumento di pagamento occorrerebbe associarla a una carta di credito. Secondo fonti solitamente bene informate, le carte di credito sono emesse dalle banche. Tra i dirigenti delle banche c'è il padre di Maria Elena Boschi. Di conseguenza, ieri Luigi Di Maio ha proposto di fare un favore al padre della Boschi e andrebbe perseguito per conflitto d'interessi. M…
Ieri Luigi Di Maio ha seriamente proposto di "caricare" il reddito di cittadinanza sul microchip della Carta d'Identità elettronica. Che in Italia attualmente possiedono in tre: Aarhofer Abel (il primo in ordine alfabetico partendo dall'Alto Adige), un geometra di Ovindoli con la passione per l'informatica, e il Mago Silvan.
Che se l'è fabbricata da solo estraendola da un cilindro, perché se avesse atteso i tempi di rilascio convenzionali avrebbe fatto in tempo a incanutire.
Persino lui.

Per modificare la natura della Carta d'Identità e trasformarla in strumento di pagamento occorrerebbe associarla a una carta di credito. Secondo fonti solitamente bene informate, le carte di credito sono emesse dalle banche. Tra i dirigenti delle banche c'è il padre di Maria Elena Boschi. Di conseguenza, ieri Luigi Di Maio ha proposto di fare un favore al padre della Boschi e andrebbe perseguito per conflitto d'interessi. Ma non solo lui. Anche il padre della Boschi e, possibilmente, un cugino di secondo grado di Renzi. E il Gruppo Bilderberg che, come sappiamo, organizza un sordido traffico di Pin del Bancomat al solo scopo di finanziare il traffico di organi, l'Isis e le lasagne vegane.

Appena se ne accorgerà, il ministro per le Sue opportunità farà ovviamente marcia indietro. Anche perché rischia di scontare l'ostilità del Nuovo Ordine Mondiale che i microchip, com'è noto, vuole installarli sottopelle per obbligarci tutti a comprare su Amazon il nuovo cd di Tiziano Ferro. Ergo occorrono un piano B. E un piano C. E pure un piano D. Poi basta perché quasi nessuno al governo conosce le lettere ulteriori. Ma per fortuna, potere del cambiamento, sono già pronti.

Piano B: buoni pasto. I 700 e rotti euro verranno convertiti in buoni pasto. Le società emettitrici hanno però fatto sapere che andranno spesi in un'unica soluzione. È dunque allo studio un servizio pullman che permetterà agli indigenti di desinare, una tantum, da Massimo Bottura.

Piano C: fagioli. Il reddito di cittadinanza verrà convertito in un congruo numero di legumi e inserito in un vaso trasparente.
Chi ne indovinerà l'esatto numero raddoppierà la posta.

Piano D: soldi del Monopoli.
Quello è in realtà il piano A se Tria non trova le coperture.
Allo studio del governo ci sarebbe anche una soluzione che al momento resta solo un'ipotesi di studio, una provocazione, un'extrema ratio: versare il RdC sul conto corrente bancario del beneficiario. Ma tra i dirigenti delle banche c'è il padre di Maria Elena Boschi che... (ad libitum).