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'Blitz' di Martina a Lodi per la mensa: "Una vergogna discriminare i bambini"

Il segretario del Pd incontra le famiglie dei piccoli esclusi dalla ristorazione scolastica in seguito al nuovo regolamento comunale della giunta leghista
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ROMA -  "Siamo qui per sostenere una battaglia giusta contro un provvedimento ingiusto. Per stare accanto alle famiglie dei bambini colpiti da questa scelta sbagliata del Comune. È vergognoso discriminare così i bambini e dividere in questo modo una comunità che vive e lavora insieme da anni". Parola del segretario del Pd Maurizio Martina, che questa mattina si è recato a Lodi in visita alle famiglie dei bambini esclusi dalla mensa scolastica a causa di impedimenti burocratici discriminatori, introdotti da un regolamento comunale della sindaca leghista Sara Casanova.

"Sono tantissimi i cittadini che non si sono voltati dall'altra parte - continua Martina, facendo riferimento alla raccolta fondi organizzata dal Comitato Uguali Doveri -  Voglio ringraziare per il lavoro fatto in particolare il comitato e tutte le associazioni che si sono mosse; ora continuiamo l'impegno per uguali diritti e doveri, fianco a fianco".
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ROMA -  "Siamo qui per sostenere una battaglia giusta contro un provvedimento ingiusto. Per stare accanto alle famiglie dei bambini colpiti da questa scelta sbagliata del Comune. È vergognoso discriminare così i bambini e dividere in questo modo una comunità che vive e lavora insieme da anni". Parola del segretario del Pd Maurizio Martina, che questa mattina si è recato a Lodi in visita alle famiglie dei bambini esclusi dalla mensa scolastica a causa di impedimenti burocratici discriminatori, introdotti da un regolamento comunale della sindaca leghista Sara Casanova.

"Sono tantissimi i cittadini che non si sono voltati dall'altra parte - continua Martina, facendo riferimento alla raccolta fondi organizzata dal Comitato Uguali Doveri -  Voglio ringraziare per il lavoro fatto in particolare il comitato e tutte le associazioni che si sono mosse; ora continuiamo l'impegno per uguali diritti e doveri, fianco a fianco".