Rai, Di Maio vuole un esterno al Tg1 e ora punta sull’inviato Sky Andrea Bonini
Annalisa Cuzzocrea , di ANNALISA CUZZOCREALa partita delle nomine per viale Mazzini è ancora ferma ma i 5Stelle ci lavorano senza sosta. E il vicepremier ora ha in mente un nuovo nome per la direzione del telegiornale di Rai1
Dopo il no incassato da Peter Gomez e l’impossibilità di fare un acquisto pesante come quello di Enrico Mentana, Luigi Di Maio ha in mente un nuovo nome come prossimo direttore del Tg1.
La partita delle nomine è ancora ferma, ma i 5 stelle ci lavorano senza sosta. In cima alla lista del vicepremier, in questo momento, c’è un altro esterno (come prescritto da Beppe Grillo, che chiede nomi il più possibile lontani dai giochi di potere di viale Mazzini). Si tratta di Andrea Bonini, che lavora da qualche mese alle relazioni istituzionali di Sky, ma che è stato a lungo giornalista di SkyTg24.
Stimato dalla redazione, per quattro anni corrispondente dagli Stati Uniti, Bonini ha condotto un programma - Nightline - in cui il 22 giugno del 2010 andò in onda una delle prime interviste politiche a Beppe Grillo. È da allora che il fondatore del Movimento si fida di lui. Ed è da allora che Bonini coltiva rapporti con chi nei 5 s…
La partita delle nomine è ancora ferma, ma i 5 stelle ci lavorano senza sosta. In cima alla lista del vicepremier, in questo momento, c’è un altro esterno (come prescritto da Beppe Grillo, che chiede nomi il più possibile lontani dai giochi di potere di viale Mazzini). Si tratta di Andrea Bonini, che lavora da qualche mese alle relazioni istituzionali di Sky, ma che è stato a lungo giornalista di SkyTg24.
Stimato dalla redazione, per quattro anni corrispondente dagli Stati Uniti, Bonini ha condotto un programma - Nightline - in cui il 22 giugno del 2010 andò in onda una delle prime interviste politiche a Beppe Grillo. È da allora che il fondatore del Movimento si fida di lui. Ed è da allora che Bonini coltiva rapporti con chi nei 5 s…
Dopo il no incassato da Peter Gomez e l’impossibilità di fare un acquisto pesante come quello di Enrico Mentana, Luigi Di Maio ha in mente un nuovo nome come prossimo direttore del Tg1.
La partita delle nomine è ancora ferma, ma i 5 stelle ci lavorano senza sosta. In cima alla lista del vicepremier, in questo momento, c’è un altro esterno (come prescritto da Beppe Grillo, che chiede nomi il più possibile lontani dai giochi di potere di viale Mazzini). Si tratta di Andrea Bonini, che lavora da qualche mese alle relazioni istituzionali di Sky, ma che è stato a lungo giornalista di SkyTg24.
Stimato dalla redazione, per quattro anni corrispondente dagli Stati Uniti, Bonini ha condotto un programma - Nightline - in cui il 22 giugno del 2010 andò in onda una delle prime interviste politiche a Beppe Grillo. È da allora che il fondatore del Movimento si fida di lui. Ed è da allora che Bonini coltiva rapporti con chi nei 5 stelle molto decide e molto conta, e cioè l’asse Max Bugani, Pietro Dettori, Davide Casaleggio (i primi due, ora, con stanze e stipendi a Palazzo Chigi e al ministero dello Sviluppo economico).
Ma il giornalista ha seguito anche tutta l’ascesa di Matteo Renzi, dalle primarie vinte fino alla sua esperienza di governo, e ha quindi intessuto negli ultimi anni rapporti con il giglio magico. È amico del sindaco di Firenze Dario Nardella, così come lo è stato di esponenti del centrodestra come Lucio Malan e Sestino Giacomoni (area Berlusconi). Grazie alle sue radici reggiane, poi, conosce Graziano Delrio, Romano Prodi, Pier Luigi Castagnetti.
