Parla da una Svezia in piena crisi politica, alle prese con la difficile sfida dell'integrazione dei migranti, Sergio Mattarella. E proprio all'immigrazione e al ruolo dell'Unione europea dedica buona parte del suo discorso. L'Europa è sempre la bussola del capo dello Stato, dinanzi alle pulsioni del sovranismo."Compito di ognuno di noi, cittadini europei, è mantenere viva la visione dei Padri fondatori, passandola intatta e sempre più solida, in una simbolica staffetta, alle generazioni future", dice il capo dello Stato. Ma l'Unione deve fare fronte alle sfide della modernità e dell'integrazione. "Ci auguriamo che i Membri dell'Unione Europea - tutti - riescano a identificare e perseguire politiche sempre più comuni, volte a governare con coraggio un fenomeno non certo destinato ad esaurirsi", dice parlando del flusso di migranti. E rivendica: "L'Italia è impegnata senza riserve su questo terreno, a partire dalla drammatica emergenza dei salvataggi in mare e degli sbarchi di centinaia di migliaia di migranti".
Ammette che l'Europa affronta delle difficoltà: "Attraversa un momento non facile, dopo le elezioni europee bisognerà trovare il modo di rilanciare il ruolo dell'Ue", ha detto incontrando il premier svedese uscente Stefan Lofven. "L'edificio che è stato costruito si deve completare. Rafforzando il pilastro sociale dell'Ue perché i cittadini, che hanno sofferto per la crisi economica, si sentano davvero parte della casa europea".
Poi invoca un Parlamento che unisca più che dividere: "Nel Parlamento quel che unisce è sempre di più di quel che divide" e "il Parlamento è il luogo dove si esercita la volontà popolare", dice. Il presidente ha visitato il parlamento monocamerale svedese: "Sono rimasto colpito, quando ho visitato l'aula, vedendo che i posti dei parlamentari non sono divisi per partito ma per appartenenza di collegio. È un messaggio importante". Domani il parlamento svedese si esprimerà per dare o negare la fiducia al terzo tentativo di esecutivo dopo le elezioni del 9 settembre che hanno dato un esito incerto. Al quarto tentativo a vuoto si tornerà alle urne.
Ammette che l'Europa affronta delle difficoltà: "Attraversa un momento non facile, dopo le elezioni europee bisognerà trovare il modo di rilanciare il ruolo dell'Ue", ha detto incontrando il premier svedese uscente Stefan Lofven. "L'edificio che è stato costruito si deve completare. Rafforzando il pilastro sociale dell'Ue perché i cittadini, che hanno sofferto per la crisi economica, si sentano davvero parte della casa europea".
Poi invoca un Parlamento che unisca più che dividere: "Nel Parlamento quel che unisce è sempre di più di quel che divide" e "il Parlamento è il luogo dove si esercita la volontà popolare", dice. Il presidente ha visitato il parlamento monocamerale svedese: "Sono rimasto colpito, quando ho visitato l'aula, vedendo che i posti dei parlamentari non sono divisi per partito ma per appartenenza di collegio. È un messaggio importante". Domani il parlamento svedese si esprimerà per dare o negare la fiducia al terzo tentativo di esecutivo dopo le elezioni del 9 settembre che hanno dato un esito incerto. Al quarto tentativo a vuoto si tornerà alle urne.