Non si placa la polemica sulla Strada dei Parchi, dopo l'allarme sulla sicurezza dei viadotti sull'A24-A25 lanciato nei giorni scorsi dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. A contestare il ministro, accusandolo di "leggerezza" e mancanza di senso di responsabilità, questa volta è la stessa Regione Abruzzo.
"L'inaudita e spettacolare leggerezza con cui il ministro e il ministero si sono mossi nei giorni precedenti ha già prodotto danni molto consistenti all'economia e al turismo abruzzese", tuona in una nota il presidente vicario abruzzese Giovanni Lolli. Che assicura: "Dobbiamo essere grati ai prefetti abruzzesi che venerdì scorso, nella riunione in Prefettura all'Aquila, hanno dimostrato come si comporta lo Stato di fronte a un problema complesso e delicato come la sicurezza delle autostrade. Grazie ai prefetti abbiamo saputo che, con le misure di limitazione del traffico pesante adottate da Strada dei Parchi, le nostre autostrade sono sicure e percorribili". E conclude: "Quando si ha un ruolo di responsabilità bisogna operare con senso di responsabilità. E ignorare che ogni affermazione fatta da fonti autorevoli ha pesanti e incalcolabili conseguenze testimonia una inadeguatezza istituzionale disarmante".
La risposta del ministero non si fa attendere. Il Mit respinge gli attacchi al mittente e a sua volta accusa di "irresponsabilità" i politici locali: "È da irresponsabili sostenere che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si sia comportato con leggerezza sul caso delle autostrade A24 a25. Forse qualche esponente politico abruzzese preferisce fare campagna elettorale piuttosto che evitare un'altra Genova", si legge in un comunicato di replica. "Senza un intervento pronto e puntuale del dicastero, su input del ministro Toninelli, non si sarebbero prese quelle misure minime a tutela di chi viaggia. Misure che erano ormai improrogabili - conclude la nota - vista la gravità delle conclusioni contenute nella relazione dell' ufficio ispettivo territoriale. Si è ovviato dopo anni di inerzia e a brevissimo, grazie allo sblocco anticipato dei fondi, partiranno i progetti di messa in sicurezza".
A proporre all'Abruzzo di chiedere materialmente i danni al Mit per i "falsi allarmi sull'A24-A25" è invece il deputato del Pd Camillo D'Alessandro. Auspicando "sentenze clamorose che facciano rumore", il parlamentare invita la Regione a perseguire "ministro di Infrastrutture e Trasporti Toninelli, ministero, soggetti politici e quanti in questi giorni hanno lanciato allarmi sull'autostrada, falsi e fuori luogo", con danni all'immagine dell'Abruzzo "che già si stanno riflettendo sull'imminente stagione invernale". E conclude: "Se un'autostrada è pericolosa si chiude, altrimenti si tace".
"Pretendiamo che si chieda scusa agli abruzzesi e agli italiani - aggiunge la deputata dem Stefania Pezzopane - e chiediamo al ministro toninelli di firmare i decreti e di far iniziare subito i nuovi cantieri per una rapida messa in sicurezza".
"L'inaudita e spettacolare leggerezza con cui il ministro e il ministero si sono mossi nei giorni precedenti ha già prodotto danni molto consistenti all'economia e al turismo abruzzese", tuona in una nota il presidente vicario abruzzese Giovanni Lolli. Che assicura: "Dobbiamo essere grati ai prefetti abruzzesi che venerdì scorso, nella riunione in Prefettura all'Aquila, hanno dimostrato come si comporta lo Stato di fronte a un problema complesso e delicato come la sicurezza delle autostrade. Grazie ai prefetti abbiamo saputo che, con le misure di limitazione del traffico pesante adottate da Strada dei Parchi, le nostre autostrade sono sicure e percorribili". E conclude: "Quando si ha un ruolo di responsabilità bisogna operare con senso di responsabilità. E ignorare che ogni affermazione fatta da fonti autorevoli ha pesanti e incalcolabili conseguenze testimonia una inadeguatezza istituzionale disarmante".
La risposta del ministero non si fa attendere. Il Mit respinge gli attacchi al mittente e a sua volta accusa di "irresponsabilità" i politici locali: "È da irresponsabili sostenere che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si sia comportato con leggerezza sul caso delle autostrade A24 a25. Forse qualche esponente politico abruzzese preferisce fare campagna elettorale piuttosto che evitare un'altra Genova", si legge in un comunicato di replica. "Senza un intervento pronto e puntuale del dicastero, su input del ministro Toninelli, non si sarebbero prese quelle misure minime a tutela di chi viaggia. Misure che erano ormai improrogabili - conclude la nota - vista la gravità delle conclusioni contenute nella relazione dell' ufficio ispettivo territoriale. Si è ovviato dopo anni di inerzia e a brevissimo, grazie allo sblocco anticipato dei fondi, partiranno i progetti di messa in sicurezza".
A proporre all'Abruzzo di chiedere materialmente i danni al Mit per i "falsi allarmi sull'A24-A25" è invece il deputato del Pd Camillo D'Alessandro. Auspicando "sentenze clamorose che facciano rumore", il parlamentare invita la Regione a perseguire "ministro di Infrastrutture e Trasporti Toninelli, ministero, soggetti politici e quanti in questi giorni hanno lanciato allarmi sull'autostrada, falsi e fuori luogo", con danni all'immagine dell'Abruzzo "che già si stanno riflettendo sull'imminente stagione invernale". E conclude: "Se un'autostrada è pericolosa si chiude, altrimenti si tace".
"Pretendiamo che si chieda scusa agli abruzzesi e agli italiani - aggiunge la deputata dem Stefania Pezzopane - e chiediamo al ministro toninelli di firmare i decreti e di far iniziare subito i nuovi cantieri per una rapida messa in sicurezza".