A mettere una parola buona per lui sarà stato di certo anche Emilio Carelli, deputato M5S, suo primo direttore, con cui è rimasto in buoni rapporti.
Nella redazione di Sky, Bonini è conosciuto per l’estrema bravura e per la capacità di intessere relazioni. Il suo esordio, ai tempi della fondazione di SkyTg24, è legato alle storie dei crac Parmalat e dei risparmiatori truffati, il che lo avvicina al dna dei 5 stelle. Anche se non può certo definirsi di area grillina.
Elegante, inappuntabile nei collegamenti da Palazzo Chigi condotti fino a qualche mese fa, Bonini non ha però mai guidato una redazione. E se davvero la scelta ricadrà su di lui, non si ritroverà davanti a un’impresa semplice. Il Tg1 non ha mai riservato un trattamento facile agli esterni. Gad Lerner fu portato alle dimissioni dopo poco tempo, Mario Orfeo lo ha diretto dopo essersi fatto le ossa al Tg2. E quanto ai giornalisti Sky, la storia di Gianluca Semprini, passato a Rai3, ma poi molto attaccato fino alla chiusura della sua Politics, non è di buon auspicio.
La partita delle nomine è ancora ferma, ma i 5 stelle ci lavorano senza sosta. In cima alla lista del vicepremier, in questo momento, c’è un altro esterno (come prescritto da Beppe Grillo, che chiede nomi il più possibile lontani dai giochi di potere di viale Mazzini). Si tratta di Andrea Bonini, che lavora da qualche mese alle relazioni istituzionali di Sky, ma che è stato a lungo giornalista di SkyTg24.
Stimato dalla redazione, per quattro anni corrispondente dagli Stati Uniti, Bonini ha condotto un programma - Nightline - in cui il 22 giugno del 2010 andò in onda una delle prime interviste politiche a Beppe Grillo. È da allora che il fondatore del Movimento si fida di lui. Ed è da allora che Bonini coltiva rapporti con chi nei 5 stelle molto decide e molto conta, e cioè l’asse Max Bugani, Pietro Dettori, Davide Casaleggio (i primi due, ora, con stanze e stipendi a Palazzo Chigi e al ministero dello Sviluppo economico).
Ma il giornalista ha seguito anche tutta l’ascesa di Matteo Renzi, dalle primarie vinte fino alla sua esperienza di governo, e ha quindi intessuto negli ultimi anni rapporti con il giglio magico. È amico del sindaco di Firenze Dario Nardella, così come lo è stato di esponenti del centrodestra come Lucio Malan e Sestino Giacomoni (area Berlusconi). Grazie alle sue radici reggiane, poi, conosce Graziano Delrio, Romano Prodi, Pier Luigi Castagnetti.
A mettere una parola buona per lui sarà stato di certo anche Emilio Carelli, deputato M5S, suo primo direttore, con cui è rimasto in buoni rapporti.
Nella redazione di Sky, Bonini è conosciuto per l’estrema bravura e per la capacità di intessere relazioni. Il suo esordio, ai tempi della fondazione di SkyTg24, è legato alle storie dei crac Parmalat e dei risparmiatori truffati, il che lo avvicina al dna dei 5 stelle. Anche se non può certo definirsi di area grillina.
Elegante, inappuntabile nei collegamenti da Palazzo Chigi condotti fino a qualche mese fa, Bonini non ha però mai guidato una redazione. E se davvero la scelta ricadrà su di lui, non si ritroverà davanti a un’impresa semplice. Il Tg1 non ha mai riservato un trattamento facile agli esterni. Gad Lerner fu portato alle dimissioni dopo poco tempo, Mario Orfeo lo ha diretto dopo essersi fatto le ossa al Tg2. E quanto ai giornalisti Sky, la storia di Gianluca Semprini, passato a Rai3, ma poi molto attaccato fino alla chiusura della sua Politics, non è di buon auspicio.