Leu, Grasso lancia un manifesto in 8 punti: "Voglio un partito autonomo". E va allo scontro con chi guarda al Pd
L'ex presidente del Senato manda un messaggio ai compagni che aprono ai dem: "Chi intende tornare alla vecchia casa politica lo faccia al più presto. Noi andremo avanti"
"Io non ho cambiato idea: voglio contribuire a fondare un partito di sinistra, autonomo e alternativo ai partiti esistenti". Pietro Grasso è piuttosto esplicito sul senso politico della sua iniziativa. Lancia, sul sito di Liberi e uguali, un manifesto in otto punti che - dice - "toccano i nodi centrali del presente e del futuro di un partito di sinistra". E si rivolge apertamente a chi, evidentemente, nel partito va in direzione opposta. "Chi intende tornare alla sua vecchia casa politica, lo faccia al più presto e ci lasci proseguire", scrive nella lettera di accompagnemento al documento.
Grasso spiega di essere arrivato a questa scelta dopo una lunga riflessione e dopo aver assistito a una serie di episodi all'interno del partito. "Le diverse e reiterate prese di posizione pubbliche di apertura a rassemblement più o meno 'popolari', legittime ma senza coordinamento alcuno con il coordinamento politico di LeU, mi ha…
Grasso spiega di essere arrivato a questa scelta dopo una lunga riflessione e dopo aver assistito a una serie di episodi all'interno del partito. "Le diverse e reiterate prese di posizione pubbliche di apertura a rassemblement più o meno 'popolari', legittime ma senza coordinamento alcuno con il coordinamento politico di LeU, mi ha…
"Io non ho cambiato idea: voglio contribuire a fondare un partito di sinistra, autonomo e alternativo ai partiti esistenti". Pietro Grasso è piuttosto esplicito sul senso politico della sua iniziativa. Lancia, sul sito di Liberi e uguali, un manifesto in otto punti che - dice - "toccano i nodi centrali del presente e del futuro di un partito di sinistra". E si rivolge apertamente a chi, evidentemente, nel partito va in direzione opposta. "Chi intende tornare alla sua vecchia casa politica, lo faccia al più presto e ci lasci proseguire", scrive nella lettera di accompagnemento al documento.
Grasso spiega di essere arrivato a questa scelta dopo una lunga riflessione e dopo aver assistito a una serie di episodi all'interno del partito. "Le diverse e reiterate prese di posizione pubbliche di apertura a rassemblement più o meno 'popolari', legittime ma senza coordinamento alcuno con il coordinamento politico di LeU, mi hanno convinto a fare questa, vi assicuro ultima, forzatura per tutelare il progetto originario, nella speranza che serva far nascere una proposta condivisa per andare avanti, insieme, e costruire Liberi e Uguali".
Già in passato erano arrivati segnali di impazienza nei confronti di Mdp, socio fondatore di Liberi e Uguali, che resiste all'idea di sciogliersi per dare vita al nuovo partito. Ma a chi si riferisce oggi Grasso? I destinatari del messaggio possono essere diversi ma il principale interprete dell'altra linea del partito sembra essere Pier Luigi Bersani che da tempo sostiene la necessità di costruire un campo largo per far sì che si possa creare una prospettiva vera per chi non si riconosce nella Lega e nel Movimento 5 stelle. Certo nella sua analisi il Pd dovrebbe tornare sul suo passato, spiegare i motivi della 'rottura' compiuta con il suo popolo, ma la porta nei confronti dei dem resta aperta. E poi ci sono esponenti come Massimiliano Smeriglio o Marco Furfaro che parteciperanno alla convention di Zingaretti, Piazza Grande.Grasso invece sembra impaziente di andare avanti su una proposta autonoma. "Noi andremo avanti - scrive - è quello che chiedono i Comitati territoriali di LeU nati in molte città d'Italia: è quello che chiedono elettori, militanti e dirigenti sui territori, gli stessi che hanno dedicato tempo e risorse alla campagna elettorale che ha portato in Parlamento 14 deputati e 4 senatori, e che meritano più rispetto di quanto riservato loro finora. Meritano la chiarezza di una proposta autonoma e alternativa, non la confusa speranza dell'attesa di un ravvedimento altrui al momento non percepibile".
La lettera si chiude con un appello a sostenere la piattaforma Mediterranea e il viaggio della nave Mare Jonio.
Grasso spiega di essere arrivato a questa scelta dopo una lunga riflessione e dopo aver assistito a una serie di episodi all'interno del partito. "Le diverse e reiterate prese di posizione pubbliche di apertura a rassemblement più o meno 'popolari', legittime ma senza coordinamento alcuno con il coordinamento politico di LeU, mi hanno convinto a fare questa, vi assicuro ultima, forzatura per tutelare il progetto originario, nella speranza che serva far nascere una proposta condivisa per andare avanti, insieme, e costruire Liberi e Uguali".
Già in passato erano arrivati segnali di impazienza nei confronti di Mdp, socio fondatore di Liberi e Uguali, che resiste all'idea di sciogliersi per dare vita al nuovo partito. Ma a chi si riferisce oggi Grasso? I destinatari del messaggio possono essere diversi ma il principale interprete dell'altra linea del partito sembra essere Pier Luigi Bersani che da tempo sostiene la necessità di costruire un campo largo per far sì che si possa creare una prospettiva vera per chi non si riconosce nella Lega e nel Movimento 5 stelle. Certo nella sua analisi il Pd dovrebbe tornare sul suo passato, spiegare i motivi della 'rottura' compiuta con il suo popolo, ma la porta nei confronti dei dem resta aperta. E poi ci sono esponenti come Massimiliano Smeriglio o Marco Furfaro che parteciperanno alla convention di Zingaretti, Piazza Grande.Grasso invece sembra impaziente di andare avanti su una proposta autonoma. "Noi andremo avanti - scrive - è quello che chiedono i Comitati territoriali di LeU nati in molte città d'Italia: è quello che chiedono elettori, militanti e dirigenti sui territori, gli stessi che hanno dedicato tempo e risorse alla campagna elettorale che ha portato in Parlamento 14 deputati e 4 senatori, e che meritano più rispetto di quanto riservato loro finora. Meritano la chiarezza di una proposta autonoma e alternativa, non la confusa speranza dell'attesa di un ravvedimento altrui al momento non percepibile".
La lettera si chiude con un appello a sostenere la piattaforma Mediterranea e il viaggio della nave Mare Jonio.