Rai, Foa blocca ancora il cda. La sponda al veto della Lega su Paterniti al Tg1
Silvio Buzzanca , di SILVIO BUZZANCAAnche questa settimana il presidente evita di convocare il consiglio per impedire la nomina dell'ex corrispondente da Bruxelles, considerata troppo europeista. La protesta di due consiglieri
Stallo completo a Viale Mazzini sulle nomine dei vertici dell'informazione Rai. Il presidente Marcello Foa, infatti, non convoca ancora l'organismo che deve decidere e sembra proprio che la riunione slitterà alla prossima settimana. Anche perché il Consiglio deve essere convocato con 48 ore di preavviso. E questo nonostante i tentativi del consigliere Riccardo Laganà, eletto dai dipendenti, e della dem Rita Borioni che hanno cercato di convincere il presidente a riunire il Cda domani. Facendosi forti delle spinte interne che puntano ad affrontare subito tutta una serie di decisioni che incideranno sul futuro dell'azienda.
Ma Foa non cede e sembra giocare di sponda con Matteo Salvini. Il continuo rinvio della decisione sembra essere provocato dal braccio di ferro fra la Lega e il Movimento Cinque Stelle intorno al nome di Giuseppina Paterniti, indicata dai grillini per la poltrona di direttore del Tg1. Un nome invece non gradito a Matteo Salvini che la…
Ma Foa non cede e sembra giocare di sponda con Matteo Salvini. Il continuo rinvio della decisione sembra essere provocato dal braccio di ferro fra la Lega e il Movimento Cinque Stelle intorno al nome di Giuseppina Paterniti, indicata dai grillini per la poltrona di direttore del Tg1. Un nome invece non gradito a Matteo Salvini che la…
Stallo completo a Viale Mazzini sulle nomine dei vertici dell'informazione Rai. Il presidente Marcello Foa, infatti, non convoca ancora l'organismo che deve decidere e sembra proprio che la riunione slitterà alla prossima settimana. Anche perché il Consiglio deve essere convocato con 48 ore di preavviso. E questo nonostante i tentativi del consigliere Riccardo Laganà, eletto dai dipendenti, e della dem Rita Borioni che hanno cercato di convincere il presidente a riunire il Cda domani. Facendosi forti delle spinte interne che puntano ad affrontare subito tutta una serie di decisioni che incideranno sul futuro dell'azienda.
Ma Foa non cede e sembra giocare di sponda con Matteo Salvini. Il continuo rinvio della decisione sembra essere provocato dal braccio di ferro fra la Lega e il Movimento Cinque Stelle intorno al nome di Giuseppina Paterniti, indicata dai grillini per la poltrona di direttore del Tg1. Un nome invece non gradito a Matteo Salvini che la considera di sinistra e soprattutto - visti i suoi trascorsi a Bruxelles - troppo europeista. Inoltre Paterniti sarebbe osteggiata anche da settori interni all'azienda. Un blocco che riporta in auge il nome di Federica Sciarelli come direttore del tg della rete ammiraglia di Viale Mazzini.
Dunque, il rebus non è stato sciolto nonostante la cena chiarificatrice - Salvini e Di Maio con Conte - in un ristorante a Roma. In primis perché la Lega considera alcuni nomi proposti, non solo quello di Paterniti, troppo di sinistra.
Ma il secondo motivo dello stallo è lo scontro sotterraneo fra il presidente Foa, che si comporta più da di amministratore delegato che da presidente, e il direttore generale Fabrizio Salini, a cui spetterebbero le nomine di Tg e Reti. Di sicuro Foa non convoca la riunione del Cda. Un tempo morto che alimenta il solito chiacchiericcio sui nomi. La Lega al posto di Paterniti vorrebbe Gennaro Sangiuliano. In questo caso al Tg2 andrebbe Giuseppe Carboni (quota M5S), mentre al Tg3 sarebbe riconfermato Luca Mazzà. Se non fosse così, Sangiuliano passerebbe al Tg2 e Carboni al Tg3. Per quanto riguarda le reti, invece, ferma restando l'alternanza tra Lega e M5S, l'ammiraglia sarebbe guidata da Marcello Ciannamea, a RaiDue andrebbe Maria Pia Ammirati e a Raitre Stefano Coletta.
Nel frattempo, però si apre il caso Rainews24. Il direttore Antonio Di Bella sembrava andare verso la riconferma. Ma adesso si pensa ad una donna e il nome più gettonato sarebbe quello di Simona Sala, un nome gradito ai M5S, o Federica Sciarelli (gradita a Matteo Salvini).
Ma Foa non cede e sembra giocare di sponda con Matteo Salvini. Il continuo rinvio della decisione sembra essere provocato dal braccio di ferro fra la Lega e il Movimento Cinque Stelle intorno al nome di Giuseppina Paterniti, indicata dai grillini per la poltrona di direttore del Tg1. Un nome invece non gradito a Matteo Salvini che la considera di sinistra e soprattutto - visti i suoi trascorsi a Bruxelles - troppo europeista. Inoltre Paterniti sarebbe osteggiata anche da settori interni all'azienda. Un blocco che riporta in auge il nome di Federica Sciarelli come direttore del tg della rete ammiraglia di Viale Mazzini.
Dunque, il rebus non è stato sciolto nonostante la cena chiarificatrice - Salvini e Di Maio con Conte - in un ristorante a Roma. In primis perché la Lega considera alcuni nomi proposti, non solo quello di Paterniti, troppo di sinistra.
Ma il secondo motivo dello stallo è lo scontro sotterraneo fra il presidente Foa, che si comporta più da di amministratore delegato che da presidente, e il direttore generale Fabrizio Salini, a cui spetterebbero le nomine di Tg e Reti. Di sicuro Foa non convoca la riunione del Cda. Un tempo morto che alimenta il solito chiacchiericcio sui nomi. La Lega al posto di Paterniti vorrebbe Gennaro Sangiuliano. In questo caso al Tg2 andrebbe Giuseppe Carboni (quota M5S), mentre al Tg3 sarebbe riconfermato Luca Mazzà. Se non fosse così, Sangiuliano passerebbe al Tg2 e Carboni al Tg3. Per quanto riguarda le reti, invece, ferma restando l'alternanza tra Lega e M5S, l'ammiraglia sarebbe guidata da Marcello Ciannamea, a RaiDue andrebbe Maria Pia Ammirati e a Raitre Stefano Coletta.
Nel frattempo, però si apre il caso Rainews24. Il direttore Antonio Di Bella sembrava andare verso la riconferma. Ma adesso si pensa ad una donna e il nome più gettonato sarebbe quello di Simona Sala, un nome gradito ai M5S, o Federica Sciarelli (gradita a Matteo Salvini